Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 novembre 2003
Salve, vi scrivo perche' vorrei delle delucidazioni in merito all'acquisto di uno nuovo scooter Aprilia. Nel giorno in cui mi e' stato consegnato il mezzo ho notato subito che l'accensione elettronica emetteva un rumore strano. Premetto che sono 10 anni che compro scooter e, anche se non sono un meccanico, ho una certa esperienza. Ho subito fatto notare la cosa al ragazzo addetto alla consegna che mi ha risposto: "essendo nuovo, e' normale". Il giorno dopo il rumore si faceva sempre piu' acuto e sono andato subito al centro assistenza del concessionario il quale ha risposto che era normale, e che dovevo dare due centimetri di gas ogni volta che lo accendevo. Alla quinta volta che partivo, dopo appena 400 km totali percorsi, lo scooter si e' fermato e non ne ha voluto sapere di ripartire. Ho chiamato subito l'Aprilia assistent che mi ha mandato subito il carro attrezzi e ho portato il mio scooter all'officina autorizzata Aprilia piu' vicina. Dopo una settimana non sono ancora riusciti a capire il difetto ed io mi ritrovo senza mezzo con notevoli ripercussioni sulla mia attivita' essendo un libero professionista. Infine volevo chiedervi quali sono i miei diritti come cliente e come consumatore nei confronti dell'Aprilia e del concessionario. In attesa di un vostro gentile riscontro, porgo distinti saluti. GRAZIE
Risposta ADUC
al momento l'unica cosa che puo' fare e' contestare la mancata riparazione al centro assistenza (per raccomandata A/R) dettando un termine per provvedere di 15gg e minacciando in difetto di adire le vie legali. Aggiungiamo che se la riparazione si rivelasse impossibile o non risolutiva, potrebbe tentare di cambiare "strada" ed invece di continuare a rivolgersi all'assistenza come previsto dalla garanzia del produttore, utilizzare la garanzia di legge. Questa consente di contestare un vizio di produzione (che potrebbe rivelarsi proprio il suo problema), per i beni acquistati da soggetti consumatori, entro i 2 anni dall'acquisto stesso. Il vizio puo' essere presunto se si rientra nei 6 mesi dalla data dell'acquisto, altrimenti va dimostrato (con una perizia o, perlomeno, con una relazione di un tecnico). Tale contestazione, facendo riferimento al vizio come causa dell'impossibilita' della riparazione, va fatta direttamente al venditore inviando (se non si riesce ad ottenere niente verbalmente) una raccomandata A/R con la quale ingiunge di provvedere alla sostituzione o al rimborso del prezzo entro 15gg dal ricevimento, minacciando altrimenti le vie legali. Trascorso il termine senza esito positivo puo' rivolgersi al giudice di pace (se il valore della causa e' inferiore ai 2500 euro) od alla commissione di conciliazione della camera di commercio per tentare, con una conciliazione, di risolvere definitivamente il problema.
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