Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 febbraio 2004
Salve, non so se potete aiutarmi. Vi scrivo per chiedervi consiglio su di un problema che ho attualmente con la carta di credito Diners.
La societa' per cui lavoravo fino a febbraio dello scorso anno(2003), aveva una convenzione con la Diners Club Italia per la fornitura di carte di credito ai suoi dipendenti, appoggiate sui c/c privati di questi ultimi, in cambio dell'uso per le trasferte all'estero che si facevano, offriva una piu' larga dilazione di pagamento.
All'uscita della societa' ho dato indietro anche la carta di credito, che tra l'altro aveva anche coperture assicurative etc.
Premetto che ho chiesto all'epoca un riassunto delle spese ancora insolute e fatto un bonifico per l'intero importo.
Ho cambiato anche banca e citta', percio' non erano neanche piu' validi gli appoggi bancari depositati presso la societa' creditrice.
Ancora oggi non sono in grado di porre una fine all'invio di estratti conto (mi addebitavano ancora un canone mensile che avevo sottoscritto in Internet, nonostante avessi chiesto la disdetta del servizio e non fossi piu' titolare della carta usata).
Dulcis in fundus, e questo il problema piu' grave, mi sono visto arrivare la richiesta di pagamento per un insoluto di settembre 2002 per un importo di c. ca di 4.800 euro.
Mi era gia' successo per un insoluto del 2000 riportato anni dopo, ma li' ho pagato e basta fidandomi della loro buona fede. Ora la situazione e' piu' complicata. Senza Carta ne Banca! Avendo saldato tutti i miei debiti per stare tranquillo!
Ho chiamato per avere delucidazioni in merito ma il call center che ha preso la mia richiesta non mi ha dato piu' notizie.
Oggi mi e' arrivato anche un telegramma che minaccia le vie legali in caso di mancato pagamento.
Ho chiamato e dopo vari passaggi mi e' stato risposto che si tratta di un insoluto a causa della banca che anche dopo anni puo' rifiutare un pagamento.??????
Come e' possibile tutto cio'? Io non ero piu' debitore dopo il saldo degli ultimi insoluti e anche in banca avevo chiuso tutte le posizioni "appese".
In ogni caso mi sarei accorto di avere 4800 euro in piu' nel portafogli.
Ho il sospetto che si stiano sbagliando o che mi stiano richiedendo gli importi di una clonazione che avevo subito all'estero e per cui avevo ottenuto uno storno.
Non e' mancanza di trasparenza?
Cosa posso fare. Non ho molte disponibilita' finanziarie, un bambino in arrivo e grazie alla riforma Biagi un lavoro precario.
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
Renato, da Ceccano
La societa' per cui lavoravo fino a febbraio dello scorso anno(2003), aveva una convenzione con la Diners Club Italia per la fornitura di carte di credito ai suoi dipendenti, appoggiate sui c/c privati di questi ultimi, in cambio dell'uso per le trasferte all'estero che si facevano, offriva una piu' larga dilazione di pagamento.
All'uscita della societa' ho dato indietro anche la carta di credito, che tra l'altro aveva anche coperture assicurative etc.
Premetto che ho chiesto all'epoca un riassunto delle spese ancora insolute e fatto un bonifico per l'intero importo.
Ho cambiato anche banca e citta', percio' non erano neanche piu' validi gli appoggi bancari depositati presso la societa' creditrice.
Ancora oggi non sono in grado di porre una fine all'invio di estratti conto (mi addebitavano ancora un canone mensile che avevo sottoscritto in Internet, nonostante avessi chiesto la disdetta del servizio e non fossi piu' titolare della carta usata).
Dulcis in fundus, e questo il problema piu' grave, mi sono visto arrivare la richiesta di pagamento per un insoluto di settembre 2002 per un importo di c. ca di 4.800 euro.
Mi era gia' successo per un insoluto del 2000 riportato anni dopo, ma li' ho pagato e basta fidandomi della loro buona fede. Ora la situazione e' piu' complicata. Senza Carta ne Banca! Avendo saldato tutti i miei debiti per stare tranquillo!
Ho chiamato per avere delucidazioni in merito ma il call center che ha preso la mia richiesta non mi ha dato piu' notizie.
Oggi mi e' arrivato anche un telegramma che minaccia le vie legali in caso di mancato pagamento.
Ho chiamato e dopo vari passaggi mi e' stato risposto che si tratta di un insoluto a causa della banca che anche dopo anni puo' rifiutare un pagamento.??????
Come e' possibile tutto cio'? Io non ero piu' debitore dopo il saldo degli ultimi insoluti e anche in banca avevo chiuso tutte le posizioni "appese".
In ogni caso mi sarei accorto di avere 4800 euro in piu' nel portafogli.
Ho il sospetto che si stiano sbagliando o che mi stiano richiedendo gli importi di una clonazione che avevo subito all'estero e per cui avevo ottenuto uno storno.
Non e' mancanza di trasparenza?
Cosa posso fare. Non ho molte disponibilita' finanziarie, un bambino in arrivo e grazie alla riforma Biagi un lavoro precario.
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
Renato, da Ceccano
Risposta ADUC
non si puo' stare ad indovinare: si faccia dettagliare questa pendenza e verifichi se sia o meno vero quanto sostenuto.
Invii pertanto una raccomandata A/R, specificando di aver regolarmente risolto il contratto nei termini e nei modi previsti, effettuando il saldo delle spettanze, contestando l'attuale richiesta ma dichiarandosi ovviamente disposto a pagare nel caso in cui si trattasse di una pretesa legittima, intimando che si provveda ad inviare un dettagliato riepilogo delle attuali spese, intimando di provvedervi entro e non oltre 15 gg e dando avviso che in difetto di legittimazione riterra' indebita la pretesa ed ove essa dovesse proseguire agira' in giudizio, chiedendo il rimborso del danno cosi' causato.
Invii pertanto una raccomandata A/R, specificando di aver regolarmente risolto il contratto nei termini e nei modi previsti, effettuando il saldo delle spettanze, contestando l'attuale richiesta ma dichiarandosi ovviamente disposto a pagare nel caso in cui si trattasse di una pretesa legittima, intimando che si provveda ad inviare un dettagliato riepilogo delle attuali spese, intimando di provvedervi entro e non oltre 15 gg e dando avviso che in difetto di legittimazione riterra' indebita la pretesa ed ove essa dovesse proseguire agira' in giudizio, chiedendo il rimborso del danno cosi' causato.
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