Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 settembre 2000
Domanda 26 settembre 2000
Oggetto: 'VOLKSWAGEN' NON E’ SEMPRE SINONIMO DI PROFESSIONALITA’ E SICUREZZA

Dal luglio 1999 sono proprietaria di una VW POLO targata BF 961 BD.
Questa estate sono stata vittima e mio malgrado protagonista di una assurda storia di imperizia e negligenza: immissione di acido solforico nella vaschetta del lavavetri. In data 9 luglio 2000 mi recavo infatti presso la Concessionaria, Assistenza, Officina Autorizzata VW AUTOLEADER S.R.L. di Trieste, sita in via Flavia n. 27, per una riparazione al sistema frenante; il nominativo della stessa mi era stato indicato dal Servizio Mobilita’ Volkswagen (tel. 800019910). Le riparazioni (sostituzione pastiglie e dischi freni) sono state effettuate nella stessa giornata, ma il mattino seguente l'amara scoperta, ogni volta che azionavo i tergicristalli invece di acqua spruzzavo ACIDO SOLFORICO, immesso inspiegabilmente nella vaschetta lavavetri. Risultato: Carrozzeria rovinata ed auto da buttare, Lesioni agli occhi, alla faringe, alla pelle.
Ironia della sorte fino al 16 agosto 2000 la Autoleader S.r.l. era chiusa per ferie, idem la Autogerma di Verona (VW Italia).
Ho atteso, a mie spese, a Trieste la riapertura della concessionaria: il personale della stessa visto l'inverosimile mi ha cacciata ed ha testualmente dichiarato "dalla fattura non risultano altri interventi ed il cofano non e’ stato neppure aperto, agite per vie legali".
Al successivo ricovero dell'auto presso la Officina Autorizzata Autovespucci di Trieste e’ stato poi riscontrato che tutti i livelli dei liquidi (olio, acqua ecc.) erano al livello massimo (come fossero stati fatti i rabbocchi): la mia auto all'epoca dei fatti aveva percorso circa km. 28.000 ed in prossimita’ del secondo tagliando a Km. 30.000.
Mi sono rivolta ad Autogerma di Verona, ancora una volta fiduciosa della correttezza e professionalita’ VW, per denunciare l'accaduto con esauriente documentazione, ma il tutto senza alcun esito.
L'auto ora e’ da buttare e la favolosa azienda VW, leader nelle vendite e nella assistenza ha all'interno delle proprie officine del personale "specializzato" che immette ACIDO SOLFORICO nelle vaschette del lavavetri, senza nemmeno preoccuparsi di aprire una indagine interna, figurarsi poi di risarcire i danni: oltre i danni al veicolo, le lesioni al corpo patite da me ed i miei familiari.
Con la speranza che Voi vogliate pubblicizzare la mia disavventura, affinche’ episodi simili non possano piu’ ripetersi, rimango a Vostra disposizione per qualsiasi chiarimento nonche’ per fornire tutta la documentazione in mio possesso, e Vi porgo cordiali saluti.

Risposta ADUC
Riteniamo anche noi che sia il caso di valutare la possibilita' di fare causa. Non pero' alla Volkswagen, poiche' non c'e' responsabilita' loro in quanto produttori, ne' alla concessionaria in quanto rivenditrice, ma a chi il danno glielo ha causato (non si tratta di vizio di produzione dell'auto, ma di danno successivo causato da soggetti specifici).
Naturalmente, necessita di prove. Una e' la perizia sull'auto, mentre con l'altra -possono anche essere testimonianze- deve dimostrare DOVE il fatto e' avvenuto, in modo da identificare la responsabilita' (senza rischiare di essere accusata lei di tali fatti).
Una volta accertato cio', potra' decidere di agire.
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