Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 marzo 2004
Domanda 8 marzo 2004
A dicembre 2003 io e mia moglie abbiamo chiesto un finanziamento a "tasso zero" per l'acquisto di 2 telefoni cellulari in vendita presso il Centro Commerciale "Il Gigante" di Milano, per il valore complessivo di Euro 400.
La finanziaria in questione, l'Agos Itafinco Spa, ha rifiutato la nostra domanda, pur non avendo noi nessun finanziamento in corso con altre agenzie o alcuna situazione di insolvenza passata o attuale.
Pertanto, il 28 gennaio 2004 abbiamo scritto al Centro Relazioni Clienti chiedendo il motivo per cui la nostra domanda era stata rifiutata.
Il 29 gennaio 2004 l'Agos rispondeva:.
"In primo luogo desideriamo ricordare che l'esercizio della discrezionalita' connessa alla valutazione delle richieste di finanziamento/carta di credito e' prerogativa insindacabile dell'ente al quale la domanda e' proposta.
La informiamo inoltre che la richiesta in oggetto e' stata rifiutata a seguito di una valutazione complessiva dei dati da Lei forniti al momento della suddetta richiesta.
Da tale valutazione e' emerso che le caratteristiche della pratica non rispettavano i criteri stabiliti dalle nostre procedure di credito".
A riguardo, preciso che io e mia moglie siamo entrambi dipendenti statali (io da 12 anni, mia moglie da 6).
Inoltre, per effettuare la richiesta ci siamo rivolti al box dell'Agos sito presso il reparto "telefonia" di suddetto centro commerciale.
Molto cortesemente, il dipendente dell'Agos ci ha rivolto delle domande a tutte le quali noi abbiamo risposto.
Adesso mi chiedo se e' consentito questo comportamento ad una finanziaria che offre pubblicamente un servizio, salvo poi rifiutarlo senza darne un motivo ben preciso, visto che a mio parere io e mia moglie abbiamo tutti i requisiti necessari per richiedere questa tipologia di finanziamento.
Cosa potrei fare adesso?
Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto.
Emanuele, da Milano

Risposta ADUC
quanto dettole dalla finanziaria, pero', e' vero: sono loro che decidono SE concedere o meno un finanziamento: ci mancherebbe anche che potesse essere imposto di prestare obbligatoriamente dei soldi. Per quanto concerne la motivazione, e' sufficiente che non sia ne' falsa ne' lesiva: ma se in questo periodo la finanziaria non ha disponibilita' a concedere a voi un prestito, non esiste forza al mondo che possa obbligarli a farlo. NON ESISTE un diritto in tal senso. L'una parte propone, l'altra accetta o rifiuta, senza che debba essere una tragedia per nessuno, in quanto proprio non lo e': e' solo un rapporto contrattuale non andato a buon fine senza che debbano essere visti a vostro carico elementi particolarmente negativi.
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