Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 luglio 2004
Buongiorno, rappresento quaranta passeggeri che hanno avuto l'ennesima disavventura di trasporto con una compagnia aerea low coast italiana (oltre 4 ore di ritardo da Fiumicino a Venezia su volo "Volareweb"). Abbiamo raccolto estremi e firme dei passeggeri durante il volo... Siamo tutti in contatto grazie alla raccolta dei dati. Ci siamo documentati sulla normativa (europea) vigente (L'art. 942 del codice della navigazione) e crediamo di aver diritto ad un rimborso, ma nelle condizioni di viaggio che la compagnia propone, essa non si impegna al rispetto degli orari... e' presente solo una clausola generica che parla di "effettuare il trasporto del passeggero in un arco di tempo RAGIONEVOLE? ". 4 ore puo' essere considerato un tempo ragionevole? Al di la' del rimborso come possiamo intervenire per migliorare la qualita' del rapporto tra viaggiatore e compagnia aerea, affinche' nelle condizioni di trasporto non ci siano clausole vessatorie come questa? Possiamo intraprendere un'azione insieme alla Vostra associazione? In che modo?
Alessio
Alessio
Risposta ADUC
a prescindere dall'impegno cui fate riferimento, per il quale il termine di 4 ore potrebbe essere ritenuto anche legittimo, quello che e' possibile, e' richiedere il rimborso dei danni subiti -documentabili- legati al disservizio, a fronte dell'inadempienza contrattuale. Ci parrebbe pero' che le azioni debbano essere singole, per poter avere un peso sotto questo aspetto: per fare un'azione unica, occorrerebbe effettivamente riferirsi al regolamento citato: ma esso e' troppo aleatorio e quindi potrebbe anche vedervi soccombenti. Rimangono invece i termini del codice civile. Clausole vessatorie non ce ne sono, in quanto il regolamento e' pur sempre una previsione in piu', ma non limita la tutela prevista dal codice.
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