Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 marzo 2004
Sono molto dispiaciuto e deluso che ne' l'Enel ne' gli Enti Locali preposti a gestire le emergenze (e che emergenze) si siano preoccupati di avvisare la popolazione, in particolare quella residente al di fuori della cintura urbana, sui tempi di riparazione dei danni provocati dal maltempo.
Nel mio caso specifico, posso dire di essere rimasto "al buio" sia d'informazione (ed e' soprattutto questo che mi fa arrabbiare) che di elettricita' per ben 19 ore e tutto sommato mi ritengo anche un po' fortunato visto che ho potuto riscaldarmi con il fuoco di un caminetto. Ma quante persone si sono trovate in situazioni peggiori delle mie?... famiglie con bimbi piccoli o persone anziane che non avevano a chi rivolgersi?
Non c'e' stata informazione, non c'e' stata prevenzione, non ci sono stati aiuti di alcun genere; ora cose del genere le avrei potute capirei 20-30 anni fa quando c'erano ancora le stufe a legna e la tv in bianco e nero, ma al giorno d'oggi non lo concepisco. So che quest'ultima affermazione e' un po' un luogo comune ma il problema e' che nessuno degli Enti preposti a gestire l'emergenza e' stato capace di dare un minimo di aiuto/informazione alla popolazione.
Molto probabilmente, anzi sicuramente c'e' qualcosa che non funziona... mi auguro (e questa non e' cattiveria) che qualcuno paghi (ovviamente oltre il consumatore finale) per i disagi e disservizi arrecati.
Stiver, da Rovigo
Nel mio caso specifico, posso dire di essere rimasto "al buio" sia d'informazione (ed e' soprattutto questo che mi fa arrabbiare) che di elettricita' per ben 19 ore e tutto sommato mi ritengo anche un po' fortunato visto che ho potuto riscaldarmi con il fuoco di un caminetto. Ma quante persone si sono trovate in situazioni peggiori delle mie?... famiglie con bimbi piccoli o persone anziane che non avevano a chi rivolgersi?
Non c'e' stata informazione, non c'e' stata prevenzione, non ci sono stati aiuti di alcun genere; ora cose del genere le avrei potute capirei 20-30 anni fa quando c'erano ancora le stufe a legna e la tv in bianco e nero, ma al giorno d'oggi non lo concepisco. So che quest'ultima affermazione e' un po' un luogo comune ma il problema e' che nessuno degli Enti preposti a gestire l'emergenza e' stato capace di dare un minimo di aiuto/informazione alla popolazione.
Molto probabilmente, anzi sicuramente c'e' qualcosa che non funziona... mi auguro (e questa non e' cattiveria) che qualcuno paghi (ovviamente oltre il consumatore finale) per i disagi e disservizi arrecati.
Stiver, da Rovigo
Risposta ADUC
quello che puo' fare, e' inviare una raccomandata A/R di messa in mora, entro 8 gg dal fatto, contestando i disagi arrecati e richiedendone la rifusione entro 15 gg, dando avviso che decorso inutilmente il termine dato agira' in giudizio -rivolgendosi al giudice di pace.
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