Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 aprile 2004
Salve, vi scrivo la mia disavventura al fine di poter avere almeno da voi, che vi reputo dei professionisti, alcune risposte.
La mia battaglia inizia il 14/03/04 data in cui telefonicamente al n. 800 910091 faccio richiesta della linea ADSL di tiscali.
In quella data all'operatrice del call center comunico tutti i miei dati personali comprensivi del codice bancario abi e cab per l'accredito delle rette direttamente sul conto corrente e l'indirizzo di posta elettronica al momento attivo.
Da premettere che all'inizio della conversazione chiedevo i tempi tecnici di attivazione e l'operatrice mi rispondeva testuali parole:
"entro e non oltre 15 giorni".
Vista tanta sicurezza inizio a rispondere alle domande di rito alla compilazione del contratto e telefonicamente e si avvia la procedura per l'attivazione della linea ADSL assegnandomi inoltre una casella di posta elettronica e una password.
Passati 15 giorni lavorativi e precisamente in data 3/04/04 ritelefono allo stesso numero chiedendo delucidazione sul ritardo.
L'operatrice mi risponde che non dipendeva da loro ma da Telecom Italia in quanto e' la societa' che opera fisicamente sulle linee telefoniche per conto di tiscali aggiungendo inoltre che avrebbe fatto un sollecito al fine di accelerare i tempi di attivazione e che comunque ci avrebbero impiegato circa un'altra settimana.
In data 09/04/03 contatto nuovamente tiscali per sentire se ci fossero stati dei risvolti, ma con delusione apprendo che la mia pratica e' in lavorazione (gergo usato da loro).
A quel punto adirato, deluso e insoddisfatto del mancato servizio comunico all'operatrice la mia intenzione di disdire l'abbonamento.
L'operatrice di conto suo mi risponde che non e' possibile telefonicamente e invitandola ad illuminarmi sulla procedura da seguire, mi indicava un indirizzo alla quale intestare una raccomandata A/R aggiungendo che i termini del recesso erano scaduti.
Visto che cominciava ad addentrarsi presumibilmente nelle clausole contrattuali rispondevo che non ero mai stato messo al corrente di tale termine e che non sono possessore di contratto scritto e poi secondo me i termini di recessione dovrebbero iniziare dall'inizio della fornitura in quanto io avrei i 10 giorni di tempo per provare il prodotto e nel caso in cui non sono soddisfatto avvalermi del diritto di recessione.
Dal servizio tiscali mi rispondeva che loro avevano mandato un messaggio di benvenuto sull'indirizzo di posta elettronica da loro attivato e la decorrenza dei termini di recesso partiva dal ricevimento del messaggio. (FURBI).
Ora, se io non ho internet, non vengo preventivamente avvisato, come faccio a controllare la posta e avvalermi del diritto di recessione?
Successivamente sempre durante quella conversazione vengo messo al corrente che comunque non potrei piu' fare niente in quanto oltre ad aver superato il limite massimo per avvalermi del diritto di recesso mi sarei impegnato a rispettare un contratto (che non ho) per un anno.
A quel punto si rafforza la mia convinzione e ribadisco con piu' irruenza la mia volonta' di non voler piu' il servizio ADSL dicendo che inoltre mi sembrava assurdo il fatto di poter fare un contratto telefonicamente e invece non e' possibile disdirlo allo stesso modo, come e' gia' successo con alice adsl che facendo la stessa cosa telefonicamente, per inadempienze da parte di telecom e per mia insoddisfazione ho avuto la possibilita' di dare disdetta telefonicamente senza incorrere ad inghippi stani visto che non avevo usufruito ancora della linea adsl.
Non avendo piu' appigli dove arrampicarmi termino la conversazione nella delusione piu' totale e nella convinzione di essere stato truffato e in un certo modo "sequestrato" a pagare per un anno contro la mia volonta'.
Mi rimetto alla vostra professionalita' chiedendovi:
.se esiste un articolo del codice civile o qualsiasi altro codice di stipulare un contratto telefonicamente e che questo abbia effetto immediato nonostante manchi la mia firma di pugno dell'interessato.
.Se il comportamento adottato da tiscali verso i clienti, non avvisandoli delle condizioni contrattuali anticipatamente alla sottoscrizione del contratto, sia corretto . Se e' possibile sollecitare le autorita' competenti al fine di porre fine a queste pubblicita' ingannevoli che ti prometto l'impossibile ma poi alla fine si rilevano o delle truffe o dei tunnel burocratici lunghissimi che il cliente vuoi per problemi economici vuoi per ignoranza nella materia e' costretto a subire.
.Visto che ancora ad oggi non mi hanno consegnato nulla, nel momento in cui avverra' la consegna del modem, posso rispedirlo al mittente e forse cosi' facendo avro' la risoluzione del contratto per inutilizzo?
Nell'attesa di una vostra delucidazione in merito vi porgo i miei piu' stimati saluti.
Carlo, da Castagno Primo
La mia battaglia inizia il 14/03/04 data in cui telefonicamente al n. 800 910091 faccio richiesta della linea ADSL di tiscali.
In quella data all'operatrice del call center comunico tutti i miei dati personali comprensivi del codice bancario abi e cab per l'accredito delle rette direttamente sul conto corrente e l'indirizzo di posta elettronica al momento attivo.
Da premettere che all'inizio della conversazione chiedevo i tempi tecnici di attivazione e l'operatrice mi rispondeva testuali parole:
"entro e non oltre 15 giorni".
Vista tanta sicurezza inizio a rispondere alle domande di rito alla compilazione del contratto e telefonicamente e si avvia la procedura per l'attivazione della linea ADSL assegnandomi inoltre una casella di posta elettronica e una password.
Passati 15 giorni lavorativi e precisamente in data 3/04/04 ritelefono allo stesso numero chiedendo delucidazione sul ritardo.
L'operatrice mi risponde che non dipendeva da loro ma da Telecom Italia in quanto e' la societa' che opera fisicamente sulle linee telefoniche per conto di tiscali aggiungendo inoltre che avrebbe fatto un sollecito al fine di accelerare i tempi di attivazione e che comunque ci avrebbero impiegato circa un'altra settimana.
In data 09/04/03 contatto nuovamente tiscali per sentire se ci fossero stati dei risvolti, ma con delusione apprendo che la mia pratica e' in lavorazione (gergo usato da loro).
A quel punto adirato, deluso e insoddisfatto del mancato servizio comunico all'operatrice la mia intenzione di disdire l'abbonamento.
L'operatrice di conto suo mi risponde che non e' possibile telefonicamente e invitandola ad illuminarmi sulla procedura da seguire, mi indicava un indirizzo alla quale intestare una raccomandata A/R aggiungendo che i termini del recesso erano scaduti.
Visto che cominciava ad addentrarsi presumibilmente nelle clausole contrattuali rispondevo che non ero mai stato messo al corrente di tale termine e che non sono possessore di contratto scritto e poi secondo me i termini di recessione dovrebbero iniziare dall'inizio della fornitura in quanto io avrei i 10 giorni di tempo per provare il prodotto e nel caso in cui non sono soddisfatto avvalermi del diritto di recessione.
Dal servizio tiscali mi rispondeva che loro avevano mandato un messaggio di benvenuto sull'indirizzo di posta elettronica da loro attivato e la decorrenza dei termini di recesso partiva dal ricevimento del messaggio. (FURBI).
Ora, se io non ho internet, non vengo preventivamente avvisato, come faccio a controllare la posta e avvalermi del diritto di recessione?
Successivamente sempre durante quella conversazione vengo messo al corrente che comunque non potrei piu' fare niente in quanto oltre ad aver superato il limite massimo per avvalermi del diritto di recesso mi sarei impegnato a rispettare un contratto (che non ho) per un anno.
A quel punto si rafforza la mia convinzione e ribadisco con piu' irruenza la mia volonta' di non voler piu' il servizio ADSL dicendo che inoltre mi sembrava assurdo il fatto di poter fare un contratto telefonicamente e invece non e' possibile disdirlo allo stesso modo, come e' gia' successo con alice adsl che facendo la stessa cosa telefonicamente, per inadempienze da parte di telecom e per mia insoddisfazione ho avuto la possibilita' di dare disdetta telefonicamente senza incorrere ad inghippi stani visto che non avevo usufruito ancora della linea adsl.
Non avendo piu' appigli dove arrampicarmi termino la conversazione nella delusione piu' totale e nella convinzione di essere stato truffato e in un certo modo "sequestrato" a pagare per un anno contro la mia volonta'.
Mi rimetto alla vostra professionalita' chiedendovi:
.se esiste un articolo del codice civile o qualsiasi altro codice di stipulare un contratto telefonicamente e che questo abbia effetto immediato nonostante manchi la mia firma di pugno dell'interessato.
.Se il comportamento adottato da tiscali verso i clienti, non avvisandoli delle condizioni contrattuali anticipatamente alla sottoscrizione del contratto, sia corretto . Se e' possibile sollecitare le autorita' competenti al fine di porre fine a queste pubblicita' ingannevoli che ti prometto l'impossibile ma poi alla fine si rilevano o delle truffe o dei tunnel burocratici lunghissimi che il cliente vuoi per problemi economici vuoi per ignoranza nella materia e' costretto a subire.
.Visto che ancora ad oggi non mi hanno consegnato nulla, nel momento in cui avverra' la consegna del modem, posso rispedirlo al mittente e forse cosi' facendo avro' la risoluzione del contratto per inutilizzo?
Nell'attesa di una vostra delucidazione in merito vi porgo i miei piu' stimati saluti.
Carlo, da Castagno Primo
Risposta ADUC
possiamo suggerirle esclusivamente di mettere in mora il gestore, intimando di provvedere all'attivazione del servizio entro 15 gg, dando avviso che in difetto riterra' risolto il contratto per inadempienza e, ove necessario, agira' in giudizio.
Ci pare, oggettivamente, il modo piu' sicuro per risolvere la questione.
I contratti telefonici sono validi se c'e' la prova dell'intenzionalita' di usufruire del servizio; in questo caso secondo noi non c'e', ma per esperienza riteniamo che agire diversamente le causera' maggiori disagi, in quanto ove volesse "fingere" di non aver richiesto il servizio e quindi tacesse, se lo troverebbe attivato chissa' quando.
Ci pare, oggettivamente, il modo piu' sicuro per risolvere la questione.
I contratti telefonici sono validi se c'e' la prova dell'intenzionalita' di usufruire del servizio; in questo caso secondo noi non c'e', ma per esperienza riteniamo che agire diversamente le causera' maggiori disagi, in quanto ove volesse "fingere" di non aver richiesto il servizio e quindi tacesse, se lo troverebbe attivato chissa' quando.
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