Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 dicembre 2003
Egr. Signori, innanzitutto grazie in anticipo se vorrete cortesemente esaminare quanto sto a descrivere per sommi capi.
Nel Settembre 2002 ho trasferito la mia residenza in altra abitazione, chiedendo il trasferimento anche del n° telefonico (lo stesso che avevo in quanto mia moglie imprenditrice poteva anche essere reperita al vecchi numero). La telecom mi risponde che si poteva fornirmi un nuovo numero essendo la nuova abitazione provvista gia' da tempo di impianto di proprieta' telecom (2 pali con possibilita' di allaccio per altre utenze, che tra l'altro sono locate nella mia proprieta' da molti anni) ma il numero sarebbe cambiato e tra l'altro non avrei potuto avere a fornitura di line speciali quali adsl/isdn. Chiedo il costo dell'operazione che mi viene quantificata in euro 347.00 circa, cifra che per la mia servitu' nei loro confronti (pali precari, con tiranti in acciaio pericolosi alla conduzione del mio fondo) e l'impossibilita' di avere servizio di qualita' non ritenevo opportuno pagare tale cifra, al che l'incaricato al sopralluogo mi invita a contattare un ingegnere del dipartimento pali a Pisa, il quale per telefono mi invita ad inviare un fax di spiegazione che poi mi avrebbe fatto sapere. Nel frattempo rincuorato dalla conversazione e dal fax che inviai chiesi sempre telefonicamente che mi venisse fornita la linea con il nuovo numero in quanto l'abitazione e' locata in una zona piuttosto isolata. Mi arriva la risposta dal dipartimento di Pisa (pali) che mi quantifica l'opa in 10.33 euro anziche' E191.00 come inizialmente richiestomi dal commerciale. La differenza e' 347.00 e' data dal nuovo numero 120.00 euro piu' altre voci di tassazione.
Dopo circa un mese ricevo fattura telecom di 347.00 euro alla quale rispondo di non pagare perche' come d'accordo con Pisa e rispiegando i motivi della mia richiesta di un trattamento economico piu' favorevole. Loro a tutta risposta mi sospendono l'uso del telefono, al che io espongo via fax mio reclamo anche per il loro comportamento arrogante e irriguardoso. Al che la direzione di Firenze mi ripristina l'uso senza una parola ne di scusa ne di avvertimento. Lo scorso Ottobre ricevo un sollecito di provvedere al pagamento della bolletta di 347.00 euro se no avrebbero provveduto a seguire il contratto che si trova sul il libro del telefono. Io ricotensto il sollecito inviando copia della telecom di Pisa (pali) chiedendo spiegazione dei due diversi comportamenti e quanto io debba pagare in definitiva. Dopo circa una settimana mi viene sospeso di nuovo il servizio di poter effettuare chiamate. Contatto l'operatore al 187 il quale mi risponde che non ho pagato la fattura di allacciamento (faccio notare che le fatture per consumi le ho sempre saldate). Faccio reclamo con l'operatore chiedendo di essere contattato anche telefonicamente da un funzionario che sia in grado di spiegarmi qualcosa, ma purtroppo a tutt'oggi non ho ancora ricevuto nessuna risposta.
Faccio inoltre presente che per la fornitura di questa linea non ho mai firmato nessun contratto ma solo accordi telefonici con gli operatori vari. Ritengo che il loro contratto sul libro del telefoni, nella parte in cui parla che comunque prima si page e poi si inoltra reclamo sia quanto meno vessatorio per un paese civile del 2004 ed moralmente inaccettabile visto che comunque telecom continua ad avere monopolio sulla telefonia fissa.
Mi scuso per il lungo discorso e Vi ringrazio anticipatamente se vorrete seguire un consiglio.
Buone Feste
Nel Settembre 2002 ho trasferito la mia residenza in altra abitazione, chiedendo il trasferimento anche del n° telefonico (lo stesso che avevo in quanto mia moglie imprenditrice poteva anche essere reperita al vecchi numero). La telecom mi risponde che si poteva fornirmi un nuovo numero essendo la nuova abitazione provvista gia' da tempo di impianto di proprieta' telecom (2 pali con possibilita' di allaccio per altre utenze, che tra l'altro sono locate nella mia proprieta' da molti anni) ma il numero sarebbe cambiato e tra l'altro non avrei potuto avere a fornitura di line speciali quali adsl/isdn. Chiedo il costo dell'operazione che mi viene quantificata in euro 347.00 circa, cifra che per la mia servitu' nei loro confronti (pali precari, con tiranti in acciaio pericolosi alla conduzione del mio fondo) e l'impossibilita' di avere servizio di qualita' non ritenevo opportuno pagare tale cifra, al che l'incaricato al sopralluogo mi invita a contattare un ingegnere del dipartimento pali a Pisa, il quale per telefono mi invita ad inviare un fax di spiegazione che poi mi avrebbe fatto sapere. Nel frattempo rincuorato dalla conversazione e dal fax che inviai chiesi sempre telefonicamente che mi venisse fornita la linea con il nuovo numero in quanto l'abitazione e' locata in una zona piuttosto isolata. Mi arriva la risposta dal dipartimento di Pisa (pali) che mi quantifica l'opa in 10.33 euro anziche' E191.00 come inizialmente richiestomi dal commerciale. La differenza e' 347.00 e' data dal nuovo numero 120.00 euro piu' altre voci di tassazione.
Dopo circa un mese ricevo fattura telecom di 347.00 euro alla quale rispondo di non pagare perche' come d'accordo con Pisa e rispiegando i motivi della mia richiesta di un trattamento economico piu' favorevole. Loro a tutta risposta mi sospendono l'uso del telefono, al che io espongo via fax mio reclamo anche per il loro comportamento arrogante e irriguardoso. Al che la direzione di Firenze mi ripristina l'uso senza una parola ne di scusa ne di avvertimento. Lo scorso Ottobre ricevo un sollecito di provvedere al pagamento della bolletta di 347.00 euro se no avrebbero provveduto a seguire il contratto che si trova sul il libro del telefono. Io ricotensto il sollecito inviando copia della telecom di Pisa (pali) chiedendo spiegazione dei due diversi comportamenti e quanto io debba pagare in definitiva. Dopo circa una settimana mi viene sospeso di nuovo il servizio di poter effettuare chiamate. Contatto l'operatore al 187 il quale mi risponde che non ho pagato la fattura di allacciamento (faccio notare che le fatture per consumi le ho sempre saldate). Faccio reclamo con l'operatore chiedendo di essere contattato anche telefonicamente da un funzionario che sia in grado di spiegarmi qualcosa, ma purtroppo a tutt'oggi non ho ancora ricevuto nessuna risposta.
Faccio inoltre presente che per la fornitura di questa linea non ho mai firmato nessun contratto ma solo accordi telefonici con gli operatori vari. Ritengo che il loro contratto sul libro del telefoni, nella parte in cui parla che comunque prima si page e poi si inoltra reclamo sia quanto meno vessatorio per un paese civile del 2004 ed moralmente inaccettabile visto che comunque telecom continua ad avere monopolio sulla telefonia fissa.
Mi scuso per il lungo discorso e Vi ringrazio anticipatamente se vorrete seguire un consiglio.
Buone Feste
Risposta ADUC
invii una raccomandata A/R allegando in copia il documento ricevuto a suo tempo da Pisa, conseguentemente contestando la fattura in questione, dettando un termine di 15 gg entro cui darle conferma scritta ed avvisando che in difetto agira' in giudizio. Potra' in seguito rivolgersi al giudice di pace. Poiche' pero' e' decorso troppo tempo dalla comunicazione (era opportuno contestare subito!!) non sarebbe in effetti una cattiva idea se anticipasse il pagamento e ne chiedesse il rimborso: nel caso in cui non sia disposto a richiare il distacco.
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