Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 settembre 2004
Buongiorno, nel mese di luglio 2004 mi sono recato in un negozio di divani per acquistare un divano. Compilato l'ordine di acquisto ho dato una caparra di? 750, 00 su un totale di? 2.100, 00. La consegna e' prevista verso la meta' di ottobre. Nel frattempo sono successi alcuni spiacevoli accadimenti e non avendo piu' la possibilita' economica di effettuare il saldo alla consegna ho telefonato al suddetto negozio per chiedere di fermare l'ordine e se possibile farmi restituire l'acconto. Ho avuto risposta negativa per quanto concerne la restituzione dell'acconto, (motivata dalla scadenza dei 5 giorni gia' passati dall'ordine) "ma non mi e' stato ancora consegnato nulla ". Ho anche chiesto se fosse possibile informarsi sullo stato di evasione del mio ordine. Risposta negativa. La mia controproposta, visto che non intendevano fermare in alcun modo l'ordine e' stata quella di effettuare l'acquisto di un divano pari all'importo dell'acconto gia' in mano loro. Ma anche questa ipotesi mi e' stata negata. Come posso fare? Il diritto di recesso (7 giorni parte da quando faccio l'ordine oppure da quando ricevo la merce? e quando ricevero' il divano, se non e' conforme alle mie aspettative posso farlo portar via chiedendo il rimborso dell'acconto gia' versato? E' mio desiderio risolvere la questione nel miglior modo possibile senza recare danno alcuno all'azienda che mi ha venduto il bene in oggetto. Resto in attesa di un Vostro cenno e Vi ringrazio sentitamente.
Claudio, da Novi Ligure
Claudio, da Novi Ligure
Risposta ADUC
750 euro su 2100 sono una penale equa. Di piu', non rischia di dover versare. E se la controparte esigesse in giudizio l'adempimento, dovrebbe comunque cavarsela ottenendo la risoluzione del contratto sempre lasciando la somma gia' versata come penale: faccia loro presente di essere cosciente di cio' per convincerli a rinunciare ad obbligarla all'adempimento, in quanto e' molto probabile che la sua richiesta venga accolta e in quel caso sarebbero loro ad aver speso per nulla in un'azione legale (non vogliamo dirle che sia impossibile che un giudice riconosca loro il diritto ad imporle l'adempimento, pero' e' alquanto improbabile). Ma a fronte di una sua inadempienza contrattuale, sicuramente la penale e' persa, questo e' certo. Ne' ha diritto a chiedere adesso una modifica: certamente possono consentirglielo e venirle incontro, ma e' un atto di disponibilita', non un obbligo. Il diritto di recesso non c'e' per gli acquisti nei locali commerciali.
In caso di accettazione del bene, se non e' conforme al contratto puo' contestare l'inadempienza e quindi risolvere il rapporto.
In caso di accettazione del bene, se non e' conforme al contratto puo' contestare l'inadempienza e quindi risolvere il rapporto.
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