Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 gennaio 2004
Veramente patetico il servizio=intervista di RAI3 REGIONE con forse l'unico tramviere che ha lavorato oggi a Milano.
Se avessimo saputo prima della sua difficolta' a vivere con 1100 euro al mese avremmo potuto indire una raccolta di fondi, oppure una denuncia per sfruttamento al lavoro!!
Vorrei si dicesse anche che oggi, oltre al suo dichiarato e filmato stato di disagio, e' anche accaduto: - vecchi e disabili bloccati - lavoratori che non sono riusciti a raggiungere il loro posto di lavoro subendo l'ennesima ingiustificata perdita economica, per alcuni coperta solo dalla rinuncia a giorni di ferie - lavoratori stranieri che, pur di non perdere il guadagno delle ore di lavoro indispensabili per vivere, hanno attraversato a piedi la citta' - disagi per tutti i cittadini/clienti che non hanno trovato tutti gli operatori (miei colleghi) al servizio del pubblico, in quanto bloccati dall'ennesimo improvviso sciopero selvaggio del trasporto pubblico - malati gravi che a fatica hanno raggiunto il Pronto soccorso in mezzo a ingorghi di traffico (di questo sono stato testimone sin dallo scorso 1 dicembre) - negozianti (uomini quindi che sbarcano il lunario) delusi per mancate vendite - l'ambiente: dove e' finito il grande entusiasmo per tutte quelle iniziative che condannano l'inquinamento e, di converso, il giudizio di condanna per TUTTO cio' che favorisce l'inquinamento da auto?
- caos, rabbia e disguidi di ogni genere.
E questi lavoratori del trasporto credono che noi gente comune li sosteniamo?
Si sbagliano di grosso: li condanniamo per la violenza ingiustificata che hanno usato contro noi cittadini Chiediamo giustizia: chi non osserva le regole paghi. Come? Non sta a me dirlo, ma e' giusto che venga impartita loro una dimostrazione di forza: la stessa che loro hanno usato contro tutti noi.
Nel profondo del mio cuore auspico che questi anomali lavoratori (anomali perche' chi si ritiene lavoratore ha ben coscienza che oltre ai diritti ci sono dei doveri) riprendano il senno smarrito: ne guadagnerebbe la loro dignita', e il senso civico che tutti quanti abbiamo bisogno di recuperare, pena il declino dell'Italia, non della patetica categoria dei trasporti.
Valerio 9 Milano
Se avessimo saputo prima della sua difficolta' a vivere con 1100 euro al mese avremmo potuto indire una raccolta di fondi, oppure una denuncia per sfruttamento al lavoro!!
Vorrei si dicesse anche che oggi, oltre al suo dichiarato e filmato stato di disagio, e' anche accaduto: - vecchi e disabili bloccati - lavoratori che non sono riusciti a raggiungere il loro posto di lavoro subendo l'ennesima ingiustificata perdita economica, per alcuni coperta solo dalla rinuncia a giorni di ferie - lavoratori stranieri che, pur di non perdere il guadagno delle ore di lavoro indispensabili per vivere, hanno attraversato a piedi la citta' - disagi per tutti i cittadini/clienti che non hanno trovato tutti gli operatori (miei colleghi) al servizio del pubblico, in quanto bloccati dall'ennesimo improvviso sciopero selvaggio del trasporto pubblico - malati gravi che a fatica hanno raggiunto il Pronto soccorso in mezzo a ingorghi di traffico (di questo sono stato testimone sin dallo scorso 1 dicembre) - negozianti (uomini quindi che sbarcano il lunario) delusi per mancate vendite - l'ambiente: dove e' finito il grande entusiasmo per tutte quelle iniziative che condannano l'inquinamento e, di converso, il giudizio di condanna per TUTTO cio' che favorisce l'inquinamento da auto?
- caos, rabbia e disguidi di ogni genere.
E questi lavoratori del trasporto credono che noi gente comune li sosteniamo?
Si sbagliano di grosso: li condanniamo per la violenza ingiustificata che hanno usato contro noi cittadini Chiediamo giustizia: chi non osserva le regole paghi. Come? Non sta a me dirlo, ma e' giusto che venga impartita loro una dimostrazione di forza: la stessa che loro hanno usato contro tutti noi.
Nel profondo del mio cuore auspico che questi anomali lavoratori (anomali perche' chi si ritiene lavoratore ha ben coscienza che oltre ai diritti ci sono dei doveri) riprendano il senno smarrito: ne guadagnerebbe la loro dignita', e il senso civico che tutti quanti abbiamo bisogno di recuperare, pena il declino dell'Italia, non della patetica categoria dei trasporti.
Valerio 9 Milano
Risposta ADUC
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