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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 ottobre 2004
Domanda 15 ottobre 2004
Buongiorno, sono stata truffata da una ditta di Pordenone Euroline by geda srl, inizialmente sono stata contattata telefonicamente dicendomi che sarebbe passato un incaricato a portami una tessera sconto che mi dava diritto di comprare dei loro prodotti con degli sconti particolari. Io accettai di ricevere l'interessato e in data 01.10.2004 si reco' a casa mia spiegandomi che questa tessera valeva per 5 anni che avevo l'obbligo di fare un acquisto in 5 anni senza limiti di spesa, al che' io, ingenuamente e sbadatamente, firmai. Mi lascio' un campionario di asciugamani che dopo 15 giorni sarebbe passato un altro operatore a ritirare se non volevo tenerli e a consegnarmi la famosa tessera sconto definitiva. La mattina seguente mi accorsi che sul foglio di commissione c'era la scritta "spesa di euro 1980.00 max in 5 anni" al che' chiamai subito la ditta chiedendo chiarimenti su questa specifica e mi venne risposto da piu' operatori che non dovevo assolutamente pagare quella cifra, ma avrei dovuto pagare solo quello che avrei scelto dai loro cataloghi, considerando che vendevano lenzuola, asciugamani ecc. dissi va be' un asciugamano in 5 anni lo posso prendere!!! e cosi' passarono i sette giorni per il diritto di recesso. Oggi 12.10.2004 si presenta l'operatore dicendomi che devo fare un acquisto di 1980.00 euro obbligatorio, dicendo che ho capito male, che se voglio togliermi il peso di comprare subito qualcosa cosi non ci penso piu', perche' ormai il contratto non si puo' piu' disdire, e cosi' ho ordinato la merce e mi resta di pagarmela!!! Ma non e' proprio possibile recedere da un contratto anche dopo il termine dei 7 giorni?
Stefania, da Lonato Brescia

Risposta ADUC
l'unico modo per risolvere il contratto adesso e' corrispondere una penale (del 20-30%: ci risulta che sia gia' indicata in questi contratti e quindi puo' gia' fare la richiesta di risoluzione senza doversi rivolgere in giudizio). L'alternativa e' di sostenere di essere stati indotti in errore alla firma: ma occorrerebbero testimoni e comunque nel momento in cui ammettesse di aver copia del contratto e quindi di aver potuto leggere le condizioni ed esercitare il recesso, non troverebbe molta clemenza nel giudice. Questo tipo di contestazioni si possono avanzare quando si possa sostenere di non aver ricevuto copia del contratto.
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