Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 gennaio 2004
Domanda 7 gennaio 2004
Vi inoltro per conoscenza la lettera che sto inviando alla banca d'Italia, OMBUDSMAN, ed altri siti di consumatori, per opportuna conoscenza e per quanto di competenza.
Carissimi saluti Carlo, da Spoleto.
.......................
Spett. Bipielle-net, questa volta vi scrivo solo per opportuna conoscenza (non confido piu' purtroppo in un vostro sollecito intervento).
In data odierna, per l'ennesima volta, ho telefonato al Call Center per aggiornamenti sulla situazione del conto corrente di xxxxxxxx. Prima pero' di aggiornarvi sull'ultima chiamata ritengo opportuno riferirvi che gia' in data 29/12/2003 ho chiamato il Call center chiedendo informazioni in merito e mi veniva detto che avrei avuto una risposta entro il 02/01/2004, invitandomi inoltre a faxare la delega di mia moglie che mi autorizzava a rappresentarla nei rapporti con la banca, al numero 0371/545696.
Ho atteso sino ad oggi e non solo ho dovuto nuovamente far parlare mia moglie facendole dire alla centralinista che mi autorizzava a rappresentarla (quindi la mia delega e' stata del tutto inutile.... compreso il costo del fax che ho dovuto sostenere!!!) ma ho anche appreso che questa non era al corrente di alcuna risposta alla mia mail di protesta ma che vedeva che la mia richiesta del 01/12/2003 di una carta bancomat era stata respinta il 19/12/2003 senza che io ne sapessi alcunche'!
Non paga di questa serie di belle notizie, l'operatrice mi ha addirittura riferito che non solo la banca ha facolta' di non rilasciarmi la carta bancomat, nonostante questo non fosse indicato da alcuna parte, ma adesso, a differenza delle volte precedenti, non e' piu' sufficiente avere l'accredito dello stipendio OPPURE un deposito di almeno ¤ 2.500, ADESSO e' necessario il deposito di almeno ¤2.500 e, opzionalmente, l'accredito dello stipendio.
Mi viene da pensare che laddove avessi anche il deposito fisso mi possa essere opposta la necessita' di una lettera di raccomandazioni da parte di un fantomatico Grande Puffo, previo visto del Papa e dal segretario di stato americano......
Mi viene il dubbio che tutto questo giro sia un po' una farsa e che la Banca ritenga (sia non rispondendo, che ignorando le deleghe ad operare da parte di mia moglie, che non informando i clienti che il servizio di bancomat e' opzionale e quali siano le condizioni per il rilascio, nonche' modificandole a piacimento a seconda della situazione) di poter operare in posizione dominate anche violando i contratti da Lei stessa sottoscritti e formulati, mostrando cosi' un atteggiamento che potrebbe, non vedo infatti come non possa esserlo, interpretato come un atteggiamento di non comune dispregio delle normative vigenti.
Ritengo inoltre ESSENZIALE precisare quanto segue: · telefonata datata 19/12/2003: o l'operatrice, alla mia lamentela del fatto che non vi era alcuna indicazione circa le limitazioni oppostemi per il rilascio della carta bancomat, dopo avermi risposto che tali limitazioni si possono trovare nella parte privata del sito (come avrei potuto accedervi se non avevo ancora i codici?!?!?!), mi conferma che le condizioni per il rilascio della citata carta sono O ¤2500 OPPURE l'accredito dello stipendio.
o mi viene proposto, per risolvere l'impasse, di richiedere un carnet di assegni (a pagamento) o la carta Kalibra (a pagamento)..... in pratica, secondo voi, quando compro una fila di pane "stacco l'assegnino, REGOLARE!!!! "; o richiesto di parlare con un direttore o altra persona comunque "superiore", mi viene risposto che questi non c'e'; o circa la possibilita' di ottenere il bancomat, mi viene risposto che "ancora non c'e' una risposta"; · telefonata datata 20/12/2003: o richiedo di parlare con un funzionario o un dirigente ma l'operatrice mi riferisce di "non avere un recapito telefonico da darmi!!! " (da cio' desumo che voi lasciate le vostre operatrici "abbandonate a loro stesse" e che se un cliente volesse parlare con qualcuno con una qualche autorita', cio' non sia possibile); o mi viene RIBADITO che se non c'e' "O l'accredito dello stipendio OPPURE i 2500 ¤" la banca non rilascia la carta bancomat; o nonostante l'art. 5 del contratto dica che "i codici e le terne di sicurezza" sono l'UNICO strumento di identificazione della banca, mi viene detto che mi possono essere fornite informazioni (preciso non sensibili) in merito alla vicenda; o richiesto un fax o un indirizzo ove poter inviare la delega di mia moglie ad operare, mi viene risposto che anche laddove ricevessi i codici, potrei firmare gli assegni ma non potrei chiamare con i codici di mia moglie e chiedere informazioni. Nonostante poi avessi letto l'articolo del contratto sulla rappresentanza, mi viene detto che se il mio scopo fosse quello di operare sul conto avrei dovuto cointestarlo, cosa assurda perche' io gia' opero con i codici di mia moglie (con la sua espressa autorizzazione ovviamente); o altra chicca, l'operatrice mi dice che per essere delegato avrei dovuto specificarlo in fase di apertura e che ormai e' troppo tardi!!!; · telefonata datata 29/12/2003: o mi viene riferito che la prima richiesta non e' stata accettata ma l'operatrice ci assicura che ne inserira' un'altra; o mi viene nuovamente riferito che i parametri per il rilascio del bancomat sono "O l'accredito O (questa volta) la movimentazione del conto". Mi viene addirittura detto: "io vedo che l'accredito c'e' quindi gia' decade la ratio (?!?!?!) per il mancato rilascio.... " o richiedo nuovamente di parlare con un dirigente o una persona con autorita'... anche in questo caso inutilmente; o l'operatrice mi dice la mia e-mail stata inviata all'"ufficio che dice si o no (cito) ", mi vengono infine chiesti un "paio di giorni di pazienza in piu'" perche' eravamo in periodo di Natale e mi chiede di richiamare il 02/01/2004, per la risposta; o rappresento la mia facolta' di rappresentare xxxxx e di essere in possesso di una delega e chiedo come inoltrarla alla banca e mi viene risposto di faxarla al numero 0371/545696; · telefonata datata 05/01/2004: o l'operatrice richiede di parlare con xxxxxx nonostante la delega, la quale mi delega a chiedere informazioni chiede di rendere permanente tale delega; o mi dice che la richiesta del primo bancomat del 01/12/2003 e' stata completata il 19/12/2003 ed e' stata rigettata; o mi viene detto questa volta che per il bancomat sono necessari ¤ 2500 di deposito e poi, solo in via opzionale, anche l'accredito dello stipendio; o chiedo di poter parlare con qualcuno con un'autorita' ma mi viene detto "purtroppo non c'e' nessuno cui passare la chiamata"; o mi dice che il rilascio del bancomat e' facolta' della banca, che richiede delle garanzie..... (ma questa discrezionalita' non e' riportata sul contratto ne' tanto meno lo sono le garanzie e comunque, non e' possibile asserire che esistano delle condizioni che poi improvvisamente non bastano piu' quando queste condizioni vengono adempiute).
Quanto sopra dovrebbe essere facilmente da voi verificabile avendo registrato le comunicazioni, come in piu' occasioni riferitomi.
Siccome ritengo estremamente contraddittorio quanto riferitomi dai vari operatori e sopra riportato, vi pongo le seguenti domande: · per quale motivo non sono stato informato della discrezionalita' da parte della banca di rilasciare la carta bancomat, ne' mi sembra vi sia alcun riferimento a tale discrezionalita' nel contratto?; · per quale motivo, successivamente alla sottoscrizione DA PARTE DI ENTRAMBI del contratto, mi e' stato detto che e' necessario, per il rilascio della carta bancomat, O l'accredito dello stipendio O un deposito fisso di ¤2500, mentre solo in data odierna mi e' stato detto che sono necessari entrambi?; · per quale motivo mi e' stato detto che avrei avuto una risposta entro il 02/01/04, alla mia SECONDA mail di lamentela (la prima disattesa), mentre in data 05/01/2004 la centralinista, aperta la mia cartella, non solo non aveva alcuna risposta ma addirittura poneva in dubbio che vi fosse alcunche' di pendente?; · per quale motivo nel vostro contratto dichiarate che l'unico sistema per l'identificazione del cliente sono i codici che voi fornite mentre, quando questa norma torna utile al cliente, non viene da voi rispettata (vi ricordo che l'avete scritta voi non io); · per quale motivo, durante le telefonate intercorse tra me e le numerose centraliniste, non mi e' stato riconosciuto il diritto di rappresentanza da parte mia nei confronti di mia moglie, nonostante io abbia faxato la delega al numero sopra citato?; · per quale motivo, sino ad oggi, la banca non si e' DEGNATA di dare sollecita risposta alle mie richieste d'informazioni?.
Vi ricordo che nel conto corrente di mia moglie vi e' lo stipendio e la sua tredicesima e che, per disporre di tale denaro, sono oggi obbligato a fare bonifici sul mio conto e poi prelevare allo sportello della mia banca, andando cosi' ad intaccare il quantitativo di operazioni disponibili annue.
QUESTO, PER ME, SI STA TRADUCENDO IN UN DANNO.

Risposta ADUC
in primo luogo (nel suo interesse) le facciamo presente che i fax non hanno valore e che -sinceramente- siamo felici che non sia stato tenuto di conto in quanto se chiunque potesse fingersi il delegato di sua moglie inviando un fax con una firma che avrebbe potuto essere stata altrimenti carpita.. sinceramente ci preoccuperemmo della sicurezza delle nostre banche.
In ogni caso, e' vero: non puo' esigere il rilascio del bancomat. Non c'e' scritto da nessuna parte in quanto non e' necessario. Nel senso che il ragionamento e' inverso a come lo ha fatto lei: il contratto di conto corrente serve solo per il deposito dei soldi in banca. Ma quello per il bancomat e' un contratto completamente distinto, che NON e' inglobato in quello di conto corrente e quindi non puo' esigere la Carta sulla base del mero contatto di conto.
Al momento in cui volesse stipulare il contratto per il bancomat (che la banca PUO' LEGITTIMAMENTE rifiutarle, in quanto non si puo' imporre i contratti per tali servizi alla controparte) vedra' quelle che sono le condizioni richieste, proporra' quindi la sottoscrizione e vedra' se ci sia o meno l'accoglimento della proposta stessa.
Probabilmente non ha molta dimestichezza con le banche, in quanto non e' questa ad essere particolarmente "strana". Certo, ne puo' trovare di piu' disponibili, pero' e' necessario che inquadri bene quali sono i suoi veri diritti, per non fare errori in cio' che pretende. Questo, in quanto sono proprio le sue convinzioni ad essere sbagliate, ma immotivatamente. Nel senso che per qualche motivo ha acquisito informazioni sbagliate nel corso degli anni, ma purtroppo queste non le ha fatte diventare piu' vere.
Se poi lei operi con i codici di sua moglie a nome suo, e' un'altra questione ancora: pero' rimane il fatto che e' vero, lei per farlo ufficialmente ha bisogno di una delega (puo' richiederla anche adesso -e la banca valutera' se accoglierla o meno, in quanto nel momento in cui viene autorizzato ad operare anche lei deve essere di gradimento alla banca) mentre nel caso in cui non ci sia modo di verificare chi stia digitando un codice al telefono, e' ovvio che non ci sia modo di controllare e quindi apparira' come se abbia agito sua moglie, essendo lei interamente responsabile.
Faccia fare le richieste per raccomandata A/R a sua moglie, con preghiera (PREGHIERA!!) di voler cortesemente rispondere in merito all'accoglimento, entro un termine di giorni -30 gg- decorso il quale si vedra' suo malgrado costretta a chiudere il conto e scegliere un altro Istituto di credito piu' aderente alle sue specifiche esigenze. Con cortesia e decisione, ed a nome di SUA MOGLIE, NON sua, in quanto lei non ha titolo per scrivere.
Speriamo di esserle stati d'aiuto, in quanto aveva in effetti conoscenze un po' confuse. Ma sono cose molto delicate, bisogna essere i primi a non fare confusione, in quanto si tratta di soldi e di contratti tra privati, dove le parti si devono trovare d'accordo, nella stipula del contratto che li interessera' entrambi (la discrezionalita' non deve esserle comunicata: lei propone -in altri casi LORO propongono- e loro valutano se accettare o meno -e viceversa). Il vero problema, sinceramente, riteniamo che derivi dal fatto di essersi posti un po' male, non conoscendo i fatti. Ed altrettanto sinceramente, riteniamo che questo conto non sia adatto alle sue esigenze, pertanto farebbe bene a chiuderlo ed a cercare una nuova banca, piu' adatta.
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