Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2003
Domanda 28 settembre 2003
La societa' di persone di cui possiedo la maggioranza delle quote ha acquistato a maggio da un rivenditore di automobili di Monaco di Baviera (societa' di natura giuridica gmbh, srl in Italia) una vettura usata di km 85.000 per 60.000 euro (la quotazione Quattroruote era di circa 66.000 euro, oggi e' di 2.000 euro inferiore) immatricolata in Germania nel 1999.
Dopo averla usata per 4.000 km la vettura inizia a manifestare problemi di usura che a detta del concessionario italiano si manifestano ad un kilometraggio superiore, e su nostra richiesta lo stesso ha verificato sul software del veicolo che il kilometraggio e' in realta' quasi doppio di quanto dichiarato, sia verbalmente che sulla fattura di acquisto.
Ho tentato di addivenire ad un compromesso, proponendo di restituire la prima vettura ed acquistandone un'altra piu' recente, ed ho velatamente minacciato di addivenire alle vie legali in quanto truffato, ma la controproposta e' eccessivamente penalizzante (circa 10.000 euro di perdita, calcolando la differenza di quotazioni, ed accollandoci sia la svalutazione di 2.000 che le spese di tagliando e diagnosi dei problemi di 1.400).
Vi chiedo un suggerimento sulla procedura da intraprendere nel caso non sia possibile un accordo ed una valutazione sulla farraginosita' e tempistica della stessa.

Risposta ADUC
se e' possibile dimostrare con perizia tecnica che la vettura ha un chilometraggio effettivo superiore a quello dichiarato, puo' intentare causa per danni o comunque per la risoluzione del contratto -agendo giudizialmente in Germania.
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