Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 gennaio 2004
Domanda 7 gennaio 2004
Vi chiedo informazioni su questa vicenda: Nel pomeriggio del giorno 3 Gennaio 2004 ho acquistato, presso un negozio della mia citta', un maglione bianco il quale, dopo un'attenta analisi effettuata presso la mia abitazione, presentava una piccola macchiolina. Impossibilitato, data la tarda ora, a tornare subito nel negozio mi ci sono recato nel pomeriggio di oggi 5 Gennaio. Fatto presente l'accaduto la responsabile delle vendite mi ha invitato a scegliere un altro prodotto in quanto il maglione da me scelto in precedenza era esaurito. Non essendo io interessato ad altri capi di abbigliamento ho chiesto che mi venisse rilasciato un "buono acquisto" del valore corrisposto (da spendere successivamente) ma la risposta e' stata negativa. Secondo la responsabile delle vendite, avrei dovuto scambiare la merce difettata massimo nel giorno successivo all'acquisto e comunque non avrei avuto diritto a nessun "buono acquisto" in quanto non previsto in nessun caso. Dopo alcuni minuti di discussione ci siamo accordati affinche' provveda il negoziante a ripulire il maglione presso una lavanderia di fiducia e mi ha invitato a tornare a riprenderlo nella giornata del 9 Gennaio. Per completezza di informazione devo dire che il prezzo da me pagato e' stato inferiore del 30% a quello riportato sul maglione; che la percentuale di ribasso era indicata solo sullo scaffale e non sul cartellino del prezzo; che non risultano in nessun locale e in nessuna vetrina sia intera che esterna del negozio che sono in corso "saldi", "sconti", "promozioni", "ribassi" e sinonimi; e che non sono pubblicizzate diciture come "cambio gestione", "rinnovo locali" o "liquidazioni". Quindi vi chiedo di indicarmi come potrei comportarmi se il lavoro della lavanderia non fosse risolutivo: potrei richiedere la restituzione denaro versato?; potrei richiedere di usufruire di un "buono acquisto? "; oppure dovro' cambiare il maglione con un altro?
In attesa di una vostra (spero) celere risposta porgo cordiali saluti.
in fede Gianluca da Foligno

Risposta ADUC
detto sinceramente, una macchiolina potrebbe anche essere addebitata a lei. Pertanto sconsiglieremmo scontri in quanto in un contenzioso potrebbe trovarsi contro il rivenditore il quale potrebbe anche non ammettere la propria responsabilita'. Se invece egli ammette il vizio, allora non ci sono problemi: lei ha diritto di ottenere la sostituzione (con lo stesso modello) o il rimborso in caso manchi la possibilita' di una sostituzione, e per quanto concerne la contestazione del vizio, il termine e' di due mesi. Pertanto, se l'intervento non fosse risolutivo (si faccia semmai consegnare una qualche prova dell'intervento in lavanderia: sarebbe una specie di prova dell'ammissione di responsabilita') invii una contestazione per raccomandata A/R, rilevando il vizio non risolto e dettando un termine di 15 gg per effettuare la sostituzione o il rimborso, dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
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