Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2004
Domanda 10 novembre 2004
Desidero innanzitutto ringraziarVi per la sollecitudine nella risposta, un elemento davvero provvidenziale quando ci si trova "sulle spine". Il modulo che ho firmato e' una "Proposta di Vendita" e dovrebbe essere stipulato tra un Cliente e una Impresa Venditrice in quanto Toyota Italia non intrattiene alcun rapporto diretto con la propria clientela. Stando a quanto mi e' stato detto dalla Toyota questi moduli possono essere utilizzati esclusivamente dalle concessionarie delle rete di vendita Toyota. Nel modulo invece la Impresa Venditrice non e' definita: gli spazi relativi alla ragione sociale, indirizzo, partita IVA sono tutti in bianco. Non e' stato apposto da parte del venditore nessun timbro o nessuna indicazione a concessionarie autorizzate di riferimento. E' presente solo una firma non direttamente riconducibile al nome e cognome del venditore. Da una lettura dei termini del "contratto" mi sembra che in caso di inadempienza da parte del Cliente per mancato pagamento (e quindi mancata consegna) del veicolo, l'Impresa Venditrice puo' trattenere la caparra del 10%. Poiche' non ho versato alcuna caparra e' corretto dedurre che non sono soggetto ad alcuna "ritorsione" da parte della Concessionaria che comunque non corrisponde alla Impresa Venditrice che dovrebbe essere stata definita nel modulo di "Proposta di Vendita"? Per tutta una serie di elementi concordati "a voce" con il venditore e poi rimasti disattesi, sarebbe mia intenzione lasciar decadere questo acquisto e puntare ad un'altra vettura. Nella giornata di domani provero' ad inviarVi una copia della "Proposta di Vendita" per una migliore valutazione. Ringraziando nuovamente per la preziosa collaborazione porgo i migliori saluti.
Mario

Risposta ADUC
nel momento in cui la concessionaria venditrice vorra' vantare il credito nei suoi confronti, e' sufficiente che abbia il contratto con la SUA firma. Non sara' un problema riempire gli spazi ulteriori e comunque il dato di fatto di poter esibire il contratto con la sua firma, costituira' prova evidente della sussistenza di un rapporto e quindi del suo impegno. Motivo per cui, ci pare che la sua impostazione non debba essere proseguita in concreto: infatti, in contenzioso non potrebbe spuntarla sotto questo aspetto. L'unico elemento che potrebbe opporre e' il caso in cui potesse sostenere di essere stato indotto truffaldinamente alla stipula: ma deve essere comprovato, non basta affermarlo. Di conseguenza, siamo spiacenti di doverle confermare che il contratto e' valido nei termini -e nei soli termini- in esso indicati, salva prova contraria che pero' deve essere prodotta da lei.
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