Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 novembre 2004
Domanda 1 novembre 2004
Buongiorno. Alla fine del Giugno 2004, a causa della rottura di un ponte che avevo da molti anni, mi sono rivolto ad un dentista (consigliatomi da un mio collega) che, dopo avermi visitato, mi consigliava di sottopormi ad una cura ortodontica al termine della quale avrebbe potuto installarmi un nuovo ponte in sicurezza. Fino al termine della cura ortodontia mi avrebbe applicato un ponte provvisorio. Io accettavo tale consiglio e il dentista mi rassicurava dicendomi che nel giro di una settimana avrei avuto sia il byte che il ponte provvisorio. La visita si concludeva con i calchi della mia arcata dentaria superiore ed inferiore. In tale occasione lasciavo alla segretaria 100 euro come acconto. Nella prima settimana di Luglio mi recavo dal dentista de quo il quale mi consegnava un byte (di cui sono ancora in possesso) e mi applicava un ponte provvisorio. Lo stesso chiedeva di avere per la cura ordontica e per il ponte provvisorio 2500 euro subito. Io, molto ingenuamente, glia consegnavo un assegno da 2400 euro avendo gia' pagato 100 euro la volta precedente. Il dentista non mi rilasciava quietanza adducendo quale giustificazione la mancanza della segretaria. Dopo soli due giorni il ponte provvisorio di cui sopra si rompeva. Ritornavo dal dentista il quale mi riprendeva l'impronta in quanto quella precedente l'aveva persa o comunque non la trovava e mi riconvocava un paio di giorni dopo. In tale nuovo incontro lo stesso cercava invano di installarmi un ponte grossolanamente errato per dimensioni. Dopo un'altra settimana mi riconvocava ma il risultato non mutava nel senso che provava a installare un ponte che non andava bene poiche' mi impediva una chiusura normale. Insomma, tralasciando una serie di episodi che mettono in luce l'incompetenza di questo dentista, si arrivava al 27 luglio (dopo 3 giorni sarei dovuto partire) ancora privo di un ponte. In questo ultimi incontro il dentista provava per l'ennesima volta a installare un ponte provvisorio che per l'ennesima volta si rivelava assolutamente non conforme alla mia arcata dentaria. Ormai esasperato informavo il dottore che volevo rescindere il nostro rapporto e che, chiaramente... credo, avrei voluto avere i miei soldi. Il dentista si rammaricava ma si dimostrava accondiscendente e mi prometteva che mi avrebbe restituito i miei soldi. Lo stesso 27 luglio mi recavo per la prima volta da un altro dentista che prendeva anch'egli l'impronta dentaria e il 29 luglio (2 giorni dopo!!) mi montava il ponte provvisorio senza alcun problema. Ho portato tale ponte per quasi due mesi ed esattamente fino al 19 ottobre quando il nuovo dentista mi ha installato il ponte definitivo. Durante questi mesi ho cercato bonariamente di mettermi in contatto con il primo dentista che si e' sottratto a tutti i miei tentativi fino agli ultimi giorni quando mi ha detto che sarebbe disponibile, giusto per venirmi incontro, a restituirmi la meta' di quanto da me ricevuto (1250 euro). Ora, al di la' del comportamento di questo signore e al di la' della mia ingenuita' (per usare un eufemismo), rappresentando che tale dentista non mi ha installato alcun ponte ne' defintiivo ne' provvisorio e che io di fatto non ho mai iniziato alcuna cura ortodontica per i motivi sopra citati (a proposito il byte non l'ho consegnato poiche' non sono riuscito piu' a vedere il dentista), vorrei chiedere quale comportamento posso tenere? Grazie.
Pietro, da Roma

Risposta ADUC
invii a questo dentista una raccomandata A/R in cui gli intima di restituirle il dovuto entro 15 giorni dalla ricezione della raccomandata stessa, altrimenti adira' le vie legali. Senza riscontro nel tempo dato, vada dal giudice di pace della sua citta'.
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