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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 settembre 2004
Domanda 16 settembre 2004
La mia lettera riguarda un acquisto online (http://www.stilcasa.net/) nel mese di maggio 2004. Avendo ricevuto entrambi i prodotti ordinati difettati, avevo chiamato subito per chiedere le modalita di ri-spedizione. Il responsabile amministrativo, Sig.Giuseppe in persona, apparentemente molto gentilmente, mi disse di non fare nulla, mi spiego' le ragioni per le quali poteva capitare che la merce era difettata e mi disse che mi avrebbe semplicemente rimborsato i soldi (perche' gli avrebbero costato di piu' le spese di spedizione, visto che si tratta di una cifra di meno di? 60). La prima cosa che non aveva fatto era la conferma scritta di quanto mi aveva promesso e forse avrei dovuto allarmarmi gia' li' (?!). L'avevo preso in buona fede e mi e' stato ripagato, molto cinicamente, nel tenermi ancora la merce pagata come nuova, ma che non e' in stato integro; mi sento raggirata nella maniera piu' spudorata e vorrei avere almeno la soddisfazione di rendere pubblica questa facenda - per una questione di principio. Che cosa ne pensate? Che cosa potrei fare? Con cordiali saluti.
Lili, da Padova

Risposta ADUC
la legge 24/2002 responsabilizza il venditore per eventuali vizi originari, che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei primi sei mesi dall'acquisto il vizio e' esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Se non dovesse sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di riparazione, sostituzione o rimborso dei soldi, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza spese e senza avvocato).
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