Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 luglio 2004
Domanda 27 luglio 2004
Spett. le ADUC, sono arrivato all'eta' di 52 anni senza essermi prima avvicinato alle problematiche di tutela dei consumatori, ed ora nel giro di pochi mesi sto subendo una serie di disavventure che non voglio piu' accettare passivamente. Ho avuto modo di scoprire la Vostra Associazione in occasione del crac Parmalat (ho aderito alla class-action), e sono adesso a scriverVi per avere un consiglio e un'indicazione su come posso comportarmi rispetto a due problemi che sto vivendo.
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Problema 1: non riesco a chiudere un Conto corrente bancario.
Sono un vecchio cliente della Banca Antoniana Popolare Veneta, e mi sono accorto nel giro dell'ultimo anno della comparsa sull'estratto conto trimestrale di costi e balzelli mai visti prima, oltre a consistenti aumenti dei costi gia' presenti tradizionalmente, contemporaneamente ad un azzeramento dei tassi d'interesse attivi.
Cito per esempio voci quali 'Spese prod. estr. conto', 'Invio trimestrale EC', 'Diritti di custodia' e simili (tradizionali) e 'Canone bybank', 'Assicurazione', 'Forfait trimestrale', 'Chiusura' e simili (mai viste fino a pochi mesi fa). Ho stimato che con la nuova situazione avrei speso annualmente per la gestione del conto 233.84 ¤, oltre ovviamente ai 51.12 ¤ di tasse per il conto corrente ed il deposito titoli, per un totale di 284.96 ¤ all'anno.
Le ultime variazioni delle condizioni contrattuali sono state unilateralmente decise dalla Banca, senza darmi alcuna comunicazione, basandosi sulla clausola che prevede solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (che ovviamente non consulto abitualmente). La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e' stata fatta alla fine di dicembre 2003, ne sono venuto a conoscenza con l'arrivo dell'estratto conto a fine aprile 2004, quindi oltre il termine di 3 mesi previsto per poter avanzare le proprie contestazioni. Ma non e' questa la ragione per cui Vi scrivo.
Ho deciso di chiudere il conto corrente presso la BAPV. Ho restituito assegni, bancomat, carta di credito e Viacard il giorno 11 giugno 2004. Lo scopo era di consentire la chiusura del conto entro il 30 giugno, in modo da non dover subire i costi di un altro trimestre.
All'arrivo pochi giorni fa dell'estratto conto al 30 giugno mi sono accorto che il conto non e' ancora estinto.
Avendo richiesto spiegazioni alla Banca, mi sono sentito rispondere che:.
- Sono in attesa che la societa' Autostrade chiuda il contratto Telepass.
Avendo contattato la societa' Autostrade (prima al Punto Blu di Vicenza Ovest, poi al call-center di Roma) mi sono sentito rispondere che:.
- Sono in attesa che la Banca AntonVeneta comunichi l'avvenuta estinzione della Viacard.
Chiedo il Vostro consiglio su come comportarmi per raggiungere i seguenti due obbiettivi (e se ne vale la pena):.
- Divulgare il piu' possibile i fatti accadutimi, in modo che vengano conosciuti dal maggior numero di potenziali Utenti e pesino come pubblicita' negativa per l'istituto bancario in questione.
- Denunciare alle Autorita' competenti la Banca AntonVeneta per il danno economico che mi procura costringendomi mio malgrado a pagare gli oneri per un altro trimestre (anche se si tratta di poche decine di euro).
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Problema 2: acquisto di una Videocamera con pubblicita' ingannevole.
- Il 26 maggio 2004 ho acquistato presso l'Auchan di Padova la videocamera digitale Samsung VPD-303.
- Le due principali ragioni per cui ho scelto questo modello sono, secondo la pubblicita' esposta da Auchan in bacheca e le scritte stampate sulla scatola della confezione Samsung:.
- la risoluzione del sensore CCD a 800.000 pixel.
- la porta USB per collegamento al PC.
- Il 10 luglio, scaricando per la prima volta filmati e istantanee su PC, mi sono accorto che:.
- la risoluzione effettiva e' 300.000 pixel invece degli 800.000 dichiarati.
- la porta USB e' praticamente inutilizzabile in quanto i movimenti dei filmati sono "a scatti".
Ritengo a questo punto di essere stato vittima di pubblicita' ingannevole, ed ho provato a risolvere il problema su due fronti:.
- Con Samsung, a cui ho spedito un'eMail attraverso il modulo elettronico disponibile nel loro sito internet http: //www. samsung. com, chiedendo spiegazioni.
- Con Auchan di Padova, presso il cui servizio clienti mi sono presentato ad esporre il problema, e successivamente ho scritto al Responsabile come indicatomi dall'help-desk, a cui ho chiesto se possibile di restituire questo modello di videocamera, disponibile anche a passare ad un altro modello che risponda ai requisiti dichiarati pagando l'eventuale differenza prezzo.
Ad oggi non ho ottenuto risposta ne' da Samsung ne' da Auchan.
Chiedo il Vostro consiglio su come comportarmi per raggiungere i seguenti due obbiettivi:.
- Divulgare il piu' possibile al maggior numero di potenziali Utenti come alcune pubblicita' su videocamere digitali (che peraltro hanno un costo notevole) siano ingannevoli, in quanto il risultato finale non corrisponde ai requisiti tecnici dichiarati.
- Ottenere da Auchan la sostituzione o la restituzione della videocamera (e' sufficiente far leva sulla correttezza professionale e la pubblicita' negativa che ne deriverebbe per l'Auchan? oppure e' necessario adire a vie legali? come?).
Confido nelle indicazioni che spero vorrete darmi. Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Nereo, da Castelgomberto (VI)

Risposta ADUC
le condizioni vengono sempre, per qualsiasi banca (salve rinegoziazioni successive a titolo personale) decise unilateralmente dalle banche senza che vi sia comunicazione alcuna al cliente, in quanto la legge prevede che sia sufficiente l'esposizione di avvisi nei locali della banca medesima, contestuali alla pubblicazione in G.U. (con preavviso minimo di 15 gg).
Per quanto concerne il punto specifico, relativo alla chiusura dell'addebito per la Viacard, a nostro avviso era opportuno inviare direttamente una richiesta anche alla societa' medesima e comunque dettare un termine, ad entrambi i soggetti, per la conclusione del rapporto. In ogni caso, quello che puo' provare a fare adesso e' inviare una raccomandata alla banca, sostenendone l'inadempienza, intimando a quest'ultima di confermarle la chiusura entro il 30/6 -ovvero entro il primo termine previsto da contratto se il preavviso di chiusura non fosse stato sufficiente- dettando un termine di 15 gg entro cui confermarle detta chiusura nei termini retroattivi succitati e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
Per quanto concerne la videocamera ci pare che possano essere sostenuti dei vizi di produzione (la risoluzione inferiore potrebbe anche essere una caratteristica dichiarata diversa dall'effettiva, ma il mancato funzionamento della porta ci pare sia un malfunzionamento). Occorrerebbe pero' sapere se l'acquisto sia avvenuto come consumatore oppure no, in quanto nel primo caso i vizi si presumono mentre nel secondo sarebbe a suo carico l'onere di dimostrarli.
In ogni caso, puo' inviare al rivenditore una raccomandata A/R di messa in mora, contestando il difetto, intimando che si provveda entro e non oltre 15 gg ad effettuare la sostituzione con videocamera priva di vizi ed avente le caratteristiche dichiarate, con l'avviso che in difetto agira' in giudizio, ritenendo risolto il contratto.
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