Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 settembre 2000
Cara Aduc,
ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestatati e vengo ad esporre immediatamente la questione che mi spinge a scrivervi.
In data 9/9/2000 mi viene recapitata una raccomandata A/R (servizio notificazioni atti giudiziari) recante l'ingiunzione di pagamento per una infrazione al codice della strada e precisamente per un eccesso di velocita’ (87Km/h in un luogo in cui il limite e’ di 50Km/h), rilevato da un autovelox velomatic 512 in circostanze che tuttora non riesco a spiegarmi. Premetto che non ho ricevuto la documentazione fotografica relativa all'infrazione. Ovviamente il fermo non e’ stato effettuato. Sono a conoscenza (data l'ampia navigazione dei casi analoghi riportati sul vostro sito) della possibilita’ di un proficuo ricorso al giudice di Pace. Quello che mi preme chiedervi e’ se le motivazioni addotte dall'agente contestatore siano sufficienti a sconsigliare un ricorso in merito. Lo stesso sostiene che "la violazione non e’ stata contestata immediatamente (art.384 dpr 495/1992) in quanto l'apparecchiatura di rilevamento ha consentito la determinazione dell'illecito da parte dell'unico agente addetto al servizio, quando il veicolo oggetto di rilievo, lanciato ad elevata velocita’ ed in condizioni di traffico che ne impedivano il fermo, era ormai distante dal punto di accertamento e comunque nell'impossibilita’ ad essere fermato in tempo utile e nei modi regolamentari".
Date le premesse mi viene da chiedere:
1) Trovandomi a transitare in una strada provinciale che attraversa la campagna (il verbale e’ della Polizia Municipale di Castelnuovo Bormida, Alessandria)e’ possibile sostenere che le condizioni di traffico impedivano il fermo?
2) Che cosa significa "in tempo utile", utile per cosa, per andare a pranzo, poiche’ erano le 13.33 ora legale (o 12.33 ora solare, come rilevato dal velomatic 512)?
3) il fermo era effettivamente impossibile, data la presenza di un solo agente accertatore (che forse era nei pressi dell'apparecchiatura con la sua bicicletta)?
4) E' contestabile un'ingiunzione che palesemente odora di modulo standard approntato per questo genere di infrazioni, poiche’ reca la data del 31/8/2000 per una infrazione del 18/7/2000 (la data dell'ufficio postale di partenza e’ quella del 8/9/2000), inducendo a sospettare che nemmeno sia stato preparato un verbale nel momento in cui venne rilevata l'infrazione, ma largamente a posteriori?
5) E’contestabile lo stesso verbale di contestazione se la firma dell'agente accertatore, accanto al suo nome per esteso prestampato, sono solo le sue iniziali scritte in stampatello?
6) Sono ancora in termini per il ricorso al giudice di pace?
7) Eventualmente, a quale giudice di pace devo rivolgermi essendo io residente in Cavatore (AL)?
8) In caso di rigetto del ricorso quali ulteriori sanzioni o spese mi verrebbero computate?
Grazie ancora per la gentile attenzione e cordiali saluti,
ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestatati e vengo ad esporre immediatamente la questione che mi spinge a scrivervi.
In data 9/9/2000 mi viene recapitata una raccomandata A/R (servizio notificazioni atti giudiziari) recante l'ingiunzione di pagamento per una infrazione al codice della strada e precisamente per un eccesso di velocita’ (87Km/h in un luogo in cui il limite e’ di 50Km/h), rilevato da un autovelox velomatic 512 in circostanze che tuttora non riesco a spiegarmi. Premetto che non ho ricevuto la documentazione fotografica relativa all'infrazione. Ovviamente il fermo non e’ stato effettuato. Sono a conoscenza (data l'ampia navigazione dei casi analoghi riportati sul vostro sito) della possibilita’ di un proficuo ricorso al giudice di Pace. Quello che mi preme chiedervi e’ se le motivazioni addotte dall'agente contestatore siano sufficienti a sconsigliare un ricorso in merito. Lo stesso sostiene che "la violazione non e’ stata contestata immediatamente (art.384 dpr 495/1992) in quanto l'apparecchiatura di rilevamento ha consentito la determinazione dell'illecito da parte dell'unico agente addetto al servizio, quando il veicolo oggetto di rilievo, lanciato ad elevata velocita’ ed in condizioni di traffico che ne impedivano il fermo, era ormai distante dal punto di accertamento e comunque nell'impossibilita’ ad essere fermato in tempo utile e nei modi regolamentari".
Date le premesse mi viene da chiedere:
1) Trovandomi a transitare in una strada provinciale che attraversa la campagna (il verbale e’ della Polizia Municipale di Castelnuovo Bormida, Alessandria)e’ possibile sostenere che le condizioni di traffico impedivano il fermo?
2) Che cosa significa "in tempo utile", utile per cosa, per andare a pranzo, poiche’ erano le 13.33 ora legale (o 12.33 ora solare, come rilevato dal velomatic 512)?
3) il fermo era effettivamente impossibile, data la presenza di un solo agente accertatore (che forse era nei pressi dell'apparecchiatura con la sua bicicletta)?
4) E' contestabile un'ingiunzione che palesemente odora di modulo standard approntato per questo genere di infrazioni, poiche’ reca la data del 31/8/2000 per una infrazione del 18/7/2000 (la data dell'ufficio postale di partenza e’ quella del 8/9/2000), inducendo a sospettare che nemmeno sia stato preparato un verbale nel momento in cui venne rilevata l'infrazione, ma largamente a posteriori?
5) E’contestabile lo stesso verbale di contestazione se la firma dell'agente accertatore, accanto al suo nome per esteso prestampato, sono solo le sue iniziali scritte in stampatello?
6) Sono ancora in termini per il ricorso al giudice di pace?
7) Eventualmente, a quale giudice di pace devo rivolgermi essendo io residente in Cavatore (AL)?
8) In caso di rigetto del ricorso quali ulteriori sanzioni o spese mi verrebbero computate?
Grazie ancora per la gentile attenzione e cordiali saluti,
Risposta ADUC
La foto non puo' esserle presentata: per via della normativa sulla privacy puo' solo essere tenuta a disposizione presso i locali dell'Ente accertante, dove potra' essere consultata.
Non riteniamo fondata (ma naturalmente il giudice potrebbe anche vederla diversamente) la giustificazione addotta dal vigile: la norma prevede che si debba -quando possibile- contestare subito l'infrazione, ma se gli accertatori sono fin dall'inizio in condizione di non farlo (essendo una sola persona a svolgere questo servizio, o senza un'auto a disposizione per l'eventuale inseguimento, etc..) verrebbe meno la finalita' ispiratrice della multa. Non si tratta di un vigile, per esempio, impegnato in altra attivita' e che casualmente fa anche questo tipo di multa, ma di una pattuglia uscita in servizio con il preciso scopo di fare multe per eccesso di velocita' (hanno preso l'autovelox) e quindi devono mettersi in condizione di farlo al meglio.
Avendo lei gia' consultato Cara Aduc, non le ripetiamo le modalita' da seguire per presentare ricorso. Valuti se tentare o meno: nonostante la certezza non possa mai esserci, questo e' sicuramente uno dei casi piu' palesi di multa contestabile.
Non riteniamo fondata (ma naturalmente il giudice potrebbe anche vederla diversamente) la giustificazione addotta dal vigile: la norma prevede che si debba -quando possibile- contestare subito l'infrazione, ma se gli accertatori sono fin dall'inizio in condizione di non farlo (essendo una sola persona a svolgere questo servizio, o senza un'auto a disposizione per l'eventuale inseguimento, etc..) verrebbe meno la finalita' ispiratrice della multa. Non si tratta di un vigile, per esempio, impegnato in altra attivita' e che casualmente fa anche questo tipo di multa, ma di una pattuglia uscita in servizio con il preciso scopo di fare multe per eccesso di velocita' (hanno preso l'autovelox) e quindi devono mettersi in condizione di farlo al meglio.
Avendo lei gia' consultato Cara Aduc, non le ripetiamo le modalita' da seguire per presentare ricorso. Valuti se tentare o meno: nonostante la certezza non possa mai esserci, questo e' sicuramente uno dei casi piu' palesi di multa contestabile.
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