Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 agosto 2004
Cara ADUC, ti scrivo per avere un consiglio sul come comportarsi in merito a quanto accadutomi. In data 13/08/04 ho ricevuto una notifica di contravvenzione dal comune di Roma Dipartimento II Politiche delle Entrate. Il verbale riporta che in data 24/05/04 alle ore 12: 58 in localita' CORSO DEL RINASCIMENTO - ROMA - il conducente del motoveicolo xxxxx targato yyyyy di cui e' risultato proprietario P. L. (mio padre) ha violato l'art. 7/1 del c. s. perche' circolava nella corsia riservata ai mezzi pubblici. La violazione non e' stata contestata per non intralciare il servizio pubblico di trasporto. Questo quanto riportato dal verbale. Ora il proprietario della moto e' appunto mio padre che pero' non utilizza mai questo mezzo che invece utilizzo io e soltanto io. Il problema e' che sia io sia mio padre siamo residenti e abitiamo entrambi in provincia di Genova e nessuno dei due si e' recato negli ultimi anni e tanto meno il 24/05/04 a Roma ne' con quel motoveicolo (un 125 piuttosto vecchiotto) ne' con altri mezzi. L'errore dell'ausiliare del traffico che ha redatto il verbale e' allora evidente (a meno che non ci sia un problema di targa clonata). Ho subito chiamato il comune di Roma che mi ha detto di fare ricorso come specificato sulla cartella da me ricevuta inviando raccomandata RR con allegati copia del verbale, di carta di identita' e eventuali "prove" del fatto che la moto non era a Roma in quel giorno.
Ora mio padre e' pensionato e non puo' dimostrare in nessun modo che non era a Roma quel giorno, mentre io (il reale conducente del mezzo in questione) sono un insegnante che puo' dimostrare che ero a scuola il 24/05/04, ma solo dalle 19.30 in poi (ho dei corsi serali). Al di la' delle "prove" che si possano avere, e' possibile che debba essere io a dimostrare che quel giorno non ero la' e non il verbalizzante a dimostrare (con foto o altro) che era proprio la mia moto? Mi sembra assurdo! Tra l'altro ho gia' contattato sia il comune di Roma sia la STA, societa' per la quale lavora l'ausiliare del traffico che ha redatto il verbale spendendo soldi in telefonate e perdendo tempo e senza concludere niente (nel senso che hanno ribadito il fatto che io debba fare ricorso al Prefetto di Roma o in alternativa al Giudice di Pace.
Cosa mi consigliate di fare? La strada + semplice forse era quella di pagare subito (circa 80 euro) e lasciar perdere visto che tra telefonate, tempo, e raccomandate forse mi costera' ancora di piu'! Nel caso dovesse essere accolto il ricorso verrei rimborsato in qualche misura? Conviene fare ricorso al Prefetto o al Giudice di pace?
Cosa dovrei allegare alla raccomandata per dimostrare che la moto non era la'?
MIlle grazie per i vostri consigli. Cordiali saluti.
Matteo, da Chiavari
Ora mio padre e' pensionato e non puo' dimostrare in nessun modo che non era a Roma quel giorno, mentre io (il reale conducente del mezzo in questione) sono un insegnante che puo' dimostrare che ero a scuola il 24/05/04, ma solo dalle 19.30 in poi (ho dei corsi serali). Al di la' delle "prove" che si possano avere, e' possibile che debba essere io a dimostrare che quel giorno non ero la' e non il verbalizzante a dimostrare (con foto o altro) che era proprio la mia moto? Mi sembra assurdo! Tra l'altro ho gia' contattato sia il comune di Roma sia la STA, societa' per la quale lavora l'ausiliare del traffico che ha redatto il verbale spendendo soldi in telefonate e perdendo tempo e senza concludere niente (nel senso che hanno ribadito il fatto che io debba fare ricorso al Prefetto di Roma o in alternativa al Giudice di Pace.
Cosa mi consigliate di fare? La strada + semplice forse era quella di pagare subito (circa 80 euro) e lasciar perdere visto che tra telefonate, tempo, e raccomandate forse mi costera' ancora di piu'! Nel caso dovesse essere accolto il ricorso verrei rimborsato in qualche misura? Conviene fare ricorso al Prefetto o al Giudice di pace?
Cosa dovrei allegare alla raccomandata per dimostrare che la moto non era la'?
MIlle grazie per i vostri consigli. Cordiali saluti.
Matteo, da Chiavari
Risposta ADUC
il problema non sta nel dover dimostrare dove fosse lei o suo padre, ma solo dove fosse la moto, perche' quest'ultima, secondo chi ha rilevato l'infrazione, risulta che quel giorno a quell'ora fosse li' a Roma, non grazie ad una foto (i vigili non vanno in giro con le macchine fotografiche) ma al numero di targa.
Se e' in grado di dimostrare dove fosse la moto, anche con testimonianze, bene. Altrimenti la sua parola contro quella del vigile. Che chiunque, giudice o Prefetto, giudicherebbe di maggiore valore.
Le ricordiamo che il ricorso al giudice di pace va fatto presso l'ufficio di Roma dello stesso portandolo di persona e presenziando alle udienze, mentre quello al Prefetto puo' essere spedito per posta, ma quest'ultimo, in caso di bocciatura del ricorso, raddoppia l'importo della multa da pagare.
Prenda in considerazione che la targa possa essere stata clonata e agisca di conseguenza presso la motorizzazione.
Se e' in grado di dimostrare dove fosse la moto, anche con testimonianze, bene. Altrimenti la sua parola contro quella del vigile. Che chiunque, giudice o Prefetto, giudicherebbe di maggiore valore.
Le ricordiamo che il ricorso al giudice di pace va fatto presso l'ufficio di Roma dello stesso portandolo di persona e presenziando alle udienze, mentre quello al Prefetto puo' essere spedito per posta, ma quest'ultimo, in caso di bocciatura del ricorso, raddoppia l'importo della multa da pagare.
Prenda in considerazione che la targa possa essere stata clonata e agisca di conseguenza presso la motorizzazione.
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