Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 settembre 2003
Buongiorno, vi scrivo per avere delucidazioni in merito ad una questione che affligge tutto il condominio ovvero 100 famiglie. E non da pochi mesi.
Abito a Milano 2 nell'unica residenza - Fontanile - direttamente prospiciente un lato della mega struttura San Raffaele.
Oramai da qualche anno il continuo edificare e aggiungere pezzo su pezzo ha reso la piccola via sulla quale la nostra residenza affaccia, trafficatissima, ma non solo. Oltre a cio', e vengo al dunque, non solo tutti noi che abitiamo al piano terreno, ma anche coloro che stanno all'ultimo piano, (6 in tutto), sono costretti a sentire, di mese in mese in maniera sempre piu' acuta, un sonoro rumore, costante, acuto e fastidioso, ininterrottamente 24 ore su 24, che non cessa di penetrare alle orecchie nemmeno con i tappi di cera. Il suddetto e' dovuto ai bocchettoni dell'aria condizionata posti sul tetto di una struttura del San Raffaele la cui altezza risulta essere al livello di un primo piano. Di mese in mese il rumore pare piu' acuto e i lavori di aggiunta continuano, aumentando il fastidiosissimo rumore. La struttura sulla quale questi bocchettoni vengono posti pare assumere sempre piu' le sembianze di una fabbrica, come di quelli che talvolta si vedono dalle autostrade, tutti metallo, tubi e bocche fumanti.
La nostra paura e' non solo quella di aver acquistato, proprio di recente, da Pirelli, appartamenti che proprio per questi motivi di inquinamento acustico, traffico costante e crescente e continua edificazione, alla lunga perderanno di valore, ma soprattutto di non riuscire a dormire la notte, di non riposare adeguatamente.
E' impossibile dormire adeguatamente e i nervi di tutti cominciano davvero a risentirne. Io personalmente non solo uso i tappi per le orecchie ma devo anche serrare tutti gli infissi e mettere il cuscino sopra la testa durante la notte. Anche d'estate... pensate voi cosa dev'essere stato quest'anno. Il mio riposo non e' tranquillo e a piu' ore della notte mi sveglio per il rumore che non mi da tregua.
Ma forse e' il caso che qualcosa di veramente concreto venga fatto. Abbiamo piu' volte raccolto firme e inviato al comune di Segrate petizioni, articoli sulla rivista locale sono gia' stati scritti ma nulla s'e' mosso, anzi, rientrati dalle vacanze quest'anno, abbiamo avuto tutti la sorpresa di un peggioramento e un aumento dell'inquinamento acustico.
Ora mi chiedo, e' possibile che qualcuno si muova con qualche attrezzo che ne misuri l'intensita' e provi al comune che, per qualche legge che noi non conosciamo, il San Raffaele si veda costretto ad apportare qualche modifica o a cessare di rovinare l'ambiente e le nostre vite? Tocca a noi spendere per i tripli vetri e per l'impianto di aria condizionata, chiuderci in bunker e guardare un panorama alla Blade Runner? O tocca loro porre qualche rimedio? Noi non ne possiamo piu' e non sappiamo davvero piu' cosa fare.
Vi ringrazio sentitamente per il consiglio che vorrete darmi/ci.
Cordiali saluti Helga
Abito a Milano 2 nell'unica residenza - Fontanile - direttamente prospiciente un lato della mega struttura San Raffaele.
Oramai da qualche anno il continuo edificare e aggiungere pezzo su pezzo ha reso la piccola via sulla quale la nostra residenza affaccia, trafficatissima, ma non solo. Oltre a cio', e vengo al dunque, non solo tutti noi che abitiamo al piano terreno, ma anche coloro che stanno all'ultimo piano, (6 in tutto), sono costretti a sentire, di mese in mese in maniera sempre piu' acuta, un sonoro rumore, costante, acuto e fastidioso, ininterrottamente 24 ore su 24, che non cessa di penetrare alle orecchie nemmeno con i tappi di cera. Il suddetto e' dovuto ai bocchettoni dell'aria condizionata posti sul tetto di una struttura del San Raffaele la cui altezza risulta essere al livello di un primo piano. Di mese in mese il rumore pare piu' acuto e i lavori di aggiunta continuano, aumentando il fastidiosissimo rumore. La struttura sulla quale questi bocchettoni vengono posti pare assumere sempre piu' le sembianze di una fabbrica, come di quelli che talvolta si vedono dalle autostrade, tutti metallo, tubi e bocche fumanti.
La nostra paura e' non solo quella di aver acquistato, proprio di recente, da Pirelli, appartamenti che proprio per questi motivi di inquinamento acustico, traffico costante e crescente e continua edificazione, alla lunga perderanno di valore, ma soprattutto di non riuscire a dormire la notte, di non riposare adeguatamente.
E' impossibile dormire adeguatamente e i nervi di tutti cominciano davvero a risentirne. Io personalmente non solo uso i tappi per le orecchie ma devo anche serrare tutti gli infissi e mettere il cuscino sopra la testa durante la notte. Anche d'estate... pensate voi cosa dev'essere stato quest'anno. Il mio riposo non e' tranquillo e a piu' ore della notte mi sveglio per il rumore che non mi da tregua.
Ma forse e' il caso che qualcosa di veramente concreto venga fatto. Abbiamo piu' volte raccolto firme e inviato al comune di Segrate petizioni, articoli sulla rivista locale sono gia' stati scritti ma nulla s'e' mosso, anzi, rientrati dalle vacanze quest'anno, abbiamo avuto tutti la sorpresa di un peggioramento e un aumento dell'inquinamento acustico.
Ora mi chiedo, e' possibile che qualcuno si muova con qualche attrezzo che ne misuri l'intensita' e provi al comune che, per qualche legge che noi non conosciamo, il San Raffaele si veda costretto ad apportare qualche modifica o a cessare di rovinare l'ambiente e le nostre vite? Tocca a noi spendere per i tripli vetri e per l'impianto di aria condizionata, chiuderci in bunker e guardare un panorama alla Blade Runner? O tocca loro porre qualche rimedio? Noi non ne possiamo piu' e non sappiamo davvero piu' cosa fare.
Vi ringrazio sentitamente per il consiglio che vorrete darmi/ci.
Cordiali saluti Helga
Risposta ADUC
occorrerebbe richiedere (ognuno per le proprie competenze, sia sonore che di altro tipo di immissioni) un rilievo ai vigili urbani ed all'Arpa regionale, in modo da misurare i decibel e conseguentemente verificare se i limiti -sia d'intensita' che di continuita'- siano o meno violati.
Questo e' il punto di partenza.
Se i rilievi fossero nei limiti e quindi non ci si potesse attendere un intervento delle autorita', sarebbe comunque possibile (procurandosi delle perizie tecniche) dimostrare come la continuita' sommata allo specifico grado d'intensita' produca in ogni caso un disturbo oggettivo -potendosi poi su tale base recare in giudizio ed ottenere una pronuncia giudiziale in merito.
Questo e' il punto di partenza.
Se i rilievi fossero nei limiti e quindi non ci si potesse attendere un intervento delle autorita', sarebbe comunque possibile (procurandosi delle perizie tecniche) dimostrare come la continuita' sommata allo specifico grado d'intensita' produca in ogni caso un disturbo oggettivo -potendosi poi su tale base recare in giudizio ed ottenere una pronuncia giudiziale in merito.
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