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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 ottobre 2004
Domanda 8 ottobre 2004
Buongiorno, avrei bisogno della seguente informazione: il 31/12/2003 ho acquistato presso un negozio di Milano (Italia) multimarca per accessori per moto un casco del valore commerciale di euro 319.00 della marca LEM modello Tornado RRG. Nel mese di febbraio 2004 ho riscontrato un difetto: quando si apriva la visiera, la stessa andava a toccare l'aeratore della presa d'aria, con la conseguente graffiatura della visiera e dell'aeratore. Sono andata immediatamente presso il negozio con scontrino di acquisto ho esposto il problema chiedendo eventualmente di poter cambiare l'aeratore e visiera la risposta e stata sconcertante l'azienda Cesare Landi e' fallita ed e' impossibile cambiare il casco e trovare i pezzi di ricambio, noi non possiamo fare niente. Incredula, scrivo una mail direttamente alla Cesare Landi per richiesta di spiegazione, nessuna risposta. Dopo due mesi circa e piu' esattamente ad aprile 2004 mi arriva la tanto attesa risposta: la Luma Italia S.r.l. ha acquistato la societa' Cesare Landi produttore del marcio LEM e specificando che da maggio 2004 sara' possibile ritrovare in commercio i pezzi di ricambio e che sara' loro premura trovare una soluzione e rispondere a tutte le esigenze dei loro clienti. Mi precipito in negozio con tanto di lettera della Luma, il negoziante mi ha detto di ritornare settembre 2004 perche' non si erano ancora organizzati con i nuovi rappresentanti. Finalmente arriva settembre 2004, mi presento in al negoziante, lui tutto sorridente mi ritira il casco. Il casco viene preso in consegna e dato al rappresentante, dopo un mese telefono e mi viene detto che l'aeratore staccandolo dal casco si era rotto e che non avevano piu' il pezzo, e che mi avrebbe sostituito il casco ma di un altro colore che definirei orribile, inoltre il rappresentante mi ha confermato che i caschi del modello TORNADO hanno tutti quel difetto riportato all'inizio della lettera. Io non accetto e propongo eventualmente anche un casco di livello superiore sempre Lem modello Tsunami valore commerciale? 349,00 pagandone la differenza. La risposta del rappresentante del 06/10/2004 e' stata che io dovevo pagare il casco intero eventualmente con uno piccolo sconto oppure provare un casco che sara' in commercio a gennaio o febbraio 2005 della misura XS senza nessun sovrapprezzo, il problema che il mio casco che mi e' stato danneggiato e' della misura S, ho fatto un'altra proposta di aspettare eventualmente la produzione di una eventuale misura S, la risposta sempre del rappresentante e' stata che devo pagare il prezzo intero del casco misura S, stesso casco del misura SX. La sera stessa del 06/10/2004 mi ritelefona il rappresentate dicendomi che avevano trovato l'aeratore dello stesso modello del mio casco. In questo momento sono perplessa e mi domando il perche' dovrei riprendere il mio casco che mi hanno rotto con un pezzo sicuramente sano ma il casco essendo in fibra e quindi delicatissimo non sono piu' sicura che sia conforme alla normativa CEE ed in piu' detto dal rappresentate che tutti i modelli TORNADO sono difettosi, e poi perche' su un cambio solo di modello e non di marca dovrei pagare il prezzo di acquisto intero e non solo dare eventualmente la differenza, e ancora una domanda ammettendo che anche la misura XS di questo nuovo casco mi vada bene cpme faccio ad essere sicura che non sia un casco che usano per prova? Pertanto vorrei sapere se c'e' la possibilita' di cambiare il modello del casco e non avere un casco riparato ma che avra' sempre lo stesso difetto. Grazie per aver letto questa lunghissima lettera e per le risposte.
Monica, da Milano

Risposta ADUC
in realta', sarebbe possibile ottenere qualcosa agendo sul venditore: ma occorre dimostrare che si e' di fronte ad un difetto di produzione originario. Il problema e' che per dimostrare il difetto di produzione occorre una perizia tecnica (altrimenti, non si puo' sostenerlo con certezza -non in termini di legge). A questo punto, poi, la situazione si e' ulteriormente confusa riconsegnando il casco, non e' neanche ben chiaro a che titolo. Quel che e' certo, e' che adesso l'origine del vizio non sara' piu' comprovabile. Riteniamo pertanto che la cosa piu' saggia sia di fare un tentativo di conciliazione davanti al giudice di pace od in Camera di Commercio.
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