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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 settembre 2004
Domanda 21 settembre 2004
4-5 mesi fa sono stato contattato per la prima volta da un operatore Telecom che mi proponeva una connessione adsl ed ho rifiutato. Nell'arco di 1 mese e mezzo successivo circa, sono stato contattato almeno altre 2 o 3 volte sempre rifiutando. Alla fine l'ultima volta un'operatrice della Telecom mi ha tenuto al telefono 15 minuti spiegandomi dettagliatamente quella che era la proposta e cioe':
- l'attivazione (una tantum di 50 euro) non era proprio per una linea ADSL ma per una innovazione della linea tradizionale che avrebbe avuto delle particolari protezioni per le connessioni, prestazioni di connessione come l'ADSL e il traffico ADSL era gratis fino al 15 Settembre 2004.
- quello che mi sarebbe arrivato a casa (filtri e modem) sarebbe stato di mia proprieta' (coperto comunque dalle garanzie come se fosse in comodato), infatti l'operatrice ha tenuto a precisarmi che il modem datomi in dotazione e' compatibile con tutti i sistemi operativi e con TUTTI I PRINCIPALI OPERATORI di telefonia Wind, Infostrada, Tele 2. Successivamente sul portale di Alice ADSL ho notato come l'allora proposta denominata "Alice Free" avesse le stesse caratteristiche della proposta da me sottoscritta (che doveva essere solo una innovazione della linea tradizionale) e gia' li ero un po' perplesso ma comunque ho pensato che con quei 50 euro di attivazione era come se mi fossi comprato un modem ADSL considerato che poi rimaneva mio. Ora per motivi personali che non devo giustificare a Telecom ho chiesto telefonicamente la disdetta del servizio e mi e' stato comunicato che il contratto (che non ricordo di avere mai visto e di sicuro non ho firmato) deve essere minimo di 1 anno, quindi non posso disdire. L'operatrice mi ha anche detto che il modem non e' mio ma e' in comodato d'uso e che al recesso lo devo rendere. Ora io ho pagato (50 euro di attivazione ma fossero stati 50 cents era uguale) perche' mi e' stato detto che avrei avuto certe cose che adesso scopro non essere vere E NON LO RITENGO GIUSTO! All'operatrice che mi ha svelato le ultime novita' ho chiesto se era possibile risalire all'operatrice che mi ha contatto a suo tempo raccontandomi delle frottole per farmi aderire al servizio e mi ha detto che non era possibile (mi sembra strano) mi ha solo dato un numero di fax al quale fare reclamo ma non so con quale esito. Avete voi qualche idea su come fare per avere un minimo di giustizia? Grazie. P. S.: io voglio recedere dal servizio ADSL in ogni caso, poi per il modem e i 50 euro si vedra'. Grazie ancora.
Mirko, da S. M. Maddalena-Occhiobello

Risposta ADUC
ci scusi, ma parlare di "motivi personali che non devo certo giustificare a Telecom" ci da' l'impressione che in ogni caso lei non abbia sufficientemente chiaro cosa sia un contratto. Un contratto e' un impegno tra DUE parti: ritenere di poter fare e disfare liberamente senza obblighi e conseguenze e' un po' troppo. Anche per un consumatore. Lei assume un impegno, lei si assume le conseguenze in caso di risoluzione anticipata. Ci spiace, ma questo e' giusto. Ritenere di poter risolvere liberamente e senza vincoli un contratto e' sbagliato concettualmente e pericoloso socialmente, per questo ci teniamo che le sia ben chiaro il concetto: perche' se puo' farlo lei allora possono anche farlo A lei e questo vorrebbe dire che non esisterebbero piu' garanzie o certezze e quindi anarchia assoluta e nessuna tutela. Detto questo, il problema suo e' che si e' fidato di una descrizione sostanzialmente verbale (anche se avendo lei verificato su Internet dovrebbe pero' aver rilevato immediatamente dubbi ed incongruenze e quindi era in tempo a rimediare).
Quanto possiamo dirle noi, e' che sicuramente puo' ottenere la risoluzione contrattuale, rivolgendosi al giudice di pace se Telecom non accetta volontariamente. Ma una penale dovra' pagarla, perche' E' GIUSTO che la paghi. Per quanto concerne le condizioni che si sono dimostrate non veritiere, fa bene a contestarle - anche su questo, sara' poi il giudice a decidere - per quanto sul sito sono riportate. Il primo passo che lei deve fare, e' di provare un tentativo di conciliazione tramite il Garante per le Comunicazioni: sul sito clicca qui trova il modulo adeguato. Decorsi pero' inutilmente 30 gg occorrera' si rivolga al giudice.
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