Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 novembre 2003
Salve, vorrei esporvi un problema che mi "perseguita" da piu' di un anno. La mia vicenda e' abbastanza lunga e complicata, ma cerchero' di essere il piu' concisa possibile. Il 05/08/2002 cambiai la residenza. Facendo i consueti lavori di ripulitura, mi accorsi staccando la corrente elettrica, che il contatore dell'ENEL era errato, ossia che la precedente proprietaria non pagava il suo contatore (causa un cambio subito del contatore 2 anni prima). Telefonai subito all'ENEL ai quali non risultava nemmeno il n°di matricola, per loro era inesistente. Il 09/02 aprirono la pratica ed a 10/02 con un sopraluogo constatarono cio'! A 02/03 mi staccarono la corrente per morosita', riferito ad una bolletta che non ricevetti e di cui non ricevei neanche il preavviso dell'ordine di distacco. A giugno dopo innumerevoli telefonate mi accorsi oltretutto di pagare una tariffa di non residenza. Dopo interminabili mezz'ore al telefono(al n° verde che indica i tempi max di attesa, che non si rispettano mai, e dopo ti cade anche la linea, e devi ricominciare tutto daccapo) mi dissero di inviare il fax per annullare la bolletta, e di aspettare l'invio di quella corretta, lo feci. Ma, invece di stornare la bolletta mi arriva: un nuovo ordine di distacco. A questo punto pago per un contatore che non e' il mio, mi raddoppiano le spese per non residenza, non esiste il mio contatore, ma per il distacco coatto lo trovano!?! Basta! Dopo cio', cioe' ad agosto 2003(in tanto e' passato un anno dalle mie prime segnalazioni...), feci una diffida dai carabinieri all'ENEL di eseguire il distacco per i motivi succitati. Ora senza nessuna comunicazione in risposta, mi trovo con 2 bollette (non del mio contatore!), almeno il calcolate con tariffa di prima abitazione, ma di un importo di piu' di 500.00 euro, per le quali mi hanno fatto un nuovo ordine di distacco che avverra' dal 01/12/2003. Io davvero non so piu' cosa fare, credevo di essere stata palese nella diffida nella quale concludevo che non era mia intenzione di continuare a pagare per un contatore che non mi apparteneva. E' possibile che non ci sia una via d'uscita? Per quanti altri anni dovro' pagare un servizio non erogatomi? E se io per ipotesi spendessi di piu', devo temere l'invio prima o poi di una bolletta astronomica? Cosa posso legalmente fare, richiedere o pretendere, visto che a questo punto subentrano anche dei problemi morali, in quanto ho un figlio piccolo con problemi di salute e rischio di poter rimanere senza energia elettrica, ogni qual volta non mi mandino l'avviso di distacco? Mi scuso, per lo sfogo e per il protrarsi della lettera, ma non potevo omettere delle cose per potervi far capire la realta' della situazione.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi porgete e vi saluto distintamente.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi porgete e vi saluto distintamente.
Risposta ADUC
non e' chiaro il quesito; pertanto le rispondiamo solo alle parti che abbiamo capito.
Per quanto concerne il distacco, se non ha pagato la fattura esso e' previsto e legittimo. Ma puo' pero' contestare il mancato preavviso in quanto avrebbero dovuto metterla in mora per raccomandata A/R -e quindi, potrebbe richiedere il rimborso del danno causatole in difetto di cio'.
Per quanto concerne la tariffa di non residenza, occorrerebbe sapere che documenti siano stati consegnati da parte sua al momento della sottoscrizione, in modo da poterle consentire di contestare il pregresso (solo potendo attribuire ad Enel la responsabilita' dell'errore puo' richiedere il rimborso).
La sua contestazione deve avvenire per raccomandata A/R, intimando di effettuare il ricalcolo del periodo (senza pero' bloccare le fatture) entro 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
Per quanto concerne il problema legato al contatore che non sarebbe suo, non abbiamo capito quale sia il problema. In ogni caso, la stessa messa in mora che puo' inviare per la richiesta di rimborso va bene anche per intimare di provvedere entro un termine alla modifica e quindi alla regolarizzazione della situazione del contatore.
E per entrambi i casi, potra' rivolgersi al giudice di pace, nel caso non ottenga un esito gia' di per se' favorevole con la messa in mora.
Per quanto concerne il distacco, se non ha pagato la fattura esso e' previsto e legittimo. Ma puo' pero' contestare il mancato preavviso in quanto avrebbero dovuto metterla in mora per raccomandata A/R -e quindi, potrebbe richiedere il rimborso del danno causatole in difetto di cio'.
Per quanto concerne la tariffa di non residenza, occorrerebbe sapere che documenti siano stati consegnati da parte sua al momento della sottoscrizione, in modo da poterle consentire di contestare il pregresso (solo potendo attribuire ad Enel la responsabilita' dell'errore puo' richiedere il rimborso).
La sua contestazione deve avvenire per raccomandata A/R, intimando di effettuare il ricalcolo del periodo (senza pero' bloccare le fatture) entro 15 gg, dando avviso che in difetto adira' le vie legali.
Per quanto concerne il problema legato al contatore che non sarebbe suo, non abbiamo capito quale sia il problema. In ogni caso, la stessa messa in mora che puo' inviare per la richiesta di rimborso va bene anche per intimare di provvedere entro un termine alla modifica e quindi alla regolarizzazione della situazione del contatore.
E per entrambi i casi, potra' rivolgersi al giudice di pace, nel caso non ottenga un esito gia' di per se' favorevole con la messa in mora.
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