Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 febbraio 2004
Domanda 3 febbraio 2004
Buongiorno.
La mia avventura e' nata da una bolletta telefonica in cui, con mia grande sorpresa, non vidi applicare la tariffa teleconomy zero aziende alla quale ero abbonata. Inutile dire che l'importo della bolletta era quasi il doppio di quella che sarebbe stata se la telecom avesse applicato la giusta tariffazione. Dopo mille peripezie riesco ad avere risposta da un centralinista telecom, un certo Luca del 191. Un colloquio da INCUBO. Dopo avergli spiegato il tutto il tipo mi dice "Io cosa posso fare per aiutarla? " ed io rispondo "Dovrebbe gentilmente accertare quello che le sto dicendo e spiegarmi come mai non e' stata applicata la tariffa giusta che tra la'ltro risulta ancora in vigore e mai cancellata. E poi dirmi come fare per rientrare in possesso dei soldi in piu' che ho pagato". Lui: "Perche' ha pagato di piu'? " ed io "Perche' mi e' arrivata una bolletta con un importo superiore ecc. ecc. che ho pagato in quanto ho la domiciliazione bancaria automatica".. e lui: "Cosa posso fare per aiutarla? " ed io per l'ennesima volta: "Dovrebbe gentilmente accertare quello che le sto dicendo e spiegarmi come mai non e' stata applicata la tariffa giusta che tra la'ltro risulta ancora in vigore e mai cancellata. E poi dirmi come fare per rientrare in possesso dei soldi in piu' che ho pagato". E lui di nuovo: "Perche' ha pagato di piu'? "... Insomma per non farla lunga piu' del dovuto, ho cominciato a spazientirmi e gli ho chiesto se mi stava prendendo in giro, e lui pacatamente mi ha risposto di no... allora gli ho chiesto nome e cognome, ma mi ha dato solo il suo nome; numero operatore non esiste e quindi io sono stata presa per i fondelli due volte nel giro di 10 minuti, dalla Telecom e dal suo centralinista. Le cose naturalmente sono rimaste come erano... bolletta pagata, nessun rimborso, nessuna spiegazione nonostante telefonate, fax ed e-mail al servizio customer ecc.
Che mondo ragazzi!!!!
Cordiali saluti.
Simona, da Cagliari

Risposta ADUC
questo, dovrebbe averle fatto imparare la lezione meglio di tutte le nostre parole (che a quanto pare, nessuno legge mai..): NON contestate mai per telefono, al 187. Che le rispondano in questo modo e' praticamente una fortuna, in quanto almeno si e' resa conto di stare sprecando tempo: se le avessero dato spago l'avrebbero illusa di averle risolto il problema salvo poi rendersi conto mesi dopo che non era cosi'.
Pertanto, contesti nella forma corretta, l'UNICA che possa offrirle una certa tutela -in quanto, almeno, avra' gli elementi per agire in giudizio provando di aver fatto i passi giusti, senza che le possa essere opposto di aver accettato tacitamente e supinamente la richiesta, se non addirittura di averla avanzata lei.
Tale forma corretta, e' l'invio di una contestazione formale per raccomandata A/R, nella quale rilevare l'indebita e non autorizzata variazione, intimando di provvedere entro 15 gg all'annullamento retroattivo della variazione e conseguente ripristino delle condizioni preesistenti, dando avviso che in difetto agira' in giudizio -intimando inoltre di provvedere (entro il termine medesimo di 15 gg) anche al rimborso delle somme anticipate, sempre avvisando che in caso contrario fara' causa.
Dopo di che, potra' intentare un'azione davanti al giudice di pace: le sono pero' indispensabili dei documenti probatori e questa lettera lo e'.
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