Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 gennaio 2004
Domanda 10 gennaio 2004
Gentili signori dell'Aduc, dopo aver letto tutte le lettere pubblicate sul vostro sito, riguardanti la rinegoziazione dei mutui casa, vorrei chiedervi la gentilezza di qualche consiglio, in merito al mio caso.
Sono intestataria di un mutuo agevolato a tasso fisso, con contributo della regione Lazio, stipulato in data 23/05/1994, per un importo di circa 52.000 euro. Il tasso applicato, stando ai fogli riepilogativi inviati dalla banca, e' del 10, 3000%. Immagino che, tale tasso, sia quello totale, contenente cioe', sia la parte che devo pagare io, sia quella che spetta alla regione.
I punti che vorrei chiarire, col vostro cortese aiuto, sono i seguenti: Riguardo la legge n° 24 del 28/2/01, che consente di chiedere l'applicazione dell'8% 1) Questa legge e' applicabile al mio contratto?
2) Visto che la banca non ha provveduto automaticamente, ho diritto al risarcimento di quanto pagato in eccesso dal 3/1/01, data di entrata in vigore della legge?
Per quanto riguarda, invece, la richiesta di rinegoziazione del mutuo, sulla base del Decreto 24/3/00 n.110 del Ministero del Tesoro, anche in assenza di intervento della regione:.
1) Fermo restando che non e' un diritto, ma solo una possibilita', questo decreto e' applicabile al mio mutuo?
2) Nel caso la domanda venisse accolta, qual e' un tasso appropriato, per il quale a vostro giudizio varrebbe la pena di "lottare"?
E piu' in generale: 1) Nel caso mi consigliaste di percorrere entrambe le strade sopra descritte, sarebbe meglio spedire un'unica raccomandata oppure due lettere differenti?
2) Ci sono altre leggi o sentenze, oltre alle due sopra descritte, che potrei utilizzare per pagare un po' meno?
Spero di avervi fornito tutti i dati necessari, e di essere stata abbastanza chiara. Vi ringrazio anticipatamente per i consigli che vorrete darmi. Vi auguro buon lavoro, ed un ottimo inizio d'anno.
Gabriella, da Roma

Risposta ADUC
no, quella legge non era applicabile ai mutui agevolati, che erano espressamente esclusi.
La richiesta di rinegoziazione puo' presentarla sicuramente, ai sensi del citato decreto del tesoro del 24/3/00 n. 110, pubbligato in G.U. n. 106 del 9/5/00. Il tasso massimo che potra' esserle applicato e' quello massimo d'usura per il trimestre in cui avverra' la rinegoziazione (allo stato attuale e' poco piu' del 6%).
Come rilevato, puo' percorrere solo quest'ultima strada, non essendole applicabile l'altra normativa.
Considerato anche il fatto che lei paga un tasso inferiore al 10%, sconsiglieremmo d'intentare un contenzioso in sede giudiziale: e' improbabile riuscire a vincerlo ed il tasso non e' cosi' rovinoso da valere la pena di un tentativo che probabilmente sarebbe fallimentare. Deve dialogare, con la banca, cercando di conquistarsi il supporto del funzionario o del direttore incaricato.
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