Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 settembre 2004
Mi permetto di scrivere questo testo per porvi una questione che mi scandalizza parecchio. Vorrei porre l'attenzione sui prodotti dell'abbigliamento con il marchio made in Italy. La sera del 13/09/04 stavo guardando un programma televisivo su rai tre. "W gli sposi" condotto dal giornalista Iacona in prima serata. Ad un certo punto il programma mostrava la citta' di Timisoara in Romania puntando l'attenzione sullo spostamento dell'industria del nord est in zone con manodopera a basso costo e senza noiosi diritti dei lavoratori. Veniva mostrata chiaramente una catena di lavorazione in cui si vedevano i capi di abbigliamento della nota marca "diesel", perfettamente finiti e addirittura con l'etichetta applicata in cui vi si recita: "made in Italy" Ed eravamo in Romania; la signora (veneta) proprietaria della fabbrica diceva chiaramente che il prodotto veniva finito completamente, in Italia al massimo veniva stirato, affermando che comunque la qualita' era ottima. Ora io non metto certamente in dubbio la qualita' che sara' senz'altro delle migliori, in quanto le ragazze rumene suppongo siano bravissime alla stregua delle italiane o chicchessia possa acquisire esperienza in campo, ma come si fa a spacciare un prodotto con il marchio made in Italy, e quindi poter tenere un prezzo altissimo dato anche dal prestigio della marca, quando questo e' stato solo imballato in Italia. Chiedo se esistono norme che regolino tale fenomeno (immagino di si). Sono comunque cosciente che non solo la marca in questione si comporta in codesto modo, ma tutte usano questi metodi per trarre dei profitti profumatissimi... pero' mi sono soffermata su questa che ho visto documentata con precisione, ed eventualmente puo' fare riferimento per un'apertura di indagini (mia supposizione). Basta dire: "ma si! Lo sappiamo che fan tutti cosi', e' normale", Ok, lo faranno tutti, ma non puo' essere normale, non puo' essere giusto! Chiedo se sia il caso di fare qualcosa, spero che non mi rispondiate che non si puo' fare niente... senz'altro avrete qualche buona idea in proposito! Grazie e attendo risposta.
Paola, da Volpago del Montello
Paola, da Volpago del Montello
Risposta ADUC
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Detto questo, l'autorita' a cui chiedere conforto per una eventuale pubblicita' ingannevole, e' a questo link clicca qui dove trovera' indicazione su come farvi ricorso.
Noi crediamo che i prodotti arrivino in Italia come prelavorati e poi confezionati definitivamente e quindi apposto il marchio "made in Italy", ma sicuramente l'autorita' ha piu' competenza e autorevolezza di noi.
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