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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 settembre 2004
Domanda 15 settembre 2004
P.c. Centro relazioni clienti General Motors Italia, piazzale dell'industria, 40 00144 - Roma
Roma, 12/09/2004
Descrizione dei fatti.
In data 07/08/04, la vettura di mia proprieta' (Opel Astra 1700 TD targata xxxxx acquistata nel marzo 2000), ha subito la rottura della pompa dell'olio. Il problema si e' manifestato in prossimita' dell'autofficina denominata F. LLI COLLACCHIONI (Via G. di Vittorio Rassina, AR). Qui si e' provveduto alla riparazione del danno diretto ed altri danni indiretti indicati, alcuni dei quali potevano anche avere rapporto di causa effetto con il danno principale. Tra i pezzi sostituiti vi e' la catena di distribuzione. La spesa totale della riparazione effettuata e' stata di 900, 00 Euro. Dopo circa 500 km, il 21/08/04 (ad una settimana dal ritiro dell'autofficina), si aveva la rottura della cinghia di distribuzione con conseguenti danni alla testata (valvole ed un pistone). Il fenomeno si verificava nei pressi di Rieti, con blocco immediato dell'autovettura che avveniva in situazione di pericolo con le mie figlie di 2 e 4 anni, su un tratto di superstrada senza corsia d'emergenza e quindi con sosta molto pericolosa, dove era anche impossibile abbandonare il veicolo, di sabato pomeriggio a cavallo della settimana di ferragosto. Il veicolo e' stato trainato presso una autofficina che ha subito relazionato il danno alla rottura della cinghia e mi ha consigliato il trasporto presso il centro di riparazioni che aveva effettuato il precedente intervento.
Qui mi e' stato addebitato anche questo secondo danno sostenendo che da parte loro non vi era alcuna responsabilita' sull'accaduto. La spesa totale della riparazione effettuata e' stata di 1.601,00 Euro. Troverete allegate il dettaglio integrale delle ricevute dei due interventi. In considerazione del fatto che le riparazioni sono state effettuate da una Officina Opel Autorizzata, mi sembra doveroso chiedervi, prima di ricorrere alle vie legali, un parere. Penso infatti che se l'auto officina si fregia dell'appellativo OPEL SERVICE, in qualche modo la stessa ne debba garantire serieta' e competenza.
Vorrei elementi che mi chiariscano la situazione: infatti se il comportamento dell'officina e' stato tecnicamente e deontologicamente corretto, attribuendomi l'intero danno, ne prenderei atto ed eviterei problemi e fastidiosi strascichi a tutti. Se invece vi e' stato un errore effettuato dall'auto officina gli oneri conseguenti dovevano essere, ed immagino saranno, tutti a loro carico. In aggiunta a tutto cio' non ho potuto utilizzare l'auto la prima volta per una settimana e la seconda per circa tre.
E' ovvio che mi presterei a recarmi presso un centro tecnico OPEL a Roma per spiegazioni e verifiche portando anche alcuni pezzi di ricambio sostituiti. In particolare una puleggia cui si lega cinghia che, secondo i responsabili dell'autofficina F. LLI COLLACCHIONI, sarebbe stata la causa del "secondo" danno ma il cui mancato controllo non rientra tra le responsabilita' dell'auto officina. Vi segnalo inoltre alcune incongruenze tra le due ricevute (vedi ad esempio prezzo differente delle cinghie nelle due ricevute) ma mi sembra francamente eccessiva anche la quantita' di manodopera.
Altri dati utili:
- Vettura OPEL ASTRA 1700 TD Targata xxxxx
- Acquistata nuova presso AUTOIMPORT OPEL di Via Oderisi da Gubbio.
- 90.000 Km al momento del primo danno.
- Fino a 60.000 KM ho sostenuto regolarmente i tagliandi presso gli Opel Service di Roma di V. O. da Gubbio e di V. Veturia, con ricambio della cinghia di distribuzione gia' a 60.000 km.
- L'auto, prima dei 90.000 km, non ha avuto altri problemi tranne la sostituzione della centralina elettronica avvenuta sempre presso un vostro service essendo il pezzo in garanzia.
- Opel Service F. lli Collacchioni tel/fax 0575.592232, Via G. di Vittorio 15, 52016 Rassina, Arezzo.
Conclusioni Io svolgo la mia attivita' come professionista regolarmente iscritta ad un albo professionale, il quale verifica le segnalazione effettuate a carico dei propri iscritti, questa e' la mia esperienza di riferimento. Qualunque sia il parere finale, l'unica cosa che non capirei sarebbe un'assenza di risposta da parte della OPEL (atteggiamento in contraddizione con la grande quantita' di questionari da inviatemi per potere verificare e migliorare la qualita' dei servizi) che mi farebbe sentire obbligata a pubblicizzare il Loro disinteresse. Sono sicura che cio' non avverra'. In attesa di una Vostre comunicazioni.
Distinti Saluti
Rosa, da Roma
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DETTAGLI DELLA 1a RICEVUTA DEL 11/08/04 Smontato distribuzione, Sostituito Gruppo Pompa Olio 195,00 - Puleggia 44,00 - Carter Protezione 38,00 - Olio Motore 40,00 - Filtro Olio 12,00 - Cinghia distribuzione 34,00 - Filtro aria 12,00 - Filtro gasolio 16,00 - Mano d'opera 290,00: totale 701,00

DETTAGLI DELLA 2a RICEVUTA DEL 11/08/04
Mano d'opera 10,00 - totale: 200,00

DETTAGLI DELLA RICEVUTA DEL 10/09/04
Smontato distribuzione e coppa Spianatura testa 40,00 - Serie Guide Scarico Aspirazione e montaggio 210,00 - Guarnizione Testa 60,00 - Kit Guarnizioni Smeriglio 58,00 - n.1 Cinghia distribuzione - 62,00 - n.1 Pistone nuovo 224,00 - n.8 Serie Valvole Scarico 207,00 - n.8 Serie Valvole Aspirazione 200,00 - Mano d'opera: 600,00

Risposta ADUC
non se la prenda, ma non ha senso intestare ad un'associazione una contestazione, mettendo il produttore solo in copia conoscenza: le contestazioni si fanno nei confronti del responsabile, a dover essere in copia conoscenza sono i soggetti comunque esterni che si vogliono informare. Altrimenti, e' come se volesse intimare a noi la riparazione dell'auto. Non e' un particolare secondario, in quanto la contestazione deve essere fatta bene, per poter poi agire in giudizio, altrimenti le opporranno varii difetti di legittimita'. Iniziamo pertanto da COSA DEBBA fare, per farsi prendere in considerazione. In primo luogo, sia piu' sintetica e meno discorsiva: elenchi le inadempienze nell'esecuzione dell'intervento di riparazione, in modo organico ed atono, limitandosi ad aggiungere - oltre all'elenco- il fatto che siano state male eseguite e perche'. In secondo luogo, contesti sempre e solo a mezzo raccomandata A/R: altre forme sono INUTILI, in quanto si rimette alla gentilezza della controparte, nel decidere se risponderle o meno; invece, ricordi che lei sta CONTESTANDO un'inadempienza. In terzo luogo, la contestazione dovrebbe avvenire direttamente nei confronti di chi ha male eseguito l'intervento, se possibile: in questo caso, il produttore/importatore puo' risultare come intestatario per conoscenza (in quanto, non avendovi alcun rapporto diretto, puo' in realta' chiedere un intervento di cortesia ma non imporre qualcosa). Per concludere, i termini di messa in mora: detti sempre un termine entro cui deve esserle risposto -o entro cui effettuare quanto richiesto- dando avviso che decorso il termine dato agira' in giudizio, ritenendoli ulteriormente inadempienti. Cio' premesso, consenta anche a noi un commento (che ovviamente non e' diretto a lei, ma solo ai fini della pubblicazione): pensera' che non c'entri molto, ma il fatto e' che non c'entrava molto neanche da parte sua, quindi ce lo perdonera'. Volevamo quindi cogliere l'occasione, in quanto come associazione di consumatori spesso affrontiamo di questi problemi, per evidenziare la nostra perplessita' rispetto a queste ipotetiche verifiche che gli Ordini eseguirebbero a carico dei propri iscritti: ci pare che la tendenza sia ad estranarsi ed a lasciare che la persona risolva il problema in giudizio, senza intervenire in alcun modo direttamente sull'iscritto, se non in casi particolarmente eclatanti. Invece, una maggiore attenzione da parte degli ordini sarebbe - al pari che negli altri campi- sicuramente di aiuto anche a migliorare la fiducia delle persone nei professionisti. Si auspica che prima o poi questi appelli vengano raccolti da Consigli dell'Ordine sempre piu' attenti e moderni.
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