Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 settembre 2004
Nell'anno 1999 ho acquistato presso un concessionario di imbarcazioni di Palermo, un gommone completo di motore ed accessori per un valore di vecchie lire 42500000. A causa di un grave difetto strutturale, ho dovuto intraprendere una causa civile nei confronti della casa costruttrice e contumace il concessionario. Tale causa si e' conclusa nel Maggio 2004, con lo scioglimento del contratto e con la condanna del concessionario al pagamento di euro 35000,00 circa (sorte capitale + spese avv. e processuali varie). Recentemente, il mio avv. ha intrapreso nei confronti del concessionario una procedura per il recupero forzoso del credito (pignoramento contro terzi) con esito negativo per mancanza di fondi. Frattanto il concessionario ha fatto appello con iscriz. a ruolo nel 2007. Nei gg. scorsi, il mio legale, mi comunica che non e' piu' possibile intraprendere alcuna procedura per il recupero del credito, poiche' a seguito di una sentenza della corte di cassazione, il tutto viene rimandato solo dopo la decisione in appello... Aggiunge inoltre, che essendosi sciolto il contratto di compravendita, dovrei restituire al concessionario tutti gli accessori del gommone piu' i relativi documenti per la navigazione, essendone tornato proprietario di diritto. Quindi il "danno e la beffa". Sara' vero? Perche' se e' cosi', la legge sta dalla parte dei disonesti e mi rifiuto di crederci. Esiste da qualche parte un modo per poter esercitare un mio diritto? Cordiali saluti. Un Consumatore disperato...
Gaspare, da Palermo
Gaspare, da Palermo
Risposta ADUC
ci dispiace, ma in effetti c'e' questa interpretazione della Cassazione.
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