Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
5 febbraio 2004
Salve, Vi scrivo per sapere cosa stabilisce la legge in merito ad un acquisto che ho effettuato due settimane fa.
Il giorno 20 Gennaio 2004 ho acquistato presso un negozio Wind un cellulare Samsung E 400.
Il prezzo era abbastanza elevato (299 ¤) comunque decisi di acquistarlo per le sue caratteristiche che mi vennero illustrate dal titolare del negozio.
Purtroppo nei giorni seguenti all'acquisto mi sono accorto che una funzione, a differenza di quello che mi disse il negoziante, non era presente nel cellulare; nello specifico la capacita' di ricevere messaggi MMS.
Inoltre due giorni fa ho constatato che la promozione Wind attivatami con il nuovo cellulare con la quale avrei potuto mandare sms e telefonare fino ad un massimo di 25¤ gratis per 10 mesi, in realta' da esclusivamente la possibilita' di telefonare e non di inviare sms gratis, come mi fu chiaramente e senza dubbio detto dal titolare del negozio. Faccio presente che queste due caratteristiche sono state decisive per l'acquisto.
Oggi pomeriggio sono tornato in quel negozio a fare presenti le due caratteristiche in contrasto con la vendita che mi fu fatta e mi e' stato detto che per quanto riguarda la promozione Wind non ci possono fare nulla mentre in riguardo alla impossibilita' di ricevere MMS da parte del cellulare acquistato, il titolare del negozio ha ammesso il suo errore e mi ha detto che nella prossima settimana posso, se voglio, andare a cambiare il cellulare in questione con uno a mia scelta fra quelli in vendita pagando la differenza se necessario.
Sentendomi preso in giro e comunque volendo credere alla buona fede del venditore, mi chiedo se non sia mio diritto riavere in cambio del cellulare acquistato i soldi spesi, tenendo conto che le differenze riscontrate nella promozione wind sono emerse il primo di febbraio scorso con l'inizio della promozione.
Faccio presente inoltre che all'acquisto era presente la mia fidanzata che puo' testimoniare il tutto.
Vi ringrazio per la cortesia e per l'aiuto che spero mi darete al piu' presto Cordiali saluti Luca, da Lucca
Il giorno 20 Gennaio 2004 ho acquistato presso un negozio Wind un cellulare Samsung E 400.
Il prezzo era abbastanza elevato (299 ¤) comunque decisi di acquistarlo per le sue caratteristiche che mi vennero illustrate dal titolare del negozio.
Purtroppo nei giorni seguenti all'acquisto mi sono accorto che una funzione, a differenza di quello che mi disse il negoziante, non era presente nel cellulare; nello specifico la capacita' di ricevere messaggi MMS.
Inoltre due giorni fa ho constatato che la promozione Wind attivatami con il nuovo cellulare con la quale avrei potuto mandare sms e telefonare fino ad un massimo di 25¤ gratis per 10 mesi, in realta' da esclusivamente la possibilita' di telefonare e non di inviare sms gratis, come mi fu chiaramente e senza dubbio detto dal titolare del negozio. Faccio presente che queste due caratteristiche sono state decisive per l'acquisto.
Oggi pomeriggio sono tornato in quel negozio a fare presenti le due caratteristiche in contrasto con la vendita che mi fu fatta e mi e' stato detto che per quanto riguarda la promozione Wind non ci possono fare nulla mentre in riguardo alla impossibilita' di ricevere MMS da parte del cellulare acquistato, il titolare del negozio ha ammesso il suo errore e mi ha detto che nella prossima settimana posso, se voglio, andare a cambiare il cellulare in questione con uno a mia scelta fra quelli in vendita pagando la differenza se necessario.
Sentendomi preso in giro e comunque volendo credere alla buona fede del venditore, mi chiedo se non sia mio diritto riavere in cambio del cellulare acquistato i soldi spesi, tenendo conto che le differenze riscontrate nella promozione wind sono emerse il primo di febbraio scorso con l'inizio della promozione.
Faccio presente inoltre che all'acquisto era presente la mia fidanzata che puo' testimoniare il tutto.
Vi ringrazio per la cortesia e per l'aiuto che spero mi darete al piu' presto Cordiali saluti Luca, da Lucca
Risposta ADUC
se il rivenditore nega, rischia di non ottenere niente: pertanto, per poter poi contestare, tutto si basa sulle testimonianze -e quindi se le fosse possibile premunirsi di altre, in modo da poter dimostrare l'ammissione dell'errore, sarebbe anche meglio: altrimenti, non ci sarebbero termini di prova per addossare al venditore la reesponsabilita' dell'errore e quindi effettuare la contestazione dell'acquisto.
Previa contestazione per taccomandata A/R, nella quale indichera' un termine entro cui provvedere a quanto richiesto -e con l'avviso che in difetto agira' in giudizio- puo' rivolgersi al giudice di pace, iniziando prudentemente con una conciliazione.
Previa contestazione per taccomandata A/R, nella quale indichera' un termine entro cui provvedere a quanto richiesto -e con l'avviso che in difetto agira' in giudizio- puo' rivolgersi al giudice di pace, iniziando prudentemente con una conciliazione.
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