Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 novembre 2004
Domanda 10 novembre 2004
Salve, vi scrivo perche' avrei intenzione di stipulare una polizza assicurativa "malattia" (nella formula "completa", cioe' con le maggiori garanzie). Per prima cosa ho dato un'occhiata in rete per vedere di capire le varie differenze e cercare qualche consiglio utile. Piu' andavo a fondo nelle ricerche e piu' i miei dubbi aumentavano... Vi sarei molto grato se potreste darmi qualche consiglio relativamente ad alcune questioni che elenco qui di seguito:
- clausola di recesso: rappresenta il mio maggior dubbio, in quanto se faccio una assicurazione e poi mi ammalo gravemente, che so, un tumore o un infarto e l'assicurazione (dopo ovviamente aver adempiuto agli obblighi per questo sinistro) recede, quale altra assicurazione potra' poi voler stipulare una nuova polizza con un tale soggetto a rischio?? Tutte le compagnie praticano questa clausola o ce ne sono alcune che non la l'hanno?? E' legata alla durata del contratto??
- durata: anche riguardo a quanto sopra, che durata consigliate? 1 anno tacitamente rinnovabile o pluriennali??
- periodo di carenza: e' vero che per le normali malattie e' di 30 giorni?? Non e' eccessivo??
- clausola compromissoria: e' legale??
Ovviamente quanto su esposto mi crea dei grossi dubbi: ad esempio: - Se tutte le polizze hanno la clausola di recesso, forse e' meglio non stipulare una polizza "completa", ma solo una "grandi rischi" (se mi viene una piccola cosa tipo l'appendicite, vado all'ospedale, mentre per infarti o tumori sono coperto totalmente dall'assicurazione). Cosi' almeno spendo meno, tanto sono soggetto comunque alla clausola di recesso per malattie gravi. O al limite una polizza "integrativa" (che copre soltanto le cose non disponibili presso il S. S. N.). Piu' ci penso e piu' la clausola di recesso mi sembra un controsenso con una polizza di tipo "completa" (spendo soltanto di piu'...), ed in fondo nessuno pensa alla bronchite quando stipula un polizza malattia, ma a ictus, tumori, riabilitazioni, ecc. ecc. Per le "piccole malattie" in fondo puo' bastare il Servizio Sanitario Nazionale (almeno finche' non lo privatizzano...).
- Oppure puo' convenire stipulare una polizza con una compagnia estera dove non applichino il recesso (comunitaria, ad esempio tedesca, o extracomunitaria, cioe' svizzera): non ho idea della spesa, ma almeno so di essere coperto fino a 70-75 anni senza clausole di recesso e qualsiasi cosa mi accada. Non so veramente cosa fare, vorrei davvero stipulare una assicurazione per malattia, ma non vorrei dover pagare tanti soldi per una cosa "poco" utile. Mi scuso per essermi dilungato e Vi ringrazio in anticipo per gli eventuali consigli che vorrete o potrete darmi.
Vi saluto cordialmente.
Ugo, da Firenze

Risposta ADUC
non crediamo che trovera' un'assicurazione che non preveda la facolta' di risolvere il rapporto a seguito di un sinistro. Generalmente, si riesce ad ottenere che la stessa facolta' sia consentita anche al cliente in quanto consentirlo solo all'assicurazione e' ritenuto vessatorio; ma e' piu' difficile che -a fronte di previsione univoca a favore della sola compagnia- il giudice dichiari nulla in toto la clausola (in ogni caso, potrebbe tentare anche un contenzioso in tal senso). Ci pare poi strano che ci siano delle polizze di questo tipo solo annuali: di solito sono tutte pluriennali (in quanto piu' convenienti per la compagnia). Per il resto, dipende dai singoli contratti.
Se scegliere una polizza omnicomprensiva (e quindi meno mirata: carente sotto taluni aspetti ed inutilmente coprenti in altri meno rilevanti) oppure delle polizze piu' mirate -con la coscienza quindi di doversi pagare i piccoli sinistri e di essere invece coperto in caso di eventi gravi, oppure viceversa, e' una questione soggettiva: dipende dalle esigenze. Per fare un esempio, un giovane potrebbe essere piu' interessato ad avere la copertura anche per i piccoli infortuni, mentre un anziano e' piu' probabile che sfrutti il contratto per casi veramente gravi e sia quindi piu' disposto a rischiare di non vedersi riconosciuto nulla per il braccio rotto, ma ad avere una copertura totale in caso di intervento chirurgico, con conseguente maggiore serenita'.
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