Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 luglio 2004
Domanda 15 luglio 2004
Nel 2003 ho fatto un contratto CANONE ZERO con wind. Non mi hanno mai scalato il canone dalle fatture che io ho contestato una per una per una, spiegando i motivi della contestazione e chiedendo nuova fatturazione. Il servizio 155 mi ha sempre dato ragione. Non ho ricevuto nessuna nuova fatturazione. A febbraio 2044 ho cessato il contratto Canone zero. Oggi mi e' arrivata una lettera di una societa' di recupero crediti che vuole tutti gli arretrati senza scontare il canone. Voglio parlare con un avvocato. Distinti saluti.
Nicola, da Firenze

Risposta ADUC
trattandosi di lettera semplice puo' tranquillamente ignorarla, in quanto all'atto pratico coloro che vengono principalmente presi di mira dalle richieste sono proprio quelli che -anche per contestare- prendono in considerazione dette richieste. Cio' premesso, il problema si porra' ove dovessero invece inviarle una raccomandata A/R. Il problema, e' che lei ha evidentemente e pericolosamente sbagliato nel pregresso: fare solo telefonate al 155 per parlare con gli operatori che nulla possono dal punto di vista contrattuale e' stato uno sbaglio. Occorre sempre muoversi quanto e' il momento, nel modo giusto: rimediare dopo puo' essere difficile. Doveva immediatamente inviare una raccomandata di contestazione e diffida, intimando di risolvere il problema entro e non oltre un termine, con l'avviso che in difetto avrebbe agito in giudizio. Di certo, non poteva autoscalarsi le somme, ne' omettere il pagamento delle fatture in totale silenzio, ne' contestare per telefono o via fax. In ogni caso, il suo contratto sara' scritto: quindi avra' le condizioni ben espresse, in modo da poter dimostrare di avere proprio QUEL tipo di contratto. In caso di richiesta per raccomandata, potra' quindi far presenti le condizioni originarie col gestore, proponendo il pagamento delle somme che non ha versato -detto tra noi, dovrebbe pagarle maggiorate di interessi e penali come da contratto, visto che ha agito arbitrariamente- meno i canoni in quanto evidentemente non dovuti; dettando un termine di 15 gg per accettare detta sua proposta e dando avviso che in difetto agira' in giudizio, rivolgendosi poi al giudice.
Agendo immediatamente nel modo corretto e senza arbitrariamente omettere i pagamenti, avrebbe anche avuto titolo di chiedere il rimborso del danno arrecatole per il disagio. Invece, cosi' facendo ha finito per diventare inadempiente pure lei.
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