Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
1 dicembre 2003
Quello che e' stato fatto questa mattina integra il reato di interruzione di pubblico servizio perche' ai sensi della normativa (L. 146/90 e successive modifiche) del settore, i servizi pubblici essenziali devono garantire almeno il servizio pendolari! Oltretutto il servizio era stato garantito da TG e media in genere fino alle 8.45. Ero a repubblica alle 7.50 ed era tutto chiuso! Anche la linea 1 ho constatato essere stata chiusa molto prima delle 8. Tanto per farvi capire vengo da Varese e ho dovuto prendere il treno alle 6.50!
Potete fare qualcosa come associazione? una querela per interruzione di pubblico servizio, ci sono tutti gli estremi del reato!
Grazie
Potete fare qualcosa come associazione? una querela per interruzione di pubblico servizio, ci sono tutti gli estremi del reato!
Grazie
Risposta ADUC
di denunce ne sono gia' state presentate numerose, in quanto la situazione e' risultata particolarmente grave. Le alleghiamo il nostro comunicato in merito:
SCIOPERO MEZZI PUBBLICI I FATTI DI MILANO CI CONFERMANO CHE LE AZIONI SINDACALI SONO CONTRO I CONSUMATORI E GLI UTENTI AL PARI DEGLI ATTI TERRORISTICI CONTRO TUTTA LA POPOLAZIONE
Firenze, 1 Dicembre 2003.
I fatti di oggi a Milano, con l'orario dello sciopero dei mezzi pubblici anticipato senza avviso, e che ha visto la citta' trasformarsi in un fiume di persone da film "Day after" riversatesi nel capoluogo dopo essere giunte con i treni pendolari, avra' uno strascico giudiziario. Sono gia' in diversi che hanno annunciato denunce per interruzione di pubblico servizio, ed hanno il nostro plauso.
Quello che qui vogliamo rimarcare e' che, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l'episodio milanese conferma che le azioni sindacali sono fatte essenzialmente contro consumatori e utenti. Non c'e' volta, specialmente ma non solo nel trasporto pubblico, che una agitazione non veda come principali vittime gli utenti e consumatori. Ormai il dato della rivendicazione sindacale e' marginale. Non c'e' cronaca, se non quella delle loro corporazioni, che si occupi dei presunti nobili motivi che avrebbero indotto alla disperazione del loro gesto questi lavoratori. Le loro azioni hanno il solo risultato del danno (e non disagio) verso utenti e consumatori. Sindacati e sindacalizzati chiusi a qualunque innovazione civica nelle loro forme di lotta, si apprestano a raccogliere i frutti della loro follia incivile: il disprezzo e la marginalizzazione di qualunque nobilta' possa ancora esserci nei loro gesti.
Del resto non sarebbe una novita'. Come violenza porta violenza, cosi' disperazione non puo' che portare loro altrettanta disperazione.
L'Italia oggi e' nel caos per colpa di queste azioni sindacali. E da caos non puo' che nascere altro caos. Altroche' giusti salari, giusti contratti, giuste qualita' del lavoro. Il giusto non puo' essere tale solo per una fazione, ma, perche' sia tale, deve esserlo per tutti.
Altrimenti e' solo violenza di una minoranza su tutta la popolazione. Cosi' come -pur con effetti diversi- opera il terrorismo.
Che ognuno ne faccia tesoro.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
SCIOPERO MEZZI PUBBLICI I FATTI DI MILANO CI CONFERMANO CHE LE AZIONI SINDACALI SONO CONTRO I CONSUMATORI E GLI UTENTI AL PARI DEGLI ATTI TERRORISTICI CONTRO TUTTA LA POPOLAZIONE
Firenze, 1 Dicembre 2003.
I fatti di oggi a Milano, con l'orario dello sciopero dei mezzi pubblici anticipato senza avviso, e che ha visto la citta' trasformarsi in un fiume di persone da film "Day after" riversatesi nel capoluogo dopo essere giunte con i treni pendolari, avra' uno strascico giudiziario. Sono gia' in diversi che hanno annunciato denunce per interruzione di pubblico servizio, ed hanno il nostro plauso.
Quello che qui vogliamo rimarcare e' che, se ancora ce ne fosse stato bisogno, l'episodio milanese conferma che le azioni sindacali sono fatte essenzialmente contro consumatori e utenti. Non c'e' volta, specialmente ma non solo nel trasporto pubblico, che una agitazione non veda come principali vittime gli utenti e consumatori. Ormai il dato della rivendicazione sindacale e' marginale. Non c'e' cronaca, se non quella delle loro corporazioni, che si occupi dei presunti nobili motivi che avrebbero indotto alla disperazione del loro gesto questi lavoratori. Le loro azioni hanno il solo risultato del danno (e non disagio) verso utenti e consumatori. Sindacati e sindacalizzati chiusi a qualunque innovazione civica nelle loro forme di lotta, si apprestano a raccogliere i frutti della loro follia incivile: il disprezzo e la marginalizzazione di qualunque nobilta' possa ancora esserci nei loro gesti.
Del resto non sarebbe una novita'. Come violenza porta violenza, cosi' disperazione non puo' che portare loro altrettanta disperazione.
L'Italia oggi e' nel caos per colpa di queste azioni sindacali. E da caos non puo' che nascere altro caos. Altroche' giusti salari, giusti contratti, giuste qualita' del lavoro. Il giusto non puo' essere tale solo per una fazione, ma, perche' sia tale, deve esserlo per tutti.
Altrimenti e' solo violenza di una minoranza su tutta la popolazione. Cosi' come -pur con effetti diversi- opera il terrorismo.
Che ognuno ne faccia tesoro.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti