Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 settembre 2004
Domanda 8 settembre 2004
Tre mesi fa' mio padre, pur essendo affetto da un tumore polmonare, che nel giro di alcune settimane lo porto' alla morte, fece riparare la sua macchina Lige (senza patente) sperando di poter fare a ancora qualche giro.
Il meccanico sostitui' il giunto omocinetico, riportando la macchina e chiedendo 1000 euro per la riparazione.
Gli diede 500 euro. Passarono alcuni giorni e ci fu il decesso il giorno dopo il meccanico si presento' per chiedere dei soldi a mia madre 75 anni; inizialmente disse che cerano da pagare 1000 euro, ma poi abbiamo ribadito che 500 euro erano gia' stati pagati. Dopo 2 giorni ci diede la conferma del primo pagamento, ma che occorreva dare altri 500 euro.
incaricato da mia madre incontrai successivamente il meccanico per capire cosa aveva riparato per una cifra cosi' alta.
Il meccanico si arrabbio, ma poi descrisse i pezzi sostituiti ed a quel punto dissi che i pezzi sostituiti costavano molto poco e non era giustificato 1000 euro per quei pezzettini, un guadagno del 1000% su un singolo pezzo meccanico e che a mio avviso aveva raggirato mio padre che vedendolo anziano ed ormai bloccato a letto e sotto effetto di psicofarmaci.
A giustificazione e chiarimento dei soldi ho richiesto le copie delle fatture dove si evidenziasse il costo dei particolari.
Non mi ha fornito mai la spiegazione del elevato costo dei ricambi ed a distanza di alcuni settimane mi ha mandato una citazione da un ufficiale giudiziario per presentarmi davanti al giudice di pace minacciando il sequestro dei bene di casa.
Cosa possiamo fare, in questo caso?
Ora per il fatto di avere richiesto chiarimenti sui soldi da pagare il meccanico vuole 500 euro, oltre a 1500 euro delle spese del suo legale e se voglio capire cosa devo fare di fronte al giudice di pace devo incaricare un mio avvocato e quindi spendere altri 1500 euro.
Solo per avere chiesto chiarimenti e giustificazione dei soldi che chiedeva il meccanico.
Attendo eventuali Vs. suggerimenti.
saluti
Giuseppe, da Soliera

Risposta ADUC
dovete presentarvi in giudizio e provare a sostenere che la somma richiesta sulla base del conteggio sia esosa. E non e' detto che ce la faccia. Ma tra le contestazioni che deve fare, c'e' anche quella di averle indebitamente inviato la citazione in quanto NON SUSSISTE PROVA della sua intenzione a non pagare. Infatti, manca qualsivoglia messa in mora della controparte nei suoi confronti. Vero e' che neanche lei ha contestato nulla per iscritto, ma in questo caso la sua posizione ci pare tutto sommato piu' tutelata della controparte sotto questo aspetto, in quanto veramente manca la prova che fosse necessario agire in giudizio e quindi la scelta -anche dovessero essere saldati i 500 euro- puo' essere considerata arbitraria ed inutilmente lesiva mancando prova della sua inadempienza. Puo' provare a presentarsi in giudizio da solo, se il giudice lo consente.
Altrimenti, potrebbe provare a trattare col legale sulla cifra, se vuole evitare rischi. In un caso come questo, pero', forse vale anche la pena di rischiare anche di trovare un giudice incapace che le dia torto e quindi le aggravii notevolmente la situazione, pur di avere la possibilita' di tentare di vedersi riconosciuta la ragione almeno in merito all'inopportunita' dell'azione, che non accettare supinamente di dover comunque pagare anche delle spese per il legale cui la controparte ha liberamente deciso di rivolgersi. Poiche' pero' il rischio lo corre lei, e' lei che deve valutare in quanto potrebbe anche andarle male.
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