Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 agosto 2004
Spett. ADUC, sarei grata di un Vs. parere su quanto mi e' accaduto.
A seguito di un mio ordine in data 31/7 mi sono state consegnate piastrelle in graniglia di marmo con inserti in vetro di vari colori.
Appena ho preso visione di detto materiale (confezionato in scatole di cartone e quindi non immediatamente visibile) ho contattato il rivenditore in quanto la superficie dei vetri presentava scheggiature e rotture.
In data 2/8 un inviato della ditta rivenditrice e' venuto presso la mia abitazione per verificare quanto da me contestato. Il giorno successivo il rivenditore mi telefonava per confermare che tale "difetto" era in realta' una caratteristica peculiare del prodotto.
Non convinta - e nel timore che scheggiature e rotture possano aggravarsi con l'uso e/o provocare il distacco di interi pezzetti di vetro - in data 4/8 mi recavo dal rivenditore con 4 piastrelle (dimensioni: 60x60x1, 2) e mi veniva confermato - sentita anche telefonicamente la ditta produttrice - che le piastrelle dovevano presentare tali "caratteristiche" in quanto costituite da materiali naturali(!) e lavorate in modo artigianale. A questo punto chiedevo un'attestazione scritta di quanto mi veniva comunicato, facendo anche presente che tali "difetti" non erano minimamente presenti nei campioni mostratimi in sede di preventivo e nessun riferimento a tale caratteristica mi era stato fatto dal rivenditore, ne' era scritto nel depliant e nel materiale informativo di cui avevo preso visione dal rivenditore stesso. Alla mia richiesta, inoltrata in data 5.8 anche a mezzo raccomandata a/r oltre che per fax, sono seguiti vari fax in cui sia la ditta produttrice che il rivenditore si sono dilungati a spiegarmi come vengono prodotte le piastrelle, come devono essere pulite e che scheggiature all'interno dei vetri sono normali in un prodotto naturale (!) ed anzi sono motivo di particolare pregio.
In nessun fax si fa riferimento alle scheggiature e rotture presenti sulla superficie dei vetri, ne' tantomeno si attesta che queste non inficiano la qualita' e la resistenza del prodotto. In data odierna ho inviato un fax e una raccomandata a/r sia al rivenditore che al produttore chiedendo nuovamente o tale certificazione o l'autorizzazione al reso della merce (il cui costo e', per 20 mq, 2.776, 27+IVA).
In un fax di risposta inviatomi sollecitamente dalla ditta produttrice mi viene risposto che questa non ha altro da aggiungere a quanto gia' comunicato. La mia situazione al momento e' la seguente:
- non ho ancora pagato la merce, che mi e' stata comunque fatturata;
- sia il rivenditore che il produttore da domani fino al 23 agosto sono in ferie;
il produttore si riserva di mandare un rappresentate nel mese di settembre per verificare lo stato delle piastrelle; nulla comunque potra' essere fatto prima di tale verifica;
- devo comunque posare il pavimento entro il mese di agosto per problemi di cantiere e successiva abitabilita' (ma posso posare anche materiale fornitomi dalla ditta costruttrice al posto delle piastrelle che reputo "rischiose"). Cosa mi consigliate di fare? Come devo procedere? Come posso tutelarmi rispetto all'utilizzo di un materiale che potrebbe essere difettato? Devo sentirmi vincolata all'acquisto di tale materiale o lo posso restituire? Vi ringrazio per la risposta che Vorrete fornirmi e per l'aiuto che date tutti i giorni a noi consumatori.
Lucia, da Siena
A seguito di un mio ordine in data 31/7 mi sono state consegnate piastrelle in graniglia di marmo con inserti in vetro di vari colori.
Appena ho preso visione di detto materiale (confezionato in scatole di cartone e quindi non immediatamente visibile) ho contattato il rivenditore in quanto la superficie dei vetri presentava scheggiature e rotture.
In data 2/8 un inviato della ditta rivenditrice e' venuto presso la mia abitazione per verificare quanto da me contestato. Il giorno successivo il rivenditore mi telefonava per confermare che tale "difetto" era in realta' una caratteristica peculiare del prodotto.
Non convinta - e nel timore che scheggiature e rotture possano aggravarsi con l'uso e/o provocare il distacco di interi pezzetti di vetro - in data 4/8 mi recavo dal rivenditore con 4 piastrelle (dimensioni: 60x60x1, 2) e mi veniva confermato - sentita anche telefonicamente la ditta produttrice - che le piastrelle dovevano presentare tali "caratteristiche" in quanto costituite da materiali naturali(!) e lavorate in modo artigianale. A questo punto chiedevo un'attestazione scritta di quanto mi veniva comunicato, facendo anche presente che tali "difetti" non erano minimamente presenti nei campioni mostratimi in sede di preventivo e nessun riferimento a tale caratteristica mi era stato fatto dal rivenditore, ne' era scritto nel depliant e nel materiale informativo di cui avevo preso visione dal rivenditore stesso. Alla mia richiesta, inoltrata in data 5.8 anche a mezzo raccomandata a/r oltre che per fax, sono seguiti vari fax in cui sia la ditta produttrice che il rivenditore si sono dilungati a spiegarmi come vengono prodotte le piastrelle, come devono essere pulite e che scheggiature all'interno dei vetri sono normali in un prodotto naturale (!) ed anzi sono motivo di particolare pregio.
In nessun fax si fa riferimento alle scheggiature e rotture presenti sulla superficie dei vetri, ne' tantomeno si attesta che queste non inficiano la qualita' e la resistenza del prodotto. In data odierna ho inviato un fax e una raccomandata a/r sia al rivenditore che al produttore chiedendo nuovamente o tale certificazione o l'autorizzazione al reso della merce (il cui costo e', per 20 mq, 2.776, 27+IVA).
In un fax di risposta inviatomi sollecitamente dalla ditta produttrice mi viene risposto che questa non ha altro da aggiungere a quanto gia' comunicato. La mia situazione al momento e' la seguente:
- non ho ancora pagato la merce, che mi e' stata comunque fatturata;
- sia il rivenditore che il produttore da domani fino al 23 agosto sono in ferie;
il produttore si riserva di mandare un rappresentate nel mese di settembre per verificare lo stato delle piastrelle; nulla comunque potra' essere fatto prima di tale verifica;
- devo comunque posare il pavimento entro il mese di agosto per problemi di cantiere e successiva abitabilita' (ma posso posare anche materiale fornitomi dalla ditta costruttrice al posto delle piastrelle che reputo "rischiose"). Cosa mi consigliate di fare? Come devo procedere? Come posso tutelarmi rispetto all'utilizzo di un materiale che potrebbe essere difettato? Devo sentirmi vincolata all'acquisto di tale materiale o lo posso restituire? Vi ringrazio per la risposta che Vorrete fornirmi e per l'aiuto che date tutti i giorni a noi consumatori.
Lucia, da Siena
Risposta ADUC
noi non sappiamo dirglielo se sia una caratteristica od un difetto: perche' non si reca da altri piastrellisti per avere una valutazione? Non si vede in quale altro modo potrebbe risolvere il problema.
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