Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 novembre 2003
Domanda 29 novembre 2003
Buongiorno, avrei bisogno di un consiglio, e qui di seguito vi spiego il mio problema; ho acquistato una casa nuova in costruzione, e tra le varie modifiche extra capitolato (piastrelle/sanitari ect., -gia' pagate-), ho apportato anche alcune variazioni all'impianto elettrico.
Il preventivo di queste ultime modifiche, scritto dal costruttore (imp. elett. datato marzo 2003), era per un importo di 366.30 euro + iva al quale bisogna aggiungere due prese dal costo di 38.3 euro caduno fatte installare da me in un secondo momento, quindi un importo totale di 442.9 euro.
Sottolineo ERA, in quanto mi e' stata presentata una fattura per un importo di 823.30 +iva, giustificandomela con alcune varianti da me non richieste, e vi confermo di non aver richiesto nessuna altra variazione o modifica.
Domanda: sono obbligato a pagarla per l'importo totale da loro richiestomi o posso pagare il primo preventivo piu' le modifiche da me apportate in un secondo momento?
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilita' e porgo cordiali saluti

Risposta ADUC
non puo' agire autonomamente: deve contestare gli interventi eseguiti contro il progetto e contro la sua volonta', intimandone la rimozione entro un termine ed avvisando che in difetto sara' costretto ad agire giudizialmente.
Il primo problema, nascera' nel caso in cui l'artigiano sostenga che gli interventi eseguiti fossero assolutamente indispensabili per la conclusione dell'intervento e che fossero tali da non poter essere rilevati aprioristicamente: le occorrera' una valutazione tecnica per dimostrare come in realta' fossero gia' rilevabili e che quindi il mancato rilievo sia attribuibile solo a sua imperizia (a meno che non siano talmente evidenti che gia' lei da solo possa contestarli).
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