Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 dicembre 2003
Desidererei che venisse approfondita la richiesta effettuata dal comune di Messina per la verifica delle caldaie (per riscaldamento autonomo). Il comune facendo riferimento alla legge 10/91 art. 31, comma 3 chiede a tutti i cittadini, che dispongono di una caldaia alimentata a metano, gpl, gasolio ecc, il pagamento di 12, 75 euro mediante bollettino postale. Detto importo servirebbe a coprire i costi per l'esecuzione di verifiche a campione, sui cittadini muniti delle suddette caldaie.
Ebbene, ritengo che ciascun cittadino munito di caldaia debba provvedere ai sensi della legge n. 46 / 90 a provvedere alla manutenzione ordinaria dell'impianto termico e relativo controllo dei fumi mediante di tecnici specializzati che rilasciano apposita ricevuta. A questo punto il comune potrebbe richiedere di presentare copia dell'avvenuta manutenzione e nient'altro.
In sintesi e' corretto che il comune pretenda un versamento per effettuare delle verifiche a domicilio? ed inoltre puo' inviare personale che deve introdursi all'interno delle abitazioni per fare queste verifiche?
vi sono molto grato se potreste fornirmi delle delucidazioni o seguire il caso peraltro seguito dal quotidiano locale (gazzetta del sud) senza fornire elementi di risposta concreti.
grazie
Ebbene, ritengo che ciascun cittadino munito di caldaia debba provvedere ai sensi della legge n. 46 / 90 a provvedere alla manutenzione ordinaria dell'impianto termico e relativo controllo dei fumi mediante di tecnici specializzati che rilasciano apposita ricevuta. A questo punto il comune potrebbe richiedere di presentare copia dell'avvenuta manutenzione e nient'altro.
In sintesi e' corretto che il comune pretenda un versamento per effettuare delle verifiche a domicilio? ed inoltre puo' inviare personale che deve introdursi all'interno delle abitazioni per fare queste verifiche?
vi sono molto grato se potreste fornirmi delle delucidazioni o seguire il caso peraltro seguito dal quotidiano locale (gazzetta del sud) senza fornire elementi di risposta concreti.
grazie
Risposta ADUC
non e' il Comune di Messina (anzi, se se ne e' accorto ora, a quanto pare questo comune e' in ritardo) ma sono tutti gli enti locali a DOVERLO fare. La legge prevede che gli enti debbano occuparsi di effettuare delle verifiche -a campione- sulle caldaie (stante la particolare pericolosita' delle stesse) e che il costo necessario all'attivita' -che comunque, in quanto effettuata da un ente, sarebbe a carico dei cittadini in quanto alternativamente al contributo diretto i soldi verrebbero presi dalle tasse che quindi aumenterebbero- venga richiesto direttamente alla popolazione, in via diretta, costituendo un fondo ad hoc invece che facendo commistione con gli altri interventi (in effetti, non ci sembra poi tanto male; almeno c'e' piu' chiarezza).
Naturalmente ogni cittadino deve effettuare i suoi controlli: quello che viene chiesto di pagare e' la verifica, l'ispezione che potra' avvenire a campione; e che verifichera' proprio se il privato abbia effettuato tali interventi. Per cio' che concerne la possibilita' o meno di far entrare queste persone in casa, certamente puo' anche non farlo. Ma viste le finalita' di sicurezza che -a torto o a ragione- regolano la questione, consigliamo di evitare complicanze e sanzioni, a meno che non ci siano dei motivi specifici per cui l'accesso in casa non sia effettivamente possibile.
Naturalmente ogni cittadino deve effettuare i suoi controlli: quello che viene chiesto di pagare e' la verifica, l'ispezione che potra' avvenire a campione; e che verifichera' proprio se il privato abbia effettuato tali interventi. Per cio' che concerne la possibilita' o meno di far entrare queste persone in casa, certamente puo' anche non farlo. Ma viste le finalita' di sicurezza che -a torto o a ragione- regolano la questione, consigliamo di evitare complicanze e sanzioni, a meno che non ci siano dei motivi specifici per cui l'accesso in casa non sia effettivamente possibile.
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