Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 dicembre 2003
Sono in fase di acquisto di un terreno tramite un'agenzia immobiliare.
Il venditore vuole 46500 euro netti, quindi se le provvigioni per lui sono il 2%, l'importo del preliminare dovrebbe essere 47500 circa. Le mie provvigioni sono il 3%, quindi in totale circa 2850 euro.
L'agenzia per venirmi incontro mi offre un preliminare solo di 46500 senza provvigioni da pagarsi in contanti al di fuori solo per un importo di 2000.
Inoltre, il venditore pretende come caparra il 20% (9300).
E' lecito chiederlo? Per le provvigioni e' meglio scrivere un documento informale di ricevuta, ma e' giusto che le paghi tutte e due io, se lo vuole solo il padrone del terreno? Se all'atto del rogito poi il venditore si ritira la mia caparra?
Grazie delle informazioni. Saluti.
Il venditore vuole 46500 euro netti, quindi se le provvigioni per lui sono il 2%, l'importo del preliminare dovrebbe essere 47500 circa. Le mie provvigioni sono il 3%, quindi in totale circa 2850 euro.
L'agenzia per venirmi incontro mi offre un preliminare solo di 46500 senza provvigioni da pagarsi in contanti al di fuori solo per un importo di 2000.
Inoltre, il venditore pretende come caparra il 20% (9300).
E' lecito chiederlo? Per le provvigioni e' meglio scrivere un documento informale di ricevuta, ma e' giusto che le paghi tutte e due io, se lo vuole solo il padrone del terreno? Se all'atto del rogito poi il venditore si ritira la mia caparra?
Grazie delle informazioni. Saluti.
Risposta ADUC
per quanto concerne la provvigione, faccia l'accordo che crede, e' indifferente: l'importante e' che si faccia rilasciare una ricevuta.
Per quanto concerne la caparra, deve essere lei a decidere se le va o meno bene la cifra proposta.
Tenga presente che lei puo' a sua volta proporre una trattativa diversa: ma poiche' questo tipo di contratti e' frutto di accordi tra le parti, lei puo' solo decidere se la proposta le interessa o meno. Se non se la sente, non firmi nulla e non s'impegni in nessun modo: e comunque prima di farlo effettui le sue verifiche ed i controlli al Catasto, in Comune ed in Conservatoria. Solo quando e' convinto, faccia le sue proposte e decida poi che cosa fare e quindi se accettare o meno quelle di controparte.
Per quanto concerne la caparra, deve essere lei a decidere se le va o meno bene la cifra proposta.
Tenga presente che lei puo' a sua volta proporre una trattativa diversa: ma poiche' questo tipo di contratti e' frutto di accordi tra le parti, lei puo' solo decidere se la proposta le interessa o meno. Se non se la sente, non firmi nulla e non s'impegni in nessun modo: e comunque prima di farlo effettui le sue verifiche ed i controlli al Catasto, in Comune ed in Conservatoria. Solo quando e' convinto, faccia le sue proposte e decida poi che cosa fare e quindi se accettare o meno quelle di controparte.
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