Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 luglio 2004
Domanda 15 luglio 2004
Ha inizio tutto con una telefonata di un operatore Wind Infostrada che mi presenta un contratto telefonico nuovo per telefono.
In un primo momento accetto telefonicamente il contratto poi dopo quattro giorni esercito il diritto di recesso(con raccomandata A/R) perche' presentava alcune restrizioni che l'operatore telefonico non mi aveva comunicato, fra le quali il fatto che la mia categoria telefonica (ISDN Telecom) non poteva sottoscrivere alcun contratto del genere.
Nonostante avessi esercitato il recesso mi continuavano ancora ad arrivare bollette telefoniche come se nulla avessero ricevuto.
Ora mi arriva una lettera di una societa' di recupero crediti che mi intima di pagare. Io, dopo il recesso, non ho piu' continuato ad usare dal mio nro telefonico i servizi wind. E' possibile che nonostante non avessi firmato alcun contratto e nonostante avessi receduto dal contratto nei tempi di legge, non posso esercitare un mio diritto? Ho sentito che la corte di cassazione di Roma (mi sembra) abbia condannato questo modo ingannevole e capzioso di agire delle compagnie telefoniche. Vi risulta?
Roberto, da Padova

Risposta ADUC
non doveva usare il servizio per poter attuare il diritto di recesso. In ogni caso, se la richiesta del recupero crediti giuntale adesso e' arrivata per lettera semplice, puo' ignorarla. Ove le giungessero richieste per raccomandata, potra' contestare opponendo l'avvenuto recesso nei termini e quindi l'insussistenza del contratto attivo. Comunque sia, le sentenze di giudici che ci sono state riguardavano semplicemente le maggiorazioni indebite; ed in qualche specifico caso il difetto di autorizzazione ad agire.
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