Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 aprile 2004
Oggetto Disdetta Abbonamento alla televisione Vorrei segnalare all'Associazione il comportamento dell' AGENZIA delle ENTRATE Sportello Abbonamenti TV, relativamente ad una richiesta di disdetta dell'abbonamento alla televisione e conseguente cessazione del pagamento del canone.
La persona interessata e' mia madre, un'anziana pensionata che vive con la pensione minima alla quale nel 2002 si e' guastato il televisore. Avendo anche dei problemi alla vista, mia madre decide di non riacquistare il televisore e di chiedere come fare a dare disdetta dell'abbonamento. Il locale ufficio RAI a cui si era inizialmente rivolta, anziche' fornire le corrette modalita' di disdetta, si limito' a suggerire di cessare il pagamento. Risultato: per il 2003 mia madre, pur non usufruendo del televisore, ha dovuto pagare il canone con le maggiorazioni.
Nel 2003, mia madre ha finalmente individuato la corretta modalita' di disdetta riportata sul libretto di abbonamento ed ha inviato la richiesta di disdetta utilizzando la cartolina D inserita nel libretto. La richiesta e' stata regolarmente inoltrata antecedentemente al 31 dicembre 2003 in data 24 dicembre 2003 con raccomandata A/R e conformemente a quanto riportato sui riferimenti normativi allegati al libretto di abbonamento dovrebbe fare fede il timbro postale di spedizione.
In data 17 / 3 / 2004, mia madre ha ricevuto la richiesta di invio della dichiarazione integrativa alla Richiesta di Suggellamento, debitamente compilata, unitamente ad una Fotocopia documento di identita' in corso di validita'. Questa richiesta e' stata regolarmente evase nei 15 giorni richiesti ma, insieme a questa richiesta, l'Agenzia delle Entrate contesta a mia madre il pagamento del canone per il 1° Semestre 2004, ovviamente con le maggiorazioni in quanto trascorso il termine del 31 gennaio.
Vorrei cortesemente sapere se questa richiesta del canone e' legittima e se non lo e' (come penso) quali azioni possono essere fatte nei confronti dell' Agenzia delle Entrate per ottenere l'annullamento della richiesta di pagamento.
Ringraziandovi anticipatamente per i vostri suggerimenti, porgo distinti saluti.
Leonardo, da Firenze
La persona interessata e' mia madre, un'anziana pensionata che vive con la pensione minima alla quale nel 2002 si e' guastato il televisore. Avendo anche dei problemi alla vista, mia madre decide di non riacquistare il televisore e di chiedere come fare a dare disdetta dell'abbonamento. Il locale ufficio RAI a cui si era inizialmente rivolta, anziche' fornire le corrette modalita' di disdetta, si limito' a suggerire di cessare il pagamento. Risultato: per il 2003 mia madre, pur non usufruendo del televisore, ha dovuto pagare il canone con le maggiorazioni.
Nel 2003, mia madre ha finalmente individuato la corretta modalita' di disdetta riportata sul libretto di abbonamento ed ha inviato la richiesta di disdetta utilizzando la cartolina D inserita nel libretto. La richiesta e' stata regolarmente inoltrata antecedentemente al 31 dicembre 2003 in data 24 dicembre 2003 con raccomandata A/R e conformemente a quanto riportato sui riferimenti normativi allegati al libretto di abbonamento dovrebbe fare fede il timbro postale di spedizione.
In data 17 / 3 / 2004, mia madre ha ricevuto la richiesta di invio della dichiarazione integrativa alla Richiesta di Suggellamento, debitamente compilata, unitamente ad una Fotocopia documento di identita' in corso di validita'. Questa richiesta e' stata regolarmente evase nei 15 giorni richiesti ma, insieme a questa richiesta, l'Agenzia delle Entrate contesta a mia madre il pagamento del canone per il 1° Semestre 2004, ovviamente con le maggiorazioni in quanto trascorso il termine del 31 gennaio.
Vorrei cortesemente sapere se questa richiesta del canone e' legittima e se non lo e' (come penso) quali azioni possono essere fatte nei confronti dell' Agenzia delle Entrate per ottenere l'annullamento della richiesta di pagamento.
Ringraziandovi anticipatamente per i vostri suggerimenti, porgo distinti saluti.
Leonardo, da Firenze
Risposta ADUC
perche' ha scelto il suggello e non la rottamazione?
In ogni caso, la richiesta e' sicuramente contestabile, in quanto comunque sia puo' essere fatto valere come termine di decorrenza quello della richiesta, a prescindere dalla completezza o meno delle indicazioni: specie visto che le integrazioni sono sicuramente legittime da parte dell'Agenzia, ma nondimeno non vengono sempre richieste.
In ogni caso, per poter contestare, occorre opporsi in giudizio -e quindi sarebbe il giudice poi a dover decidere in merito (ci rendiamo conto che questo e' un disagio addizionale).
In ogni caso, la richiesta e' sicuramente contestabile, in quanto comunque sia puo' essere fatto valere come termine di decorrenza quello della richiesta, a prescindere dalla completezza o meno delle indicazioni: specie visto che le integrazioni sono sicuramente legittime da parte dell'Agenzia, ma nondimeno non vengono sempre richieste.
In ogni caso, per poter contestare, occorre opporsi in giudizio -e quindi sarebbe il giudice poi a dover decidere in merito (ci rendiamo conto che questo e' un disagio addizionale).
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