Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 maggio 2004
Domanda 13 maggio 2004
Buongiorno, Vi scrivo per chiederVi alcune delucidazioni in merito ad una vicenda di acquisto di un cellulare.Ho acquistato un cellulare Motorola presso un negozio del mio paese in data 23/12/2003. Il cellulare ha presentato subito dopo un mese di utilizzo un difetto di lieve entita'. Il cellulare e' stato portato al negozio dove e' stato acquistato ed e stato riparato in circa 2 settimane. Dopo circa un mese ha presentato un difetto ben piu' grave: il telefono non si accendeva piu'. L'ho riportato al negozio che l'ha riinviato per la riparazione. Tempo di attesa 3 settimane.Dopo circa 2 settimane di utilizzo si e' ripresentato lo stesso difetto: il cellulare non si accende piu'. A questo punto ho chiesto il rimborso del prezzo pagato, ma il venditore mi ha proposto di cambiare il cellulare eventualmente con un altro modello. Quando mi sono recato al negozio pero' mi e' stato detto che non tocca a loro effettuare la sostituzione.
Ho il diritto di richiedere la sostituzione dell'apparecchio al venditore o mi devo rivolgere direttamente a Motorola, tenendo conto anche di quanto indicato nel decreto legge 20/02 (art.1915 bis ecc.) che vede il venditore responsabile nei confronti del consumatore se il difetto di conformita' si manifesta entro 2 anni dalla consegna del bene?Inoltre ho anche il sospetto che il cellulare sia stato inviato ad un centro assistenza non autorizzato da Motorola, questo potrebbe rendere nulla la garanzia da parte di Motorola che potrebbe ritenere di non dover sostituire il cellulare dato che non e' stato riparato in un centro autorizzato.
In attesa di risposta porgo Cordiali Saluti.
Stefano, da Igea Marina

Risposta ADUC
proprio grazie alla legge da lei citata (d.lgs.24/2002) il difetto puo' essere contestato come vizio di produzione al venditore chiedendo la sostituzione del telefono e facendo (e' importante poiche' la legge equipara riparazione con sostituzione) riferimento a tutti gli inefficaci tentativi di riparazione. Visto che finora -di fatto- si e' rivolto direttamente al produttore tramite i centri di assistenza, sappia che deve cambiar strada, ossia rivolgersi al venditore direttamente e chiudere il "rapporto" con i centri di assistenza. Invii quindi una raccomandata A/R al venditore dove contesta la presenza di un vizio di produzione e detta un termine (di 15gg) per provvedere alla sostituzione, aggiungendo che se la stessa non fosse possibile o risolutiva, il contratto si intendera' risolto per quanto stabilito dalla legge.Il vizio puo' essere presunto senza doverlo dimostrare, visto che si e' manifestato (e viene contestato) nei primi sei mesi dall'acquisto (raccomandiamo di non aspettare ad inviare contestazione formale oltre tale termine). Successivamente, decorso il termine senza ottenere risposta o quanto richiesto, potra' rivolgersi al giudice di pace per tentare, inizialmente, una conciliazione (gratuita e senza bisogno di appoggio legale). Le riportiamo il link del testo della legge per sua conoscenza clicca qui
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