Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 marzo 2004
Domanda 7 marzo 2004
Gentili signori mi scuso anticipatamente per la lunghezza della presente missiva.
Vado a esporre il mio problema.
Ho acquistato un paio di scarpe (di marca famosa a livello mondiale) in nabuk scamosciato color ghiaccio con bande laterali nere sempre in scamosciato.
Dopo averle indossate un paio di volte, visto il colore chiaro, mi si sporcano leggermente.
Decido allora di acquistare un prodotto specifico per la pulizia, in fattispecie uno shampoo detergente.
Mi accingo ad usarlo seguendo scrupolosamente le istruzioni riportate sulla confezione ed ecco cosa succede: le bande laterali nere scoloriscono ingrigendo la parte color ghiaccio e cosa ancora piu' assurda, il marchio rosso della ditta produttrice impresso sulla spugnetta (contenuta all'interno della confezione) scolorisce completamente andando a macchiare la parte color ghiaccio.
A questo punto indignato, deluso e arrabbiato per le mie scarpe rovinate, decido di mandare un fax di richiesta di rimborso per l'acquisto di un paio di scarpe nuove.
Qui di seguito il testo del fax:.
......................
Egregi Signori, Con la presente vorrei porre la Vs. attenzione su quanto mi e' accaduto nell'utilizzo dello shampoo detergente.
Ho acquistato il prodotto per la pulizia delle mie scarpe in pelle facendo attenzione a quanto riportato nell'etichetta: "Shampoo detergente - elimina macchie e aloni da tutte le pelli".
Ho applicato il prodotto facendo attenzione a rispettarle istruzioni contenute all'interno della confezione.
Purtroppo il risultato si e' rivelato pessimo.
Il prodotto ha scolorito le rifiniture nere della scarpa che hanno di conseguenza macchiato la parte di colore ghiaccio ma cosa assurda e' che il colore rosso del vs. marchio stampigliato nella spugnetta, e' scolorito macchiando di rosso la scarpa.
Le scarpe che avrei voluto "mantenere pulite" (erano praticamente nuove poiche' le avevo utilizzate pochissimo), sono da buttare.
Per quanto sopra detto richiedo che mi siano date le dovute spiegazioni e chiedo di essere risarcito del danno materiale di Euro 90.00 pari al prezzo d'acquisto delle scarpe.
E' inutile sottolineare che sono assolutamente deluso del prodotto.
Ringraziandovi anticipatamente dell'attenzione che sicuramente porrete nella risoluzione del mio problema, l'occasione e' gradita per porgere distinti saluti.
............................
Ebbene, ecco quel che mi e' stato risposto il pomeriggio stesso:.
Egr. Sig.. abbiamo letto il vostro fax del 12.02.2004, e ci ha sorpreso quanto descritto da voi.
Innanzi tutto il nostro Shampoo detergente e' un prodotto ormai in produzione da circa 20 anni e pertanto sulla qualita' del nostro prodotto non c'e' nulla da recriminare, tant'e' lo produciamo anche per la nostra concorrenza, ed e' esportato in diversi paesi.
Troviamo alquanto insolito che delle scarpe nuove si possano scolorire con un prodotto a base acqua e con una percentuale del 10% circa di solvente.
Riteniamo piuttosto che l'acquisto delle scarpe non sia stato felice, in quanto probabilmente la tomaia nera era rifinita con dei coloranti superficiali e non di concia, che con una semplice passata d'acqua si sono liquefatti.
Per vostra opportuna informazione i nostri prodotti sono assicurati contro i danni causati, ma ovviamente se il difetto e' nel formulato e/o nel prodotto.
Stando a quanto affermato sopra e in mancanza di altri riscontri o danni da altri clienti riteniamo a buon grado che il lotto, come tutta la produzione sia totalmente valido.
Certi di aver chiarito quanto potrebbe essere successo, rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti del caso.
Wilbra sas Desio Mi Italy C. Fossati..........................
Non contento della risposta datami, ho provveduto a mandare il seguente fax in data 16 febbraio 2004:.
Egregi Signori, Vi ringrazio della gentile risposta che mi avete fornito che con tanta gentilezza insinua che quanto Vi ho comunicato e' falso e quindi che io sono un bugiardo.
Quanto da me dichiarato e' realmente successo e visto che le scarpe che ho acquistato sono di qualita' poiche' garantite da un marchio sicuramente piu' serio del vostro, non credo proprio che ci sia un difetto di colazione della tomaia ma piuttosto di composizione del vostro prodotto.
Ne sono certo anche in considerazione del fatto che voi le percentuali le esprimete in "circa". Ma questo 10% e' realmente il 10% o il 12% o il 20%. Si perche' se i vostri operatori sono "approssimativi" come voi, chissa' come faranno i dosaggi delle diluizioni. Circa Kg. tot di solvente in circa Kg tot di acqua.
Poi mi pare di capire che anche il vostro marchietto rosso riportato nella spugnetta era "colorato con coloranti superficiali e non con coloranti di concia". Vi siete dimenticati di citare questo fatto, forse per comodo o perche' non sapete dare spiegazioni al fatto che il vostro prodotto ha scolorito la vostra stessa spugna.
Inoltre, per non trarre in inganno i clienti, tra le modalita' d'uso dovete specificare che il prodotto pulisce qualsiasi tipo di pelle purche' colorata con coloranti di concia e non con coloranti superficiali.
Per vostra opportuna informazione, io non posso assolutamente sapere se, come voi affermate, questi difetti non hanno avuto altri riscontri o danni causati ad altri clienti. Non credo che me lo direste.
Credo che approfondiro' questa cosa e mi rechero' alla USL per sottoporre il vostro prodotto ad analisi al fine di verificare se realmente la soluzione contiene il 10% di solvente.
Magari, se cosi' non fosse, potreste non essere in regola con l'etichettatura e le segnalazioni di sicurezza.
Inoltre, se riterro' opportuno, segnalero' il mio caso ai mass media, potreste diventare "famosi" in negativo.
Comunque ribadisco che sono intenzionato ad essere risarcito del danno. Mi ritengo un onesto cliente e da tale intendo essere trattato.
Distinti saluti.
...........................
A oggi 2 marzo 2004, non ho ricevuto risposta.
Volevo gentilmente chiedere a voi se siete in grado di risolvere il mio caso, (anche come aiuto per altri ignari cittadini che possono venire a trovarsi in una situazione simile alla mia).
Colgo l'occasione per porre i miei saluti e i miei anticipati ringraziamenti nell'attesa di una vostra risposta.
Andrea, da Genova

Risposta ADUC
potrebbe servirle una perizia tecnica. In ogni caso, occorre invii immediatamente una raccomandata A/R di messa in mora, al venditore e p.c. al produttore, intimando di rimborsarla entro 15 gg ed avvisando che in difetto agira' in giudizio -rivolgendosi a quel punto al giudice di pace.
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