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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2004
Domanda 18 settembre 2004
Buongiorno, vorrei esporvi il mio problema e chiedervi consiglio su come, se possibile, far valere i miei diritti. Sono stato in affitto in un locale per il periodo, Marzo-Dicembre 2003. Ho sempre trattato di tutti gli aspetti con un avvocato che si cura delle finanze della padrona dell'appartamento. Avevo dato il classico anticipo di 3 mesi (1360 euro). Ho sempre pagato regolarmente l'affitto (3 mesi anticipati) e tutte le bollette che mi arrivano a nome del proprietario del locale, perche' di comune accordo non ritenevamo economicamente vantaggioso cambiare intestatario per un periodo cosi' breve. Il 30 dicembre lascio il locale, come da avviso tramite lettera, vuoto, cosi' come consegnatomi. A gennaio chiedo che mi venga ridata la caparra. Tentennano e non ho notizie... Arriva marzo e dopo molte telefonate la segretaria mi dice: "ma non ha ricevuto nessuna raccomandata??"...
Dico di no... e pochi giorni dopo mi arriva un accredito di 705,00 euro... (invece dei 1360)... Pochi giorni dopo ancora arriva la raccomandata... con tono poco amichevole mi si dice che la padrona di casa aveva avuto la spiacevole sorpresa nel vedersi arrivare una bolletta del gas di 350 euro circa e una bolletta della luce di altre 350 euro circa, in piu' aveva trovato il bagno in condizioni indecorose e ha dovuto spendere altri 50 euro per farlo pulire. Mah...!! sempre avuto ottimi rapporti... va bene... Ma nella raccomandata non c'era nessun giustificativo... nessuna fotocopia delle bollette... nessuna fotocopia della ricevuta per aver fatto pulire il bagno... Io mi dico... va bene i 350 euro per il gas... l'appartamento aveva il riscaldamento autonomo... ci stava... va bene che ho lavato il bagno 3 volte prima di andare via, e non potevo immaginare che la signora ci mangiasse in bagno... (vi assicuro che era tale e quale a come l'ho trovato, ma questo e' indimostrabile). Ma... 350 euro per luce... era impossibile... Rompo e rirompo le scatole per avere via fax almeno la copia della bolletta della luce... in data 29/03/2004... finalmente, arriva il fax... e leggendo il dettaglio della bolletta, mi accorgo che ci sono spese che partono dal 28/12/2001... in pratica il precedente affittuario aveva chiuso il contratto telefonicamente prima di andare via. La signora non sapeva nulla... e quando io ho cominciato a utilizzare luce... mi e' arrivata la bolletta con tutti gli arretrati... Facendo 2 conti (molto a loro favore), mi aspetterebbero almeno 170 euro circa... richiamo e richiamo... ma nulla, la risposta e' sempre la stessa... "si si i soldi dobbiamo ridarglieli, ma... l'avvocato oggi non c'e'... la signora e' in ferie... abbiamo appena aperto... ecc. ecc." Mi sembra di avere avuto molta pazienza. Ora e' diventata una questione di principio... Cosa devo fare per farmi rispettare da questo "avvocato" e far rivalere i miei diritti!! Grazie della collaborazione e del tempo prestatomi...
Luciano, da Milano

Risposta ADUC
deve farsi valere imponendo lei i tempi, visto che la sua controparte gioca a non farsi trovare. Le consigliamo di inviare una raccomandata A/R alla sua ex proprietaria, in cui, brevemente e senza commenti, presenta la question con tutte le relative pezze di appoggio e chiede soddisfazione economica delle sue ragioni entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata stessa, minacciando in alternativa le vie legali. Trascorso il tempo dato si rechi dal giudice di pace della sua citta'. Vista la questione e gli importi in gioco, potra' stare in giudizio senza spese e senza avvocato.
Secondo noi, rispetto a quanto ci ha raccontato, cercheranno di transare prima di arrivare davanti al giudice, magari cercnado di farle paura che loro l'avvocato lo hanno e sicuramente in giudizio sara' piu' bravo di lei (faccia attenzione a non dire mai che non si avvarra' di una avvocato nell'eventuale giudizio). Sta a lei stabilire, anche rispetto al tempo che dovra' dedicare alla questione, se le transazioni che le offriranno saranno
interessanti o meno per lei.
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