Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 maggio 2004
Sono vittima di minacce, violenze, furto aggravato con scasso ad opera di una comunita' di zingari rom che ha acquistato l'appartamento situato al primo piano di una casa bifamiliare dove io e la mia famiglia possediamo il pianterreno. Nel settembre del 2003 visto le numerose minacce e soprusi all'ordine del giorno che subivamo eravamo costretti a trasferirci affittando un appartamento in un'altra zona, chiaramente era un manifesto tentativo di estorsione, ed ogni volta che siamo tornati alla nostra abitazione per prendere oggetti personali siamo stati minacciati. Maturata in noi l'idea di trasferirci del tutto e nel giugno abbiamo deciso di effettuare il trasloco che al momento dell'effettuazione ci e' stato impedito infatti una quindicina di persone ci ha minacciato e poi percosso con calci pugni bastonate coltellate e ci intimidarono di non far piu' ritorno alla nostra abitazione. Ci rivolgemmo poi al nostro avvocato visto che gli interventi delle forze dell'ordine spesso chiamati nelle varie vicende non portavano mai da nessuna parte. La denuncia presentata porto' all'arresto preventivo di quattro persone le quali erano gli artefici e coordinatori del piano per impossessarsi della nostra casa con una serie massiccia di capi d'imputazione, il magistrato inoltre ordino' con una speciale procedura il divieto agli imputati di vivere o di mettere piede nel comune dove si trova questa abitazione. Il 20 maggio 2004 ci sara' la prima udienza alla quale io e la mia famiglia dovremmo testimoniare, cara Aduc le faccio presente che io e la mia famiglia abbiamo una tremenda paura di queste persone che ancora oggi a pochi giorni dal processo continuano, come riferitoci da vicini con i quali siamo in contatto telefonico, a distruggere a rubare nella nostra abitazione ed anche a costruire su terreno nostro. Le persone ancora residenti nella zona non escono piu' di casa e vengono minacciati continuamente, questo ha fatto nascere un alto grado di omerta'. Volevo da voi sapere a chi potermi rivolgere per affrontare al meglio questa situazione, se ci sono delle organizzazioni che si occupano in particolare di questi soprusi alle quali possiamo scrivere, oppure se in qualche modo e' meglio mandare all'Aduc una copia delle denuncie, che sono molto corpose e dettagliate e non inviabili con questo form, in modo da rendervi piu' chiara la situazione cosi' da poterci meglio indirizzare nelle possibili azioni che possono giovare alla nostra causa.
Grazie per il vostro servizio e mille saluti.
Maurizio, da Pescara
Grazie per il vostro servizio e mille saluti.
Maurizio, da Pescara
Risposta ADUC
non si vede come possiate non testimoniare: in ogni caso, solo il PM puo' rinunciare, eventualmente, a sentirvi in udienza (e dubitiamo potra' farlo, in quanto tutto si basa su di voi). Ove non vi presentaste, potrebbe esservi ordinata la comparizione mediante forza pubblica: valutate voi se sia opportuno.
In ogni caso, cio' che vi serve e' un avvocato penalista (noi siamo un'associazione di consumatori) e sarebbe opportuno lo trovaste in zona -prendere un legale di fuori vuol dire sostenere corpose spese per niente.
In ogni caso, cio' che vi serve e' un avvocato penalista (noi siamo un'associazione di consumatori) e sarebbe opportuno lo trovaste in zona -prendere un legale di fuori vuol dire sostenere corpose spese per niente.
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