Sabato 13 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 agosto 2004
Domanda 1 agosto 2004
Gentile Redazione, con la presente mail inoltro un reclamo precedentemente inviato alla DaimlerChrysler.
La risposta della casa automobilistica e' stata sbrigativa ed elusiva riguardo alle dovute responsabilita'.
Spero che dalla lettura dei fatti di seguito esposti possiate aiutarmi a risolvere il problema, o quantomeno riportare all'attenzione dei consumatori quello che ritengo un grave difetto per un'automobile, con possibili conseguenze sulla sicurezza, oltre che economiche.
Carlo, da Milano.
--------------------------.
Milano, 30/06/2004.
Spett. le.
DAIMLER CHRYSLER ITALIA S. P. A.
Via Giulio Vincenzo Bona 110.
ns. rif. MC/sc. 00156 ROMA.
raccomandata a. r.
Att. ne Ufficio Relazione Clienti.
Riteniamo necessario sottoporre alla Vs. attenzione i seguenti fatti, a nostro parere estremamente gravi e screditanti un marchio prestigioso come il Vostro.
Dopo essere stati possessori di una jeep cherokee 2.5 crd per due anni, siamo attualmente proprietari di una jeep cherokee 2.8 crd automatic, acquistata il giorno 27/04/2004 ed affidata in uso al Sig. xxxxxx, Amministratore della ns. societa', che segnala quanto segue:.
"Dopo circa sei settimane e 3000 km. dall'acquisto ho cominciato ad avvertire una forte vibrazione del veicolo in generale e dello sterzo in particolare in occasione di ogni azione, anche minima, sul pedale dei freni.
Alla richiesta di una prima spiegazione e delle possibili cause del problema al centro assistenza autorizzato piu' vicino - autolocatelli s. r. l., vedano al lambro (mi) - ricevetti risposte letteralmente sconcertanti.
Il Sig. Locatelli, responsabile del centro assistenza, affermava di essere gia' stato testimone di casi come il mio e pertanto ipotizzava che la causa delle vibrazioni fosse da imputare alla deformazione termica ed usura irregolare dei dischi anteriori. Sempre in base alle esperienze passate, asseriva che in tutti i casi le verifiche sullo stato dell'impianto frenante confermavano la rispondenza agli standard del costruttore. Pertanto, concludeva che la causa del problema era riconducibile con tutta probabilita' allo stile di guida del conducente!!!
Per inciso, preciso con estrema fermezza che il veicolo in questione e' stato guidato nei due mesi dall'acquisto esclusivamente su percorsi urbani, il classico tragitto casa-ufficio, in orari di punta ed a velocita' moderate, oltre a brevi percorsi autostradali.
Personalmente mi ritengo un conducente attento ed interessato alla migliore manutenzione dei veicoli che ho posseduto. Inoltre, per una forma di sicurezza personale, seguo sempre scrupolosamente le indicazioni riportate nei manuali del costruttore.
Tralasciando queste dichiarazioni che in ogni caso invito chiunque a verificare, e tornando alle indicazioni datemi dal Sig. Locatelli, quest'ultimo era del parere che, non essendoci soluzione al problema, mi conveniva sopportare il difetto fino al prossimo tagliando (7000/17000 km. circa!!), nonostante la mia perplessita' riguardo alla sicurezza ed a ulteriori danni causati dalle forti vibrazioni.
Questa e' stata la prima conversazione.
Milano, 30/06/2004 Dopo pochi giorni ho percorso un breve tragitto in autostrada; sfiorando i freni gia' alla velocita' di 110 km/h. le vibrazioni compromettevano seriamente la tenuta di strada; premendo piu' a fondo si producevano evidenti sterzate involontarie.
Preoccupatissimo ho consegnato il veicolo al c. a. autolocatelli perche' intervenisse e risolvesse quanto prima il problema.
I tecnici hanno provveduto alla registrazione dei dischi. Il Sig. Locatelli ha precisato che non essendoci malfunzionamenti dell'impianto frenante, il problema sarebbe ricomparso se non avessi ridotto le frenate, la loro intensita' ed allungato gli intervalli fra una frenata e l'altra.
Ho descritto dettagliatamente quanto accaduto perche' trasparisse l'evidente illogicita' e mancanza di professionalita' che hanno accompagnato un palese malfunzionamento del veicolo. Se un'auto come la jeep cherokee non e' in grado di sopportare senza danni una guida assolutamente normale su percorsi urbani, il problema non e' certo il conducente.
Spero pertanto di non aver buttato i miei soldi acquistando la Vs. automobile o quanto meno di non mettere a repentaglio la mia sicurezza guidandola.
Concludo riportando un brano tratto dal dizionario del sito web di quattroruote, alla voce "disco del freno": "... Le proprieta' essenziali richieste al disco sono la robustezza, per sopportare le sollecitazioni meccaniche alle quali viene sottoposto; l'indeformabilita', per consentire alle pinze di agire su superfici sempre perfettamente piane che non diano origine a vibrazioni; la resistenza all'abrasione, per durare a lungo e garantire nel tempo un attrito uniforme; la conducibilita' termica, per disperdere rapidamente il calore;... ".
Rimaniamo in attesa di una Vs. sollecita risposta e porgiamo distinti saluti.

Risposta ADUC
trattandosi si acquisto di societa', il vizio non si presume; ma non avrete difficolta' a comprovarlo ordinando una perizia tecnica che rilevi l'originarieta' dello stesso.
Su tale base, sara' quindi possibile agire (se necessario anche in giudizio) per ottenere la risoluzione del malfunzionamento nonche' il rimborso per i danni arrecati.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →