Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 marzo 2004
Domanda 19 marzo 2004
Non sono un vostro associato, ma potrei diventarlo, nel frattempo chiedo un Vostro parere ed un eventuale consiglio su quanto mi sta accadendo.
Il giorno 11.12.2002 ho avuto un incidente mentre ero alla guida della mia moto
(una BMW 1000) con un'autovettura assicurata con Assitalia.
Il giorno 07.01.2003, il perito dell'assicurazione mi ha risarcito il danno subito, con un assegno di Euro 1.400, 00 sulla base di un preventivo da me presentato precedentemente di Euro 1.845, 00.
Effettivamente la spesa da me sostenuta e' stata di circa 1.650, 00 Euro.
A distanza di oltre un anno, ed esattamente il 04.03.2004, mi e' pervenuta una lettera da Assitalia (sede di Milano) con la quale mi viene richiesta la fattura o documento fiscale equivalente, relativamente al danno risarcito e a tal proposito fanno riferimento al comma II dell'art.23 L.12 Dicembre 2002 n.273, che prevede l'invio del predetto documento entro tre mesi dal risarcimento del danno.
Riflessioni e considerazioni:
1) e' normale che l'assicurazione richieda la documentazione dopo oltre un anno?
2) il perito non avrebbe dovuto liquidare il danno sulla base del preventivo, formulando di fatto un'offerta ma avrebbe dovuto pagare a seguito presentazione di una fattura;
3) pur volendo inviare copia della fattura cosi' come richiesto da Assitalia, ritengo di dover pretendere il pagamento della differenza a saldo di quanto a suo tempo liquidatomi e l'importo della fattura;
4) esiste una normativa che impone un termine entro il quale bisogna riparare il danno, tenuto conto che la legge impone la trasmissione della fattura entro tre mesi dal risarcimento e non dalla riparazione?
5) ho la sensazione che all'interno della legge stessa vi sia un forte contrasto e comunque poca chiarezza, la dove si parla di offerta da parte dell'assicurazione e nel contempo si obbliga il risarcito ad inviare la fattura del risarcimento, quindi un documento che non corrisponde al danno riparato.
Mi risulta che di queste lettere ne stiano arrivando parecchie.
Cordiali saluti.
Agostino

Risposta ADUC
il servizio di consulenza e' comunque gratuito: associarsi e' un atto volontario.
La richiesta e' comunque ancora avanzabile: ma sulla base della legge citata e' fondata solo in presenza di Cid (un'interpretazione diversa ci pare contraria alla norma). Che dai fatti non ci pare, nel suo caso, esserci stato, poiche' a pagare e' stata la compagnia di controparte e non la sua: pertanto, tale disposizione non sarebbe citata legittimamente.
Cio' prescinde tuttavia dall'importo liquidato: lei aveva titolo per contestare, occorreva pero' lo avesse fatto al momento debito.
In ogni caso, SE NON HA sottoscritto alcuna liberatoria, potrebbe anche sostenere di aver accettato il resto della somma solo a titolo di acconto, avanzando adesso -cogliendo quindi l'occasione- la richiesta di pagamento per le differenze.
Termini per l'esecuzione dell'intervento, in effetti, non ci sono.
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