Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 novembre 2003
Domanda 5 novembre 2003
Il 18/1/2002 abbiamo acquistato la casa stipulando un mutuo con in Monte dei Paschi di Siena. La tipologia del mutuo e' "modulare" per 15 anni, vale a dire che prevede la possibilita' di rinegoziare il tasso alle scadenze fisse del 2°, 5°, 7° e 10° anno, previo avviso della banca. Il tasso per i primi due anni, fisso, era al 4, 84%. La banca ha gia' inviato l'avviso relativo alla scadenza del 18/1/2004, prospettando- ci questa scelta: tasso fisso: IRS + 1, 4%, tasso variabile: EURIBOR + 1, 5%. La lettera pero' non indica il periodo di riferimento del tasso e ci avverte che se non risponderemo entro il 2/12/2003 sara' applicato il tasso variabile. Come ci dobbiamo comportare per avere la certezza del periodo di riferimento, che nel caso dell'IRS incide notevolmente sulla aliquota? Siamo due dipendenti, quindi con reddito fisso, con due figli studenti, saremmo quindi orientati verso la scelta del fisso, voi che ne pensate?
Grazie per tutto quello che fate.

Risposta ADUC
sicuramente e' meglio il tasso fisso; per stavolta, potreste anche optare per un variabile, poiche' fra tre anni potreste sempre effettuare una nuova scelta; ma c'e' da dire che in questo periodo i tassi sono buoni, in quanto piuttosto bassi; pertanto conquistarvi un tasso fisso e' comunque piu' sicuro. L'ideale sarebbe stato scegliere due anni fa un fisso senza variazione alcuna; in questo modo, ogni due tre anni subirete obbligatoriamente dei ritocchi, presumibilmente verso l'alto. Occorre, quando si stipula un contratto in un periodo favorevole, conquistarsi il tasso fisso e mantenerselo; quando invece i tassi sono molto alti, allora in previsione di un lungo periodo, e' il variabile che puo' consentire di ottenere risultati migliori. In ogni caso, e' inutile parlarne, poiche' purtroppo ormai il contratto e' stato stipulato a scatti e quindi comunque a variazione.
Sicuramente deve andare in banca e farsi dare i riferimenti piu' precisi possibile (possibilmente a ridosso della scadenza ma entro i termini) in ogni caso, e' ovvio che se in assenza di scelta vostra la banca vi assegni il variabile, vuol chiaramente dire che quest'ultimo e' ritenuto dalla banca il piu' conveniente per se'; e sinceramente, riteniamo che -seppur riguardera' tre anni soli- possa avere ragione. In ogni caso, se fosse possibile richiedere una rinegoziazione e quindi che le venga -ad oggi- consentito di scegliere un fisso in via definitiva evitando il rischio degli scatti successivi (in quanto se i tassi aumentano anche il fisso che scegliera' tra tre anni sara' piu' elevato dell'attuale) sarebbe anche meglio.
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