Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 luglio 2004
Domanda 15 luglio 2004
Lo scorso Novembre ho cambiato casa e chiesto a Telecom cosa fare con la linea telefonica.
Mi hanno consigliato di fare un trasloco di linea poiche' era la soluzione piu' veloce/economica dato che mi trasferivo all'interno dello stesso comune.
A Gennaio 2004 e' poi successo che la linea per la nuova abitazione non era ancora stata predisposta e ben presto ho ricevuto una lettera da Telecom comunicante il fatto che, a causa di cio', non avrebbero potuto attivarmi la linea telefonica prima della fine di Marzo 2004 (4 mesi dopo la mia richiesta) Ho chiesto pertanto se fosse stato meglio a quel punto rescindere il contratto per poi avviarne uno nuovo quando la linea sarebbe stata pronta. In questo modo avrei evitato il continuo addebito bimensile dell'abbonamento che il trasloco di linea comportava. Mi e' stato riferito dall'operatore che era meglio continuare con la procedura del trasloco linea (per evitare ulteriori ritardi) e che avrei potuto richiedere il rimborso delle spese di abbonamento per i mesi di ritardo. Ha anche aggiunto tutto cio' nel file che mi riguardava sul loro computer. Alla fine ho fatto come consigliato da loro. La linea mi e' stata attivata a Maggio 2004, con ben 5 mesi di ritardo (penso si tratti di un record per un paese progredito!!!). All'arrivo delle prime bollette ho richiesto che mi venisse rimborsato qualcosa per il ritardo (come comunicatomi dall'operatore due mesi prima).
Mi e' stato detto di presentare reclamo scritto via fax. Ho mandato il fax. Mi hanno risposto che il mio reclamo non poteva essere accettato perche' il ritardo dipendeva dal fatto che la linea non era stata predisposta.
Quando ho fatto notare che mi era stato riferito dal loro operatore che era meglio operare in questo modo e che avrei potuto ricevere il rimborso, mi hanno risposto "picche" e detto di rivolgermi al giudice di pace. Cosa posso fare? A me sembra una presa in giro bell'e buona.... Senza considerare il fatto che una volta ti risponde un operatore di Trieste e la volta dopo uno da Palermo.
Cosa mi consigliate di fare? E' una cosa che puo' rientrare in quella recente indagine dell' Authority sui call-centre?
Cordiali saluti.
Fabio, da Mira/Venezia

Risposta ADUC
il trasloco lo ha richiesto lei, verso una zona non ancora servita: non e' esattamente la situazione ideale. Il resto, e quindi le promesse verbali dell'opertatore, saranno anche state fatte in buona fede ma nondimeno non fanno testo anche perche' l'operatore neanche ha titolo per decidere in merito. In ogni caso, puo' tentare inviando una raccomandata A/R, intimando che si provveda al rimborso per il disagio derivante dal ritardo e dal conseguente danno arrecatole, dettando a tal fine un termine di 15 gg e dando avviso che in difetto agira' in giudizio -rivolgendosi al giudice.
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