Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

10 dicembre 2003
Domanda 10 dicembre 2003
Salve, mi rivolgo a voi per un consiglio al fine di poter sistemare la mia situazione che definirei UN CALVARIO.
Premessa: Compro un macchina nuova citroen alla fine del 2000 (con enormi sacrifici essendo la mia prima macchina).
Dopo circa 1 mese comincio ad avere dei difetti alla macchina che faccio notare alla concessionaria (che e' anche assistenza autorizzata). Mi viene risposto che la citroen non sa da cosa derivi il guasto e che quando sara' scoperto verra' riparata.
Scade la garanzia, passano 3 anni e io resto almeno 30 volte a piedi. Chiedo sempre spiegazioni alla concessionaria citreon che mi dice di aspettare per questo difetto.
Un mese fa ho scritto un reclamo formale alla citroen Italia dove mi lagnavo della presa in giro della concessionaria. Mi viene risposto che sara' sistemato tutto in breve tempo.
Quando arrivo alla concessionaria vengo trattato male dagli addetti che mi dicono che non c'era bisogno di fare il reclamo. Si tengono la macchina circa 10 gg e mi viene presentato un conto di circa 250 euro (per un guasto che doveva essere riparato in garanzia) per il cambio di svariati pezzi dicendomi che non ci sarebbero stati piu' problemi.
Passano alcuni giorni e rimango nuovamente a piedi col rischio di fare un incidente (un tamponamento) in quanto la macchina si spegne senza preavviso disattivando il servosterzo e l'impianto frenante.
Vorrei sapere se posso intraprendere un'azione legale nei confronti della concessionaria e/o della casa madre in quanto mi sento truffato avendo pagato cara una macchina vistosamente difettosa gia' dalla consegna.

Risposta ADUC
era il caso di muoversi prima: comunque sia, se ha degli elementi -in forma scritta- che dimostrano le ammissioni della Casa in merito all'errore della Societa'- e' sicuramente avvantaggiato; cio' che occorrerebbe facesse, e' rivolgersi ad un suo tecnico di fiducia che rilevi la natura, la gravita' e l'origine del problema.
Per sostenere che la rottura sia stata causata da un difetto di fabbricazione (essendo decorso piu' di un anno occorre provare come il vizio fosse conosciuto o conoscibile dalla Casa produttrice -e come tale contestabile anche oltre il termine annuale), le occorrera' l'ausilio di un tecnico perito, al quale commissionare una valutazione tecnica, la quale dimostri che il vizio doveva essere conosciuto (o comunque conoscibile) dal produttore: quindi, ipotizzando la volontaria immissione sul mercato di un prodotto difettato, si sarebbe nel campo dell'illecito, e il termine prescrizionale sarebbe di 5 anni.
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