Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 settembre 2004
Domanda 1 settembre 2004
Buongiorno Vorrei segnalare il mio caso, che credo peraltro riguardi molti consumatori: mi capita spesso di navigare in Internet e, nonostante la mia discreta esperienza e la conoscenza dei rischi connessi al "download" di file reperibili in rete, sono rimasto vittima dell'attivita' fraudolenta di coloro che si arricchiscono attraverso l'installazione nel pc dei navigatori, e contro la loro volonta', dei cd. "dialers", i quali vanno a modificare, all'insaputa dei navigatori stessi, le impostazioni della connessione a Internet dirottandola su numeri telefonici (tipo 899, 709 ecc.) che fanno lievitare la bolletta telefonica a livelli esorbitanti Dunque una mattina ricevo una telefonata dalla Telecom Italia, la quale mi informa dell'esistenza di traffico telefonico anomalo per un ammontare di circa 82 euro (+ IVA), per circa venti minuti di connessione, addebitato sul mio conto Chiedo immediatamente al 187 la disabilitazione dei numeri incriminati e cerco di informarmi sul da farsi: leggo peraltro sul sito internet della polizia di stato che sarebbe possibile evitare il pagamento della parte della bolletta relativa a tali connessioni fraudolente nel seguente modo: -pagando la parte della bolletta che si riconosce -presentando apposita denuncia presso un ufficio di polizia -inviando una raccomandata al gestore telefonico contenente copia della suddetta denuncia e del bollettino di pagamento Per avere conferma di questa procedura chiamo il 187 ma la risposta e' la seguente: le informazioni contenute sul sito della P. S. non sono aggiornate in quanto, essendo da giugno 2004 consentito di chiedere gratuitamente a Telecom Italia la disabilitazione di tali numerazioni, non c'e' piu' ragione perche' la Telecom accolga i relativi reclami, che infatti (come aggiunge l'operatore del 187) vengono al 99% respinti...
La risposta non mi convince, e' davvero cosi' o c'e' qualcosa che si puo' fare per tutelarsi di fronte ai continui raggiri di truffatori senza scrupoli e alla prepotenza del gestore telefonico?
Francesco, da Roma

Risposta ADUC
iniziamo a pensare che forse un'azione per danni se la sarebbe meritata la polizia, per le notizie erronee ed interpretative pubblicate con tanta leggerezza. In questo caso, l'operatore Telecom (ed e' raro) le ha fatto il piacere di dirle quale sia la reale posizione di Telecom evitandole pertanto errori inutili.
Il concetto di base e' che se lei viene truffato da un terzo (e questo, la polizia, dovrebbe saperlo, pertanto e' un errore incomprensibile) lei puo' agire sul terzo per essere rimborsato: ma alla sua diretta ed incolpevole controparte, e' comunque tenuto a saldare il dovuto -salvo dimostrarne connivenza e responsabilita', ma pare che intenzioni in tal senso non ce ne siano state, in quanto -e' vero- le denunce sinora le hanno archiviate tutte.
Motivo per cui, si rende necessario -salva prova contraria- aggirare il problema. E quindi, contestare a Telecom gli addebiti relativi alle chiamate che NON SI SONO FATTE E NON CI SONO RICONDUCIBILI, EVIDENTEMENTE ESEGUITE A DANNO DI TELECOM DA PARTE DI TERZI IGNOTI IMMESSISI SULLA LINEA DI QUEST'ULTIMA e quindi decisamente NON riconducibili a suoi telefoni od altri apparati. Contestando, quindi, e chiedendo il rimborso del danno, come da modello pubblicato sul sito.
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